TESTI PIU' ACCESSIBILI PER GLI STUDENTI CHE NON VEDONO
Libri e dispense ripensati per facilitare l'accesso all'UniversitàIl problema è la forma, non la sostanza.
Più precisamente, libri e materiale di studio per gli universitari ciechi e ipovedenti non mancano; occorre, però, un ripensamento dei supporti, per renderli pienamente a misura di chi ha difficoltà visive.
Un'esigenza che presto potrà venire soddisfatta: merito di uno speciale gruppo di lavoro, composto da associazioni impegnate nella tutela di chi ha problemi di vista.
Frutto della speciale Task Force è una serie di istruzioni per realizzare testi universitari facilmente consultabili tramite computer anche da chi non vede correttamente.
"Linee guida per la produzione di documenti elettronici accessibili e fruibili da parte di studenti e ipovedenti". E' questo il nome ufficiale delle direttive nate dal gruppo di lavoro.
Capofila è la rete di Leo Club Italiani, impegnata nella promozione di attività socialmente utili. Il mondo di chi ha problemi visivi non è una novità per l'associazione, che già con il progetto "Leo 4 Light" si occupa di migliorare o aggiornare le tecnologie presenti nelle università per favorire l'integrazione dei ragazzi ciechi o ipovedenti.
Accanto ai Leo Club, promotori delle linee guida per i testi accessibili sono anche l'Associazione Nazionale Subvedenti, La Federazione Italiana per la Lotta alla Retinite Pigmentosa "Retina Italia Onlus", l'Associazione Libro Parlato Lions, e l'Associazione Italiana Ipovisione.
Diverse figure con un unico obiettivo: quell'integrazione dei non vedenti che le statistiche mostrano tuttora carente negli atenei.
Uno studio condotto dai Leo Club nella metà delle Università Italiane, pari al 67% della popolazione studentesca, rileva che a soffrire di cecità o di ipovisione è lo 0,1% dei ragazzi.
Inoltre, gli studenti con difficoltà visive tendono a trascurare le facoltà scientifiche e a scegliere invece quelle umanistiche, con Lettere e Filosofia, Scienze della Formazione e Giurisprudenza in testa. Il motivo starebbe nella presenza di materie più idonee ad essere seguite anche con il solo ascolto.
Un'altra ragione potrebbe ritrovarsi nella maggiore disponibilità di materiale di studio prodotto da laureandi o da laureati delle facoltà umanistiche e offerto in supporto agli studenti più giovani.
Eppure, le innovazioni tecnologiche fanno sì che anche le materie proposte nei rami scientifici possano essere studiate agevolmente.
Le linee guida cercheranno appunto di mettere in maggiore risalto queste opportunità, offrendole agli studenti come alternative concrete da valutare nella scelta del loro futuro accademico.
Domani è un altro giorno, si vedrà.
ANS - Associazione Nazionale Subvedenti
Retina Italia Onlus - Federazione Italiana per la lotta alla Retinite Pigmentosa
Associazione Italiana Ipovisione
Portaleo. Il Portale dei giovani Leoni Italiani
Associazione Libro Parlato Lions
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Martedì 02 Dicembre 2008 00:01










