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SCLEROSI MULTIPLA: NASCE L’AUDIT PER LA COLLABORAZIONE TRA PAZIENTI E MEDICI

 
 

letto croce rossaL’esperienza pilota, promossa da Cittadinanzattiva, interesserà sei centri per la Sclerosi Multipla del Lazio

Chi meglio dei pazienti è in grado di giudicare servizi sanitari, cure, tempi e metodologie che coinvolgono la presa in carico del malato e della sua malattia? E’ da questa presa di coscienza che nasce il primo Audit Civico sulla Sclerosi Multipla che nel Lazio si propone proprio di ascoltare i pazienti per la valutazione e il conseguente miglioramento dei servizi sanitari  erogati da sei strutture laziali.

Il progetto, promosso da Cittadinanzattiva con il supporto dell’azienda farmaceutica Biogen Idec, coinvolgerà dunque i pazienti che si appoggiano ai sei principali Centri per la sclerosi multipla della regione: l'Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini, il San Filippo Neri, il Policlinico Sant'Andrea, il Policlinico Tor Vergata, il Policlinico Umberto I e il Policlinico Gemelli.

Le persone con sclerosi multipla – che solo nel Lazio raggiungono quota 5.600 – si scontrano quotidianamente con disagi ben noti, come le attese molto lunghe per una risonanza magnetica, le lungaggini e le difficoltà per accedere a strutture riabilitative specializzate, con conseguenze non solo sulla salute ma anche sul portafoglio. Cittadinanzattiva ha quindi pensato di raccogliere questi disagi e creare un canale di contatto e  dialogo con le stesse strutture ospedaliere, con l’obiettivo primario  di riportare al centro il paziente.

L’Audit offrirà quindi un momento di lavoro condiviso tra pazienti e sanitari, che insieme individueranno degli indicatori di valutazione che permetteranno di stimare tutto il percorso di presa in carico del malato di sclerosi multipla nella sua totalità: dai tempi di diagnosi, all’accesso alle terapie di ultima generazione, alla riabilitazione. Audit sarà quindi senz’altro uno strumento di valutazione per cogliere i punti critici e migliorarli, ma anche un indicatore che possa aiutare a mettere in luce le good practice e renderle modello consolidato.

L’Audit, i cui risultati dovrebbero essere elaborati per la fine dell’anno, ha tutte le carte in regola quindi per essere un progetto vincente, non solo da un punto di vista strettamente sanitario, ma anche psicologico, dando finalmente ai pazienti quella voce che spesso rimane inascoltata.

PER INFO:

Cittadinanzattiva


IN DISABILI.COM:

SCLEROSI MULTIPLA: SI POTRA’ DIAGNOSTICARE CON UN ESAME DEL SANGUE?

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Redazione


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Commenti (1)
sm
1 Lunedì 30 Gennaio 2012 13:28
giovanni caccia
penso che audit sia un'ottima idea da estendere a tutto il territorio nazionale - grazie giovanni


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