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UN NUOVO CENTRO PER LA RICERCA SULLA CCSVI

 
 

ccsviI malati di sclerosi multipla vogliono accedere a questo tipo di cure


La terapia per l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale del professor Zamboni ha fatto il giro del mondo, riscuotendo un clamoroso successo.
Si tratta di una procedura relativamente semplice, che però permette un miglioramento senza pari della qualità della vita dei malati di sclerosi multipla. Attraverso un trattamento in day hospital infatti tutti coloro che soffrono di questa patologia correlata (si parla del 90% dei casi) possono essere curati, limitando al minimo i danni cerebrali e spinali.

L’Università di Ferrara, leader negli studi sulle malattie vascolari, ha deciso di istituire un Centro di ricerca dedicato alla CCSVI, diretto proprio dal professor Zamboni e finanziato dalla Fondazione Hilarescere. Il centro non svolgerà solo attività di ricerca, ma anche di prevenzione, educazione sanitaria, diagnosi e terapia del sistema vascolare periferico. Grazie anche alla collaborazione della società Esaote il Centro parteciperà ad un progetto di ricerca sullo studio dei meccanismi infiammatori e degenerativi nei pazienti con insufficienza cerebrospinale venosa associata alla sclerosi multipla. Utilizzando apparecchiature rivestite di cellule umane sarà riprodotto esattamente ciò che avviene all’interno delle vene cerebrali dei pazienti con ccsvi. Così facendo non saranno necessarie sperimentazione animali e sarà possibile ricostruire i meccanismi patogenetici di questa patologia associata alla sclerosi multipla.

Non si tratta certo di cure miracolose che promettono chissà quale guarigione, ma il professor Zamboni è ormai a dir poco osannato da tutti. Le comunità virtuali nate a sostegno di questa pratica terapeutica contano migliaia e migliaia di iscritti (potete visitare il gruppo facebook CCSVI nella Sclerosi Multipla  per rendervene conto), e tutti i malati di sclerosi multipla con associata insufficienza cerebrospinale venosa esigono l’accesso alla pratica terapeutica di Zamboni.
I risultati dei trattamenti a medio termine sono a dir poco incoraggianti e le sperimentazioni, seppur con la consueta lentezza tutta italiana, hanno preso il via. Le liste d’attesa sono già lunghissime, ma tutti pensano ne valga la pena.
C’è già però chi protesta, come in Friuli Venezia Giulia: i malati di sclerosi multipla hanno denunciato l’indifferenza della propria regione e anno fatto sapere al proprio Consiglio Regionale che non hanno alcuna intenzione di rinunciarvi.

Per info:
http://fondazionehilarescere.org

Il gruppo facebook CCSVI nella Sclerosi Multipla

Sulla sclerosi multipla
http://alessandrorasman.blogspot.com

In DISABILI.COM:
I MALATI DI SCLEROSI MULTIPLA FRIULANI ALZANO LA VOCE

SCOPERTA NUOVA TERAPIA PER LA SCLEROSI MULTIPLA


Ilaria Vacca


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