SULLE CAUSE DELL’AUTISMO LA RICERCA PROSEGUE
E’ l’ultimo studio finanziato a cura della Fondazione Don Gnocchi di Milano
L’autismo è considerato dalla comunità scientifica internazionale un disturbo che interessa la funzione cerebrale, per il quale la persona che ne è affetta mostra una marcata diminuzione dell’integrazione sociale e della comunicazione. L’autismo, o disturbo autistico, fa parte dei cosiddetti Disordini generalizzati dello sviluppo, e viene diagnosticato in base alla presenza di un certo numero di indicatori comportamentali.
Non è stata mai individuata una causa specifica per l’autismo, ma gli studi dimostrano che una componente genetica esiste. Nel 60% dei casi di gemelli omozigoti infatti risultano entrambi affetti da disturbo.
La multifattorialità della causa scatenante è comunque indubbia, e proprio per questo si parla di endofenotipo autistico, termine volto ad indicare una complessa rete di sintomi comportamentali correlati a parametri biologici e genetici. Uno dei più interessanti fenomeni svelati recentemente in questo ambito di ricerca è che tale endofenotipo è osservabile anche nei fratelli non autistici di bambini affetti dalla patologia.
Il sistema immunitario dei fratelli “sani” di pazienti autistici (così si esprime la Fondazione Don gnocchi) è immaturo e notevolmente meno efficace di ciò che si osserva in bambini sani senza relazioni di parentela con soggetti autistici.
Il sistema immunitario dei bimbi autistici e dei loro fratelli è quindi del tutto identico, estremamente differente rispetto a un campione di individui sani che non hanno patologia autistica in famiglia.
L’endofenotipo autistico non si limita quindi a provocare sottili alterazioni nello sviluppo neurologico dei fratelli sani, ma ne altera anche la maturazione del sistema immunitario.
Lo studio, coordinato dalla dottoressa Marina Sarasella e dal professor Mario Clerici del Centro IRCCS “S.Marina Nascente Fondazione Don Gnocchi di Milano”, svolto in collaborazione con i neuropsichiatri infantili della Fondazione stessa, è stato recentemente pubblicato sull’autorevole rivista Biological Psychiatry.
Per info:
Fondazione Don Gnocchi Milano http://www.dongnocchi.it/
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Mercoledì 21 Ottobre 2009 00:01











