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BABY DOWN: IN ITALIA LA BAMBOLA ANTI PREGIUDIZI

 
 

baby20down202Una bambola che insegna il rispetto e sostiene l’inserimento lavorativo di persone disabili

 
Una bambola con i tratti somatici della Sindrome di Down. I caratteristici occhi a mandorla e la dolcezza dello sguardo ne fanno il suo successo, insieme alla simpatica lingua un po’ all’infuori.
Si torna a parlare di Baby Down: nata in Spagna, grazie alla collaborazione e alla sensibilità di diverse realtà tra cui la Fundaciòn Down España, è ora arrivata in Italia.
A importarla in esclusiva italiana, rinunciando alle normali spettanze, sarà la società Cangillo Interni Limited Edition, mentre la distribuzione sarà curata dalla cooperativa sociale Il Martin Pescatore, che assiste e dà lavoro a persone con gravi disturbi psichici.
Saranno i soci della cooperativa, infatti, a occuparsi degli imballaggi e delle spedizioni della bambola sul territorio nazionale.

Proporre una bambola con Sindrome di Down è un’idea nuova, che offre l’opportunità di abbattere i pregiudizi legati alla diversità attraverso il gioco.
Il gioco, la scoperta ludica è un’occasione privilegiata di apprendimento positivo, e permette di imparare la positività della differenza.
Nella confezione della bambola è infatti inserito un opuscolo che contiene alcune semplici indicazioni sulle attività più indicate per stimolare le capacità sensoriali e intellettive dei bambini con sindrome di Down. I genitori potranno così orientare i propri bambini al rispetto e all’apprezzamento della diversità.


È possibile acquistare online Baby Down all’indirizzo www.ilmartinpescatore.org/baby-down.html al prezzo di 34,90 euro, incluse le spese di spedizione. Il ricavato delle vendite andrà a sostenere le attività della cooperativa Il Martin Pescatore e delle due associazioni di familiari di persone con disabilità genetica, coinvolte nell’iniziativa, l’associazione Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna e il Ceps (Centro emiliano problemi sociali per la Trisomia 21) di Bologna. Gli incassi serviranno inoltre ad attivare un laboratorio di sartoria per realizzare i vestitini per le bambole, che darà un’opportunità lavorativa alle persone in situazioni di disagio.


Non è una banalizzazione trasformare la disabilità in gioco, è invece un modo di insegnare la cultura del rispetto e del riconoscimento dell’individualità e della differenza come positività.
  
Che ne dite di Baby Down come regalo di Natale?

Parliamone nel FORUM!
 

Per info:

Il Martin Pescatore,
 tel. 051 6761870,
e-mail sociale@ilmartinpescatore.org.
http://www.ilmartinpescatore.org/baby-down.html

Ceps  assceps@iperbole.bologna.it

Ass. Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna rp.bologna@associazionerpbo.191.it.

 

In Disabili.com:

SI PUO’ SMETTERE DI ESSERE DOWN?

NESSUN BAMBOLOTTO DOWN PER L'ITALIA

Ilaria Vacca

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