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A BOLOGNA ARRIVA "HAPPY HAND", TRE GIORNI DI SPORT PER ABBATTERE LE BARRIERE

 
 
logo happy handSono 1.200 gli atleti che parteciperanno a “Happy Hand”, la tre giorni dedicata allo sport come strumento per abbattere le barriere organizzata dall’associazione Willy the king (3-5 giugno a Monte San Pietro), e 500 i volontari. Ma gli organizzatori si aspettano un’affluenza di pubblico che si aggira intorno alle 2.000 persone. L’obiettivo della manifestazione, organizzata in collaborazione con la Polisportiva Monte San Pietro e Confcommercio Ascom Bologna e con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Comune di Monte San Pietro, Coni, Comitato paralimpico italiano, associazione Giocatori di basket italiani e Legadue pallacanestro, è far sì che lo sport sia uno strumento di inclusione sociale. A “Happy Hand”, infatti, entreranno in campo nello stesso momento atleti disabili e normodotati. “Non ci sarà agonismo – spiega Lorenzo Sani, presidente dell’associazione Willy the king – sarà un’occasione per stare insieme e fare festa”.
 
A “Happy Hand” saranno proposte attività sportive come la 24ore di basket, dove parteciperanno 240 atleti di ogni sorta, disabili e non, bambini e adulti, principianti e vecchie glorie. Per l’occasione sarà ricostituita la “Pielle”, formazione della squadra di basket livornese degli anni ’80. “Happy Hand” sarà anche un’occasione per promuovere sport ancora sconosciuti in Italia, ma da anni praticati all’estero, come il sitting volley e lo showdown. Quest’ultimo è in pratica una variante del tennis da tavolo, ed è praticato da persone non vedenti e non. “L’attore Bob Messini sfiderà il campione bolognese di showdown Marco Ferrigno – spiega Sani – Avevamo pensato di bendarlo, ma stiamo ritrattando: Bob è un abile giocatore, ma lo stesso Ferrigno ha scherzato sulla possibilità che possa colpire anche una sola pallina in quelle condizioni”.
 
Dopo la cerimonia iniziale, che vedrà l’esibizione di Sebastian Mureddu e Susanna Spagnoli, vincitori della Coppa del mondo di danza in carrozzina, si alterneranno anche discipline sportive come tiro con l’arco, calcetto, basket e hockey in carrozzina, minirugby e scherma. In quest’ultima si cimenterà la giovane campionessa paralimpica Beatrice “Bebe” Vio, di soli 14 anni. “Contribuiremo anche noi – dichiara Simona Amadesi, Centro Protesi Inail di Vigorso – fornendo 2 carrozzine ad atleti normodotati. Vogliamo mettere tutti i giocatori sullo stesso piano e abbattere le barriere fisiche e mentali. Un atleta è un atleta, non importa se ha protesi o è disabile”.
 
L’associazione no profit “Willy the King” è costituita dagli amici di William Boselli, 47enne bolognese, tetraplegico a seguito di un angioma al midollo spinale, e con quest’evento vuole anche il ruolo fondamentale delle tecnologie come aiuto per le disabilità. “Vorremmo eliminare tutte le barriere fisiche che una disabilità comporta – spiega Sani – e la tecnologia può essere un utile strumento. Gli occhiali che Willy utilizza per scrivere, dotati cioè di particolari componenti elettroniche che funzionano solo con gli occhi, lo rendevano super-abile se a utilizzarli erano i bambini incuriositi che incontrava nelle scuole. L’idea del festival è nata proprio da questo: mettere allo stesso livello disabili e normodotati, ed eliminare tutte le distinzioni”.
 
Sul sito di “Happy Hand” inaugurato per l’occasione, è possibile trovare informazioni sugli eventi e c’è l’occasione di iscriversi alle partite in programma o prenotare pernottamenti negli alberghi che aderiscono all’iniziativa dell’associazione. Il sito contiene inoltre il link al sito di “Ability Channel”, la web tv interamente dedicata al mondo della disabilità, consultabile anche durante Happy Hand a Monte San Pietro, visto il wi-fi gratuito che sarà attivo durante tutta la manifestazione.


Fonte: Redattore Sociale

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