INPS comunica la riapertura temporanea delle domande di accertamento sanitario per invalidità civile nei territori oggetto di sperimentazione della riforma dal 1 marzo
L’INPS ha segnalato che, in riferimento alle nuove province nelle quali è stata avviata la sperimentazione della riforma della disabilità dal 1 marzo scorso, sono state riaperte, in via temporanea e fino al 31 marzo, anche le modalità precedenti per l’invio delle domande di invalidità civile.
La terza fase della sperimentazione
Ricordiamo che dal 1marzo 2026 è partita la terza fase della sperimentazione della riforma della disabilità (prevista dall’articolo 7 del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19). La sperimentazione è stata quindi allargata a 40 nuove province, dove sono state introdotte le nuove modalità di accertamento dell’invalidità in relazione a: diabete di tipo 2; disturbi dello spettro autistico; sclerosi multipla.
In relazione a questa novità, con il messaggio n. 637 del 23 febbraio 2026 l’INPS ha fornito le istruzioni operative, individuando il 28 febbraio 2026 come termine ultimo per la trasmissione delle domande amministrative riferite ai certificati medici introduttivi redatti secondo le precedenti modalità.
Riapertura precedenti domande di invalidità
Considerando però le tempistiche ravvicinate tra la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto-legge n. 19/2026 (avvenuta il 19 febbraio 2026), e l’avvio della terza fase della sperimentazione dal 1° marzo 2026, l’INPS comunica che, fino al 31 marzo, vengono riaperte anche le modalità di invio della domanda di accertamento sanitario per l’invalidità civile per chi si trova in una delle 40 province interessate dall’ultimo avvio della sperimentazione.
Cosa fare
Pertanto, tutti i soggetti interessati, che siano residenti o domiciliati in una delle 40 province tra queste:
Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Bolzano, Terni, Treviso, Venezia, Verona
possono presentare la domanda amministrativa nei seguenti casi:
– il certificato medico introduttivo, redatto secondo le modalità pregresse, sia stato trasmesso all’INPS entro e non oltre il 28 febbraio 2026;
– il richiedente non abbia già inviato il nuovo certificato medico introduttivo valido quale domanda per l’avvio dell’iter di valutazione di base ai sensi del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62.
Per info e supporto
Per eventuali richieste di supporto è possibile scrivere al seguente indirizzo e-mail: [email protected].








