DSA – Disturbi specifici dell’apprendimento

Aprile 18, 2025

DSA sta per Disturbi Specifici dell’Apprendimento. A questa macro famiglia appartengono, ad esempio, dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia. Vediamo di cosa si tratta

I DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) sono disturbi che si manifestano nelle modalità di apprendimento, e che interessano alcune abilità specifiche che devono essere acquisite da bambini e ragazzi in età scolare.
I disturbi specifici dell’apprendimento, che comprendono, tra gli altri, dislessia, disgrafia, discalculia, disortografia e disprassia, possono comportare difficoltà durante il percorso scolastico in quanto interessano nella maggior parte dei casi le attività di lettura, scrittura e calcolo.

Quali sono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento

I principali disturbi specifici dell’apprendimento sono:

  • DISLESSIA
    La Dislessia è un disturbo che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente.
    La dislessia fa parte dei DSA, ovvero dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, e non è causata da deficit cognitivi, da problemi sensoriali, neurologici nè psicologici. Continua alla pagina dedicata cliccando sulla parola DISLESSIA
  • DISGRAFIA
    La disgrafia è un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA), non dovuto a deficit intellettivi o neurologici. Si tratta di una difficoltà della scrittura, in particolare nella riproduzione di segni alfabetici e numerici. Continua alla pagina dedicata cliccando sulla parola DISGRAFIA
  • DISCALCULIA
    La discalculia evolutiva è  un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA). Può essere definita come un disturbo delle abilità numeriche e aritmentiche, che si sviluppa in bambini privi di deficit cognitivi o neurologici. Continua alla pagina dedicata cliccando sulla parola DISCALCULIA
  • DISORTOGRAFIA
    La disortografia è un DSA che interessa la scrittura, non correlato a deficit sensoriali, motori o neurologici.
    Chi soffre di disortografia non rispetta le regole di trasformazione del linguaggio parlato in linguaggio scritto, non è in grado di tradurre correttamente i suoni che compongono le parole in simboli grafici. Continua alla pagina dedicata cliccando sulla parola DISORTOGRAFIA
  • DISPRASSIA
    La Disprassia è un Disturbo Specifico dell’Apprendimento, che riguarda la coordinazione e il movimento e che può comportare problemi con il linguaggio. Si configura come incapacità a compiere movimento volontari coordinati sequenzialmente in funzione di un preciso scopo. Continua alla pagina dedicata cliccando sulla parola DISPRASSIA
  • DISTURBO SPECIFICO DELLA COMPITAZIONE
    Il disturbo specifico della compitazione è uno dei più comuni DSA – Disturbi specifici dell’apprendimento. Consiste nella difficoltà a suddividere le sillabe in parole e solitamente è associato a problemi di disgrafia. Continua alla pagina dedicata cliccando su DISTURBO SPECIFICO DELLA COMPITAZIONE
  • DISTURBO SPECIFICO DEL LINGUAGGIO (Disturbo associato)
    I disturbi specifici del linguaggio sono definiti disturbi evolutivi “specifici”, in quanto non collegati o causati da altri disturbi evolutivi del bambino. Continua alla pagina dedicata cliccando su DISTURBO SPECIFICO DEL LINGUAGGIO

Cosa comporta avere un DSA
I DSA interessano bambini e ragazzi (ma anche adulti) che in genere non hanno disabilità o difficoltà particolari, ma possono rendere o aver reso loro difficile la vita a scuola, se non vengono aiutati nella maniera corretta.

Classificazione ICD dei DSA

Nella classificazione internazionale ICD- 10 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità i DSA sono definiti con la sigla F81.

Che diritti hanno le persone con DSA

Scuola e DSA

La principale normativa italiana dedicata ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) è la Legge 170/10, che riconosce ufficialmente dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia e tutela il diritto allo studio degli studenti con diagnosi di DSA, dalla scuola primaria fino alla scuola secondaria di secondo grado.

La legge stabilisce che gli alunni con DSA possano usufruire di strumenti compensativi e misure dispensative, cioè strumenti e modalità didattiche che consentono di compensare le difficoltà legate al disturbo senza compromettere il raggiungimento degli obiettivi formativi.

Tali misure devono essere indicate nel Piano Didattico Personalizzato (PDP), il documento predisposto dalla scuola che definisce il percorso educativo dello studente, individuando strategie, strumenti e obiettivi personalizzati in base alle sue caratteristiche e potenzialità.

Per approfondire vi suggeriamo il nostro speciale sulla Legge 170/10 sui DSA e LINEE GUIDA e la pagina ministeriale dedicata.

Lavoro e DSA

La tutela delle persone con DSA è stata successivamente estesa anche al mondo del lavoro. Con le disposizioni introdotte dalla Legge n. 25 del 2022, i lavoratori con Disturbi Specifici dell’Apprendimento possono scegliere liberamente se comunicare o meno la propria condizione al datore di lavoro, così da poter accedere alle misure previste dalla normativa.

Tra i principali diritti riconosciuti figurano:

  • il divieto di qualsiasi forma di discriminazione sul luogo di lavoro;
  • la possibilità di richiedere strumenti di supporto durante le selezioni e nello svolgimento dell’attività lavorativa, come computer con sintesi vocale, calcolatrici, formulari, schermi o tempi aggiuntivi per le prove scritte;
  • il diritto a richiedere accomodamenti ragionevoli, cioè adattamenti organizzativi o tecnologici che consentano di svolgere la prestazione lavorativa in condizioni di pari opportunità.

Concorsi pubblici e DSA

Per garantire la piena partecipazione ai concorsi pubblici, il Decreto interministeriale del 12 novembre 2021, emanato in attuazione della Legge n. 113/2021, ha introdotto specifiche misure a favore dei candidati con diagnosi di DSA.

In particolare, il decreto prevede la possibilità di:

  • sostenere, nei casi previsti, una prova orale in sostituzione di quella scritta;
  • utilizzare strumenti compensativi per affrontare le difficoltà di lettura, scrittura e calcolo, tra cui:
    • programmi di videoscrittura con correttore ortografico o dettatura vocale per disgrafia e disortografia;
    • software di lettura vocale per i candidati con dislessia;
    • calcolatrice nei casi di discalculia;
    • altri ausili tecnologici ritenuti idonei dalla commissione esaminatrice;
  • beneficiare di un tempo aggiuntivo per lo svolgimento delle prove d’esame.

Qui tutti i dettagli.

Patente di guida e DSA

Anche l’esame teorico per il conseguimento della patente di guida prevede oggi specifiche misure di supporto per i candidati con DSA, introdotte dal Decreto ministeriale n. 6 del 2021.

Le principali agevolazioni consistono nella possibilità di:

  • disporre di 40 minuti per completare la prova teorica, anziché dei 30 minuti ordinariamente previsti;
  • utilizzare il file audio dei quiz, così da facilitare la comprensione delle domande da parte dei candidati con difficoltà di lettura.

Ne parliamo nell’articolo Patente e DSA

Altri articoli sui DSA:

Linee Guida DSA
aggiornate o incluse nuove indicazioni per diagnosi, trattamenti, riferiti a dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia

DSA e BES: l’Iva ridotta sui servizi per bisogni educativi speciali erogati a bambini e genitori
L’Agenzia delle Entrate ha risposto ad un interpello relativo alla aliquota iva da applicare su servizi erogati a supporto di bambini con BES e DSA, ma anche ai loro genitori e famiglie in DAD

Per approfondire:

DSA, BES, ADHD: le differenze

Leggi anche: SCUOLA DISABILI, tutto quello che c’è da sapere.

 

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