Alzheimer. Il decalogo per le famiglie per affrontare la demenza d’estate

Luglio 3, 2026

Dieci consigli pratici per vivere la stagione estiva in maggiore serenità e il supporto gratuito del servizio Pronto Alzheimer

Nei mesi estivi può diventare particolarmente impegnativa la routine delle persone con demenza, e la gestione di esse da parte di chi se ne prende cura: ad entrare in gioco, oltre alle alte temperature che rendono tutto più complicato, anche la sospensione delle abituali attività e servizi sul territorio, periodi di vacanze di familiari, o altri cambiamenti nelle routine dei malati.

Per offrire un supporto concreto alle famiglie, la Federazione Alzheimer Italia ha diffuso un decalogo con suggerimenti pratici per aiutare persone con demenza e caregiver a vivere i mesi estivi nel modo più sereno possibile, preservando il benessere quotidiano e favorendo momenti di socialità e condivisione, sia in casa che fuori.

Un decalogo per le famiglie

IL DECALOGO DELLA FEDERAZIONE ALZHEIMER ITALIA PER IL PERIODO ESTIVO

1. Partire dal vissuto della persona
Prima di scegliere un’attività è utile chiedersi che cosa la persona ama fare, quali sono le sue abitudini, che luoghi frequentava prima della diagnosi, cosa può metterla in difficoltà. Le proposte più efficaci, infatti, sono quelle che hanno un legame con la sua storia, i suoi interessi e il suo modo di vivere a prescindere dalle sue capacità attuali.

2. Scegliere esperienze familiari e riconoscibili
Non servono attività complesse o “speciali”: spesso le più adatte sono quelle legate alla quotidianità: preparare una merenda, innaffiare le piante, ascoltare musica, sfogliare fotografie, riordinare piccoli oggetti, leggere il giornale, cucire o prendersi cura del proprio animale domestico.

3. Adattarsi alle capacità attuali della persona
La stessa attività può essere proposta in modi diversi a seconda del livello di autonomia della persona. È importante osservare che cosa riesce ancora a fare, quali passaggi richiedono aiuto e come semplificare l’esperienza senza togliere dignità e piacere alla partecipazione.

4. Usare parole che invitano alla collaborazione
Il modo in cui si propone qualcosa da svolgere insieme può fare la differenza. Frasi come “Mi dai una mano?”, “Lo facciamo insieme?”, “Mi farebbe piacere che mi insegnassi” possono essere più efficaci di indicazioni direttive o correzioni. L’obiettivo è coinvolgere, non mettere alla prova.

5. Prevedere tempi brevi e pause frequenti
In estate, e soprattutto nelle giornate più calde, è importante non sovraccaricare la persona. Le attività possono durare tra i 15 e i 60 minuti, sempre con la possibilità di interrompere, fare una pausa o cambiare. Meglio qualcosa di breve ma riuscito che una proposta troppo lunga e faticosa.

6. Costruire una routine semplice e flessibile
Avere alcuni momenti riconoscibili durante la giornata o la settimana può aiutare a mantenere orientamento e tranquillità. La routine deve però restare flessibile: numero e durata delle attività vanno adattati alla stanchezza, al caldo, all’umore e alle condizioni della giornata.

7. Preparare in anticipo materiali facili da usare
Può essere utile tenere pronte piccole “scatole” con il materiale necessario per alcuni svaghi che possono piacere alla persona con demenza: fotografie, gomitoli, riviste, oggetti da riordinare, colori. Avere tutto a portata di mano aiuta anche quando serve cambiare programma all’ultimo momento.

8. Alternare tempo in casa e all’aperto
In casa si possono proporre semplici compiti di cura domestica, musica da ascoltare o cantare insieme, giochi di carte o di memoria, qualche esercizio di ginnastica dolce. All’aperto possono essere adatte semplici attività di giardinaggio, brevi passeggiate con una sosta al bar o in biblioteca o la partecipazione a un evento di comunità, avendo cura di scegliere luoghi conosciuti, tranquilli e accessibili.

9. Pianificare sempre in sicurezza
Prima di uscire è importante controllare temperatura, meteo e allerte, evitando le ore più calde e ricordarsi sempre di portare dell’acqua. È opportuno scegliere percorsi ombreggiati e verificare in anticipo la presenza di panchine e bagni e la possibilità di rientro rapido. In caso di caldo intenso, afa o temporali è meglio scegliere un’alternativa al chiuso.

10. Non fare tutto da soli
Amici, vicini, volontari, associazioni e servizi del territorio possono essere un aiuto prezioso nella quotidianità, offrendo occasioni di socialità, partecipazione e sollievo. Il caregiver non deve esitare a chiedere supporto: anche condividere piccoli momenti di cura può alleggerire il carico e aiutare tutta la famiglia a vivere con maggiore serenità. 

Per supporto e consulenze

Per informazioni, supporto e consulenza, la Federazione Alzheimer mette a disposizione di familiari e caregiver il servizio gratuito Pronto Alzheimer: chiamando lo 02809767 da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, è possibile parlare con esperti di diversi ambiti (da quello socioassistenziale e psicologico fino a quello previdenziale e legale) per ricevere ascolto, orientamento e consigli pratici a titolo completamente gratuito. Negli altri orari e nel weekend è possibile lasciare un messaggio in segreteria o scrivere a [email protected].

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Redazione

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