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Il progetto Fujitivi, con una serie di video girati con videocamere a 360°, da la possibilità alle persone con disabilità di visitare le meraviglie del Giappone in un viaggio virtuale inclusivo

Un adagio popolare recita che “Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto”,  e sembra questo il motto più calzante per sintetizzare un progetto di “viaggi alternativi” dedicati alle persone con disabilità, messo i piedi da tre ragazzi friulani che hanno pensato ad una nuova formula del viaggiare per bypassare e superare gli oggettivi ostacoli fisici che rendono alcune mete totalmente inaccessibili a chi abbia impedimenti di tipo fisico o sensoriale.

Il progetto Fujitivi, sostenuto dall'associazione di promozione sociale Everywhere in collaborazione con l'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare,  l'associazione Conquistando Escalones e svariati sponsor tecnici, si pone come alternativa di viaggio inclusiva. Si basa sull’iniziativa di tre ragazzi - Erick Simionato, Francesco Pecol e Davide Dallan che hanno deciso di utilizzare la tecnologia per far vivere “in differita” l'avventura di viaggio a chi, a causa di malattie invalidanti, ha difficoltà a spostarsi. Il progetto si sviluppa in una serie di video, girati direttamente in loco da loro tre in destinazioni altrimenti inaccessibili per loro conformità o difficilmente raggiungibili da parte di persone con disabilità, che permettono all'utente di godere in maniera globale di un'esperienza di viaggio alternativa.

tre ragazzi del gruppo fujitiviLa differenza principale rispetto ad un normale video report di viaggio sta nelle potenzialità di fruizione dei video stessi: girati nelle mete con speciali strumentazioni come l’uso di videocamere a 360°, i video del progetto Fujitivi immergono totalmente gli utenti in un'esperienza inclusiva. Si ha la sensazione di viaggiare insieme ai ragazzi, i quali che diventano delle collaudate guide turistiche. Il tutto può essere ulteriormente amplificato se la visione dei segmenti di viaggio viene filtrata da speciali visori VR che consentono di immergersi nella realtà virtuale, dando la sensazione di trovarsi a fianco dei ragazzi, ora dentro un tempio giapponese, ora lungo le pendici del monte Fuji.

tempioLa prima meta del viaggio Fujitivi è stata, appunto, il Giappone: nello specifico, la città di Tokyo, che è esplorata nella prima parte dell'avventura, mentre la seconda parte è incentrata sulla scalata del monte Fuji. A Tokyo sono state riprese le zone rappresentative della città, come templi o quartieri famosi ma anche luoghi di “vita quotidiana” come izakaya o piccoli ristorantini. Con il Monte Fuji inizia invece l'impresa vera e propria, si vedranno i preparativi alla risalita e la difficoltà di arrivare in cima alla montagna più famosa del Giappone.
Con l'obiettivo di dare la possibilità a tutti di viaggiare e di inoltrarsi in ambienti culturali anche molto lontani, il progetto è gratuitamente visionabile in maniera “tradizionale” sul canale di Youtube Fujitivi mentre, a livello concreto, i contenuti in realtà virtuale di alta qualità verranno donati mensilmente ad alcune associazioni di volontariato impegnate nella disabilità.
montefujiQui sotto, quello che ci hanno raccontato i tre ideatori su questo progetto.

Come vi è venuta l'idea di condurre chi non può spostarsi con facilità in un viaggio immersivo a 360 gradi?
L'idea è nata dalla volontà comune di condividere i momenti di un viaggio, facendo partecipare altre persone ad un'esperienza che apre la mente ed espande gli orizzonti. Nel 2019 la tecnologia ci permette di fare cose straordinarie ma spesso siamo convinti che venga sfruttata male; abbiamo la possibilità di adoperare queste innovazioni per aiutare chi ne ha più bisogno, perciò la vera domanda è perché non dovremmo farlo?

Nei vostri video vi rivolgete direttamente agli utenti come se questi fossero accanto a voi: raccontate tutti i vostri movimenti e ciò che vedete, i luoghi che visitate, le strade che percorrete. Esiste una specifica tipologia di persona con disabilità alla quale vi rivolgete?
cappia in yukataI nostri video sono pensati per tutte le persone che hanno difficoltà a viaggiare, abbiamo pensato principalmente ai malati di distrofia muscolare ma se ci riflettiamo bene è un tipo di contenuto che si adatta anche a chi è costretto in ospedale, chi ha fobie che gli impediscono di viaggiare serenamente o semplicemente chi arriva da una difficile situazione sociale. Non nascondiamo che anche a noi piace riguardare i video, semplicemente per rivedere i luoghi che abbiamo visitato e che ci sono rimasti dentro. E' fondamentalmente un contenuto adatto a tutti.



Esistono già sul web numerosi video di persone che, magari indossando la GOPRO, registrano e condividono  i propri viaggi e le proprie avventure. Che cosa hanno di diverso i vostri viaggi, e perché possono essere particolarmente utili  e graditi alle persone con disabilità?

Esistono molti video simili ma li abbiamo sempre trovati carenti in certi aspetti, principalmente nei video tradizionali manca totalmente la sensazione di inclusione dello spettatore nei confronti dell'avventura a cui stanno per assistere. Abbiamo adottato particolari tecniche durante le riprese, per far sentire chi guarda esattamente lì con noi e questo, unito alla visuale libera dei video a 360°, può fare la magia. Poter vedere luoghi lontani, in un gruppo di persone che scherzano e spiegano in maniera leggera quello che stiamo vedendo, può davvero essere una boccata d'aria fresca per chi non può viaggiare liberamente.

cuoco giapponeseCon quali criteri avete scelto le mete delle vostre "spedizioni"? perché avete scelto proprio il Giappone?
Il Giappone negli ultimi anni ha visto crescere molto l'interesse turistico nei suoi confronti, forse anche grazie alle olimpiadi di Tokyo 2020 e rimane l'esempio perfetto del paese misterioso e lontano. Il fatto che Erick abbia viaggiato diverse volte in Giappone e conosca i luoghi e la lingua, ci ha permesso di concentrarci principalmente sui video, cosa molto importante essendo la nostra prima esperienza di questo genere.

Perchè avete scelto la realtà aumentata per raccontare il vostro percorso? Come siete riusciti ad creare, attraverso la tecnologia, quella sensazione di partecipazione diretta, che prova una persona che vi osserva dall'altra parte di uno schermo?
Questa soluzione ci è piaciuta perché è supportata da YouTube e questo permette una distribuzione capillare e soprattutto gratuita del media; inoltre i visori VR che si usano per vedere i video sono alla portata di tutti, in quanto le versioni più economiche hanno un costo di 10-15 euro. Le tecniche usate per girare i video, la libertà di visuale e l'uso di visori accessibili praticamente a tutti, permettono di proiettare virtualmente lo spettatore a migliaia di chilometri da dove si trova fisicamente.

In termini di disabilità e turismo, questo progetto ha cambiato la vostra percezione dell'accessibilità? Perchè è stato importante per voi portarlo a termine?
Nell'ultimo anno siamo entrati in un mondo che non conoscevamo, cambiando radicalmente il nostro modo di percepire il quotidiano. Jessica Furlan, dell'associazione conquistando Escalones, ha comparato la nostra salita del Fuji alle sfide giornaliere di molte persone con disabilità e questo ci ha fatto pensare molto. Durante il viaggio, seppur "filtrate" con scherzi e sorrisi, ci sono state moltissime difficoltà; il paragone di Jessica ci ha aiutato ad andare avanti a testa bassa, arrivare sulla vetta di quel vulcano altissimo e concludere il progetto. Dovremmo essere noi a ringraziare.
shibuja

Avete in programma altri viaggi simili? E se sì, in quale meta inaccessibile ci accompagnerete stavolta?
Dal nostro ritorno in Italia abbiamo avuto molte proposte per far continuare il progetto e sebbene non sia ancora stato definito niente in via ufficiale, abbiamo già cominciato a gettare le basi per un seguito. Possiamo anticiparvi che vi troverete in luoghi che sono allo stesso tempo estremamente distanti e vicini a voi.
Una cosa è sicura: il progetto Fujitivi è stato solo l'inizio.



Per conoscere il progetto e seguirne gli sviluppi:

www.fujitivi.com

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Redazione

Fonte foto Facebook