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Il nostro lettore Mirko ci racconta del suo viaggio in camper e sedia a rotelle alla scoperta delle bellezze della Sicilia, con preziose info sulla accessibilità di Palermo, Modica, Taormina, Catania, Siracusa...

 Con agosto agli sgoccioli, anche le vacanze di settembre possono avere il loro fascino: meno persone nelle località di villeggiatura, costi più contenuti e clima più mite sono gli ingredienti di una vacanza che può riservare ottime esperienze.
A chi, con una disabilità motoria, avesse intenzione di andare in vacanza in questo periodo, consigliamo di lggere questo report di viaggio del nostro affezionato lettore Mirko Ferranti, che come ogni anno ci racconta delle sue vacanze.

Mirko, amante dei viaggi, si muove con una carrozzina elettrica e si sposta abitualmente in camper; da un po‘ di tempo Mirko ci ha abituati ai suoi interessanti e utilissimi racconti nei quali ci dà info preziose sull’accessibilità dei luoghi visitati, con puntuali e esaustivi resoconti. Dopo il suo ultimo tour della Puglia e del Salento e il viaggio a Lisbona dello scorso anno, quest'estate il suo diario di viaggio ci riporta in Sicilia, continuando il giro di un paio di anni fa. Di seguito, il suo racconto a tappe: buona lettura!

UNA PROMESSA DA MANTENERE - Ogni promessa è debito....nel 2016 ci siamo imbarcati a Palermo, alla fine della nostra vacanza nella Sicilia orientale, dicendoci che avremmo dovuto tornare per colmare alcune delle lacune che ancora restavano nella nostra conoscenza di questa regione, ed eccoci qui, ai primi di giugno del 2018, con il nostro camper, all'imbarco del traghetto da Genova.

IL VIAGGIO IN NAVE - Il collegamento Genova-Palermo è operato dalla compagnia GNV che impiega due navi finalmente moderne, che dispongono di alcune cabine adatte ai disabili in carrozzina. La prenotazione di queste cabine non può essere effettuata dal sito web della compagnia ma si deve ricorrere al call center specificando le proprie necessità. Anche le procedure di imbarco col tempo sono diventate più snelle: assieme ai biglietti, via mail, si riceve un cartello che riporta la sigla PMR (Persona Mobilità Ridotta) da stampare ed esporre sul cruscotto. Al momento di salire con il camper sul traghetto ci è stato raccomandato di accendere le frecce di emergenza e di presentare le nostre richieste al personale che accoglie gli automezzi. Io, per esempio, ho bisogno di un paio di metri liberi sulla destra per poter attivare la piattaforma che mi consente di salire e scendere dal camper restando a bordo della mia carrozzina e la mia richiesta viene esaudita nonostante le auto siano come sempre stipate.
All'interno della nave ci si muove con comodi ascensori e si possono raggiungere ristoranti, bar e ponte scoperto con piscina.
Per lo sbarco poi, oltre a poter usufruire della cabina fino all'ultimo momento, esiste un punto di aggregazione riservato ai disabili e un addetto si incarica di manovrare l'ascensore per condurli ai loro veicoli sottraendoli alla ressa frenetica degli altri passeggeri.
Mi sono un po' dilungato su aspetti che possono sembrare ovvi perché ci tengo a sottolineare che ormai ci si può imbarcare con serenità, senza l'ansia che ricordo di aver provato in passato per l'obbligo di imbarcare il veicolo con il solo autista a bordo o la preoccupazione sulla possibilità di raggiungere la cabina.

L'ARRIVO A PALERMO - Si parte da Genova alle 23 e si arriva a Palermo dopo 20 ore. Come altre volte abbiamo passato la notte nell'area Green Car dove avevo prenotato un posto; dista circa 1,5km dalla zona di Palazzo dei Normanni dove si trovano i primi ristoranti.
L'indomani mattina ci dirigiamo verso Messina lungo la costa tirrenica con prima tappa prevista a Caccamo. Nella fase di preparazione del viaggio avevo scritto all'ufficio turistico del comune per sapere se il grande castello fosse accessibile e nonostante non abbia ricevuto risposta decidiamo di fermarci lo stesso. Purtroppo, in carrozzina, non è neppure possibile avvicinarsi al castello perché l'unica via di accesso è costituita da una scalinata a gradoni ben distanziati ma talmente lunga e impervia da scoraggiare qualunque ambizione. Mi accontenterò delle foto che farà mia moglie. Neanche la chiesa di San Benedetto alla Badia è accessibile (e qui basterebbe una rampa semplice semplice...) quindi posso tranquillamente definire insoddisfacente la visita di questa cittadina dove i motivi di interesse non mancherebbero. Ho segnalato con una mail la mia insoddisfazione, ma non ho ricevuto risposta.
(In foto: teatro Politeama di Palermo)

teatro accessibile palermo

IL PRIMO MARE - La prima sosta “di mare” è programmata poco prima di Capo D'Orlando. L'area camper Alessandra è ampia e accogliente ma ha un fondo in ghiaia che rende molto difficoltoso muoversi in carrozzina. Per raggiungere la spiaggia sono dovuto passare dalla strada esterna e approfittare di un piccolo e accogliente bar dotato anche di sedia sole-mare per agevolare l'accesso all'acqua dei disabili.
La cittadina di Capo D'Orlando offre un bel lungo mare e benché sia costellata di divieti ai camper,  parcheggiando in uno stallo per disabili non abbiamo avuto problemi.

PATTI E MILAZZO - A Patti, pochi kilometri a est di Capo D'Orlando, si possono visitare i resti di una villa romana portati alla luce durante i lavori di costruzione del viadotto autostradale. E' disponibile un parcheggio interno, sterrato ma abbastanza pianeggiante e la visita si effettua percorrendo una passerella rialzata che permette di apprezzare alcuni mosaici belli benché un po' sbiaditi.
Avremmo poi voluto fermarci a Milazzo e magari dedicare un giorno alla visita dell'isola di Vulcano, ma l'area camper posta vicino al porto ha un fondo in ghiaia tanto abbondante da causare l'insabbiamento immediato della mia sedia. Non ci sono altre soluzioni che permettano di raggiungere l'imbarco a piedi e quindi rimandiamo la visita delle Eolie ad un prossimo viaggio e ad una preparazione più accurata.

GLI ACCESSI A TAORMINA - Taormina è di difficile accesso ma è molto bene attrezzata per chi arriva in macchina, un po' meno per il camperista con carrozzina elettrica. C'è un'area camper a pochi km che offre un servizio navetta per il centro storico ma è dotata di un pulmino che non può caricarmi a bordo della mia sedia. Alla fine decidiamo di pernottare a Giardini Naxos dove le aree camper non mancano. Al mattino, evitando la strada diretta che è ripidissima e seguendo un percorso che gira a monte di Taormina, saliamo fino al parcheggio Decima indicato per la sosta diurna dei camper. Poche centinaia di metri ed un tunnel trafficato e pericoloso lo separano da porta Catania per cui è opportuno avvalersi del servizio navetta e dato che il trasporto avviene in auto non attrezzata per le carrozzine mi sono in precedenza fatto lasciare all'ingresso del centro storico. Chi usasse una sedia manuale e fosse in grado di sedersi sul sedile dell'auto avrebbe vita più semplice.

LE BELLEZZE DI TAORMINA - Non sarò il primo a segnalare lo straordinario fascino di Taormina, le splendide aperture sul golfo sottostante, il piacevole susseguirsi di negozietti e ristorantini accattivanti, la godibile frescura dei giardini della Villa Comunale bene accessibili. Tutti motivi che giustificherebbero una visita se non fosse che a Taormina si va principalmente per il teatro antico che è un gioiello impagabile. L'accessibilità è limitata all'atrio, dove sono presentati alcuni video documentari, e alla scena. Io ho dovuto chiedere espressamente di poter entrare, forse perché si era in fase di allestimento di uno spettacolo e avrebbero potuto esserci problemi di sicurezza, ma non avrei potuto accontentarmi dello scorcio che mi era concesso. I kilometri percorsi per vederlo giustificano un po' di sfacciataggine. Fatto sta che l'emozione indotta da questo sito lascia in memoria una traccia indelebile.
(In foto: teatro di Taormina sullo sfondo del golfo dell'Etna)

teatro antico taormina

ACIREALE E ACI TREZZA - Proseguendo nel percorso costiero ci dirigiamo verso Acireale ma decidiamo di fermarci per la notte al campeggio La Timpa, che si trova all'interno di una area paesaggistica protetta che precipita in mare con una scogliera impressionante. Dal campeggio è possibile raggiungere il piccolo borgo di Santa Maria la Scala dove al pomeriggio si possono vedere i pescatori preparare le lenze per la pesca della notte successiva.
Acireale si sviluppa su una terrazza di roccia alta un centinaio di metri rispetto al mare ed è caratterizzata da chiese e palazzi dalle facciate barocche. Le cartine indicano un parcheggio prossimo al centro cui si accede percorrendo la stretta via Galatea: sarebbe vietato ai camper ma con il contrassegno blu è consentito parcheggiare sui posti riservati.
Anche Aci Trezza offre un'ampia area di parcheggio proprio sul porto e da lì si può percorrere il lungo mare per vedere i famosi faraglioni o per raggiungere Aci Castello che dista solo un paio di kilometri.

CATANIA - Arriviamo a Catania nel pomeriggio e, sapendo che l'area camper si trova in periferia, sistemiamo il camper in un ampio parcheggio custodito in via Martiri della Libertà. Via Etnea si trova a meno di un kilometro e raggiungerla non è difficile anche se la mancanza di alcuni scivoli ai marciapiedi costringe a percorrere un tratto sulla carreggiata. Il fascino della strada più elegante e dei vicoli che si snodano ai suoi lati ci invitano a cenare in una trattoria e passeggiare fino a che viene buio e diventa troppo tardi per andare a cercare l'area di sosta. Decidiamo quindi di pernottare nello stesso parcheggio che è custodito anche di notte e quindi tranquillo e sicuro. E' stata una buona decisione perché l'indomani possiamo andare in centro di buon'ora e visitare la Cattedrale, il mercato del pesce e il castello Ursino senza troppi problemi di barriere architettoniche. Anche l'imponente ex Monastero dei Benedettini è ben attrezzato dal punto di vista della accessibilità ma con la mia sedia elettrica non ho potuto seguire la visita guidata perché il percorso prevede l'uso di montascale con portata insufficiente. L'intera struttura è occupata dalle facoltà umanistiche dell'Università per cui è possibile visitarla in autonomia ritirando la mappa alla biglietteria e provando l'ebbrezza di perdersi negli sconfinati corridoi.

ETNA - La giornata è stata interessante ma molto calda per cui decidiamo di andare a pernottare sull'Etna dato che il rifugio Sapienza dista meno di 40km.
Mi ero accertato che dal rifugio Sapienza fosse possibile utilizzare la funivia dell'Etna per arrivare a quota 2500m ma per raggiungere il livello di partenza bisogna percorrere una rampa molto ripida che da lontano potrebbe sembrare asfaltata, ma che in realtà è costituita da sabbia vulcanica pressata. La prassi è che si salga in macchina ma provarci col camper sarebbe avventato e la mia sedia si è insabbiata dopo soli pochi metri. In definitiva mi sono dovuto accontentare del panorama che si gode dal piazzale del rifugio e delle foto scattate da mia moglie che è invece andata a piedi ai vicini crateri Silvestri. Il ristorante del rifugio è accessibile e lì vicino ho anche potuto visitare una piccola esposizione di reperti vulcanici dove c'è anche un bel plastico della zona.

SIRACUSA - Dall'Etna ci spostiamo a Siracusa, dove eravamo già stati ma che merita un'altra sosta. Il bello di tornare in una città già visitata è che ci si può muovere con una certa padronanza ma anche che si possono scoprire aspetti nuovi. Poiché il servizio navetta che unisce l'area camper Von Platen a Ortigia cessa verso le 21, seguiamo il consiglio del bigliettaio e andiamo con il camper al parcheggio del molo San Antonio che è a pagamento ma convenzionato con l'area camper per cui all'uscita basta premere il pulsante del citofono e dire che si proviene da lì per non dover pagare. Credo comunque che anche ai veicoli dei disabili non sia richiesto di pagare. Da qui l'isola di Ortigia è proprio vicina.
A noi piace vedere le città sia di sera che con la luce del giorno perché rivelano volti e atmosfere diverse. Così abbiamo fatto a Catania e anche a Siracusa, ritornando la mattina seguente per le visite “istituzionali” di chiese e musei. Per la seconda volta non mi è stato possibile visitare il Duomo: nel portone a fianco della facciata c'è una freccia con il simbolo della carrozzina ma ho trovato tutto chiuso e nessun custode o addetto a cui chiedere. Un buon motivo per tornare!

LA VILLA ROMANA DEL TELLARO - Nel successivo trasferimento verso sud facciamo una sosta per la visita dei resti della villa romana del Tellaro. Quando arriviamo l'impressione è di essere incappati nel giorno di chiusura settimanale, ma, cercando attentamente troviamo la biglietteria e gentilmente ci aprono l'accesso carraio perché quello regolamentare presenta una serie di scalini. Anche qui ci sono passerelle rialzate che consentono di vedere da vicini i mosaici del pavimento e tutta l'area è protetta da una tettoia che fortunatamente scherma anche il sole.
(In foto: Mirko su una passerella della villa romana del Tellaro)

villa romana in carrozzina

ISPICA E MODICA - Dopo un paio di giorni di relax sulla spiaggia dell'area camper di Ispica, gestita dal Corpo Volontari Salvataggio in mare che dispone anche di una sedia JOB, facciamo una puntata a Modica per acquistare il famoso cioccolato Bonajuto (il negozio dispone di una rampa amovibile per agevolare l'accesso). Prima di entrare in città vale la pena di fare una sosta al belvedere di via San Benedetto da Norcia, dal quale si gode una magnifica vista sulla città vecchia.
(In foto: panorama di Modica)

 

modica in carrozzina

RAGUSA - Ci spostiamo poi a Ragusa. Orientarsi alla ricerca di un parcheggio inizialmente ci pone qualche problema ma poi ci sistemiamo comodamente nel grande parcheggio “Repubblica” che ha anche dei posti riservati ai camper ed è direttamente collegato al centro storico di Ibla. All'ufficio turistico ci facciamo spiegare quale sia il percorso alla mia portata. Nonostante le difficoltà che la mia guida paventava anche per i normodotati, la visita è abbastanza agevole. Le pendenze sono importanti ma il fondo è regolare e la piazza del duomo si raggiunge in pochi minuti. L'accesso al Duomo di San Giorgio, fronteggiato da un imponente scalone, è garantito da un elevatore posto sul lato destro. La città vecchia che degrada dal duomo verso il Giardino Ibleo è caratterizzata da una serie di vicoli tutti percorribili e l'ombra del giardino è veramente ristoratrice.

PALERMO - Gli ultimi due giorni sono dedicati a Palermo che per il 2018 è capitale italiana della cultura. Avevo la speranza di riuscire a entrare in alcuni tra palazzi e chiese che nelle visite precedenti ho trovato chiuse ed in effetti ci sono molte porte e cortili aperti. Purtroppo però i problemi di accessibilità sono gli stessi che avevo trovato in passato e sinceramente credo che l'occasione avrebbe meritato maggiore attenzione alla fruibilità dei vari monumenti da parte dei disabili. Nonostante ciò Palermo è una città con un fascino straordinario, che fa dei propri contrasti, anche stridenti, un motivo di interesse molto coinvolgente.
(In foto: chiesa di Santa Caterina a Palermo)

chiesa palermo accessibile


Con questa nostra terza vacanza in Sicilia abbiamo non esaurito, perché sarebbe pretenzioso, ma  almeno toccato la maggior parte dei punti di interesse lungo la costa, e non possiamo esimerci dall'elogio di questa terra meravigliosa, dove il turista può programmare le attività più disparate, il clima è piacevole e anche il disabile trova un livello di accessibilità soddisfacente.


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Redazione