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Le tappe del viaggio in Normandia che il team di Strabordo propone alle persone in carrozzina e con altre disabilità ad agosto 2019

Strabordo è una associazione che si occupa di organizzare viaggi di gruppo per tutti. Nata dalla passione di tre amiche (due delle quali in carrozzina), questa realtà offre la possibilità di intraprendere viaggi anche avventurosi ed avvincenti, altrimenti magari poco avvicinabili da persone con disabilità.

Come sempre, prima di proporre una meta, Strabordo effettua un primo viaggio per constatare accessibilità e fattibilità del viaggio. Qui Stefania ci racconta proprio il viaggio di perlustrazione intrapreso con Paola, Valeria e Luigi nella magnifica Normandia, che dopo aver passato il “test di accessibilità di Strabordo” è stata inserita come meta del prossimo viaggio, che si svolgerà dal 1 all’8 agosto prossimi, aperto a chiunque voglia iscriversi. Qui di seguito il suo diario di viaggio!

Partiamo per il viaggio test della Normandia attirati soprattutto dal fascino del famosissimo Mont Saint Michel, con le sue maree, considerando le tappe di avvicinamento come "soste da fare necessariamente", ignorando invece quanto sarebbero state belle, affascinanti ed emozionanti, ma…..andiamo per gradi.

le tre fondatrici di strabordoNoi tre del direttivo di Strabordo ultimamente non abbiamo avuto molte occasioni di muoverci insieme e abbiamo deciso di fare questo viaggio test per trascorrere un po’ di tempo insieme e condividere come un tempo la fatica ed il piacere del viaggio. Tutti motivi che dieci anni fa ci portarono a fondare la nostra Associazione Strabordo.

Partiamo: il giardino di Gyverny, prima sosta e prima grande sorpresa!
Sembra letteralmente di essere caduti dentro ad un quadro di Monet. Sia il giardino che la casa del grande pittore sembrano cristallizzati nel tempo ed ovunque si scorgono scorci di questo o dell'altro quadro del famosissimo impressionista. Il ponte giapponese, il lago della ninfee, i vialetti di lavanda sembrano immutati nel tempo. dettagli case normandia Il giardino è completamente accessibile mentre la casa presenta dei gradini, perciò chi di noi non riesce ad entrare per vedere lo studio e le altre stanze della casa del pittore,  si gode i fiori e i vialetti incantati, uno spettacolo indimenticabile!
Dopo questa incredibile accoglienza la Normandia ci sorprende con le geometrie delle case a graticcio di Rouen, tipiche delle costruzioni del nord Europa. Le facciate colorate sono interrotte dal susseguirsi di fasce di legno che ne caratterizzano le forme e i disegni, l'effetto visivo è impressionante, ma il bello deve ancora venire.

La cattedrale di Notre Dame, la chiesa dedicata a Giovanna D'arco e la chiesa di Saint-Ouen, tutte accessibili, particolare da non sottovalutare, sono tutte straordinariamente luminose con le loro vetrate colorate del XIV e XV secolo, la cattedrale normandiasensazione è incredibile, specialmente nella chiesa di Saint Ouen luminosissima: sembra  proprio di trovarsi dentro un gigantesco caleidoscopio.
Ma la magia delle luci a Rouen non finisce qui, nella città infatti si svolgeva lo spettacolo della Cathédrale de lumiere, in cui la facciata della cattedrale, come di altre chiese in tutto il paese, fungeva da gigantesco schermo dove vengono proiettate immagini e colori che illuminavano la notte francese. Penso proprio che ricorderemo la Normandia come un luogo di colori!

L'indomani ripartiamo alla volta di Etretat, un minuscolo paesino con una spiaggia di ciottoli levigati insediata tra due falesie: la Falesia D’Amont e la Falesia D’Aval, altro paesaggio normandialuogo tanto caro a Monet che sembra accompagnarci virtualmente in questo viaggio.
Passeggiamo sul lungo mare facilmente raggiungibile da una comoda passerella e fotografiamo il Manneporte, un arco di pietra naturale alto 90m, dietro cui svetta, con i suoi 70m l'Aiguille, un gigantesco obelisco che si staglia nell’oceano.
Riprendiamo l'auto e ci spostiamo su una collina che ci permette di vedere dall'alto il paese con i suoi tetti di ardesia, e dopo aver percorso dei piccoli viottoli un po’ scoscesi, ci permette di avvicinarci a incredibili strapiombi su abbacinanti scogliere bianchissime, il tutto condito da un bel vento e lo stridio dei gabbiani: altre inebrianti sensazioni da ricordare!

Tappa successiva Caen con le spiagge tristemente famose per lo sbarco del D-DAY, con il suo carico di morte e di emozioni.
La visita al Memorial Museum di Caen è davvero imperdibile. Il museo accessibile si sviluppa quasi tutto sotto terra: centinaia di reperti, documenti, omaha beach testimonianze e postazioni multimediali per raccontare lo sbarco in Normandia e la liberazione dell’Europa dal nazifascismo. Non è solo un museo storico, è anche un luogo della memoria dove vengono ricordati i tanti caduti degli eserciti alleati caduti sulle spiagge del nord della Francia.
La memoria del D-Day rivive anche sulle spiagge vicine; partiamo e raggiungiamo la falesia di Pointe du Hoc (tutto perfettamente accessibile) che si alza imponente dalle acque della Manica: trenta metri di roccia ripida, distesa per sei chilometri e mezzo, che la rendono forse il promontorio più famoso di Francia. Oggi il cielo è nero e carico di pioggia quasi evocativo, proprio qui infatti si scatenò l’inferno: dal mare, lì di fronte tonnellate e tonnellate di piombo partirono dai cannoni della navi che con il loro acciaio avevano reso l’orizzonte grigio. Se non fosse per i sentieri e le cicatrici della terra,ancora oggi ben visibili, sarebbe davvero difficile solo pensare a cosa successe qui il 6 giugno del 1944.
Visitiamo anche la spiaggia denominata Omaha Beach, dove ragazzi imberbi si gettarono con coraggio contro le linee tedesche e dove oggi si trova un monumento suggestivo e struggente ai ragazzi coraggiosi che qui persero la vita. Ripartiamo con il cuore triste e colmo di riconoscenza per tutti loro.

paesaggio normandiaSi avvicina la tappa che più avevamo sognato prima di partire: arriviamo a Mont San Michel. Dopo aver parcheggiato, percorriamo il tratto di strada che ci separa dalla fortezza, chi con un pulmino accessibile, chi a piedi, per godere ogni momento di quel paesaggio incantato.
Arriviamo all'isola nel momento di bassa marea, il promontorio è completamente all'asciutto e noi ci addentriamo appena entro le mura perchè, in verità il paese è assolutamente inaccessibile se si è in sedia a rotelle, con stradine di ciottoli in salita e per di più, disseminate di gradini. Non importa: l'atmosfera è comunque unica.
Ci fermiamo ai piedi dell'isola a vedere i gruppi di turisti che con le guide stanno rientrando dalla passeggiata sul fondo sabbioso, infatti  tra poco sappiamo che la marea si alzerà e trepidanti aspettiamo il momento.
Una leggera brezza annuncia la marea, in lontananza tra il celo e il mare si scorgono piccolissime striscioline biancastre e in un batter di ciglia ecco che la marea arriva formando dei piccoli rivoli che in pochissimo tempo diventano dei torrenti che viaggiano alla velocità di un cavallo al galoppo!! Uno spettacolo impressionante e che ci ricorda ancora una volta quanto siamo fragili di fronte alla natura. Aspettiamo che la marea sia completamente salita e solo allora, a malincuore, ci decidiamo a ritornare al parcheggio per riprendere la nostra auto.

normandia paesaggio


Il viaggio è finito, si torna a casa, ma l'esperienza è stata bellissima e molto più ricca di quanto potevamo prevedere, torniamo carichi di immagini, colori, ed emozioni difficili da raccontare.

Dopo il nostro test, abbiamo deciso di riproporre a tutti gli amici di Strabordo, anche quest’anno, questo bellissimo viaggio, arricchendolo ancora di più con una visita finale alla reggia di Versailles. Che dire, questa è proprio la ciliegina sulla torta!!

Stefania


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Redazione