RAGAZZINO AUTISTICO PICCHIATO A SCUOLA, L’ANGSA SI COSTITUISCE PARTE CIVILE

Giugno 10, 2013

isolamentoE’ un caso che ha scosso tutti, quello del ragazzino autistico maltrattato da maestra di sostegno  e dall’operatrice a scuola, nel vicentino. La notizia, rimbalzata circa due mesi fa nei media, è tornata di preponderante attualità dopo che è stato diffuso il video registrato dalle telecamere installate nella classe del ragazzo. Registrazioni che lasciano senza parole, dove si vedono le due donne inveire in maniera pesante contro il ragazzo, quando non percuoterlo con forbici e righello. Una violenza verbale e fisica che solo l’intervento dei carabineieri, allertati dalla famiglia che aveva visto sul ragazzo segni di violenza, ha potuto arginare.

Da qui sono scattate le indagini dei carabineri che hanno proceduto col fermo delle donne, le quali hanno  ora versato ciascuna 10mila euro di risarcimento e ottenuto gli arresti domiciliari. Per loro il pm ha chiesto il giudizio immediato.

Intanto, l’Associazione veneta e nazionale dei genitori soggetti autistici (Angsa) si costituirà parte civile nel processo a carico delle due donne. “Vedere come lo trattavano ci ha sconvolto e lasciato allibiti. E’ agghiacciante, un pugno nello stomaco“. Riporta il Corriere del Veneto che furono proprio i corsi dell’Angsa ad essere seguiti dall’operatrice arrestasta. Riporta il giornale: “Corsi che esistono dal 2006, realizzati con la collaborazione di docenti, psicologi e neuropsichiatri – spiega la referente regionale Angsa – Corsi di vari livelli per sapere come affrontare una disabilità così complessa e ancora poco conosciuta, per acquisire conoscenze e competenze, per migliorare la qualità di risposta“.
Lezioni che non hanno sortito alcun effetto ed alcuna competenza nella Montesin, visto l’atteggiamento tenuto nei confronti dello studente. “La preparazione è importantissima ma qui, nel caso di queste due donne, sono i valori etici che mancano. Qui siamo di fronte a violenza e sadismo ingiustificabili – commenta ancora Sonia Zen -. E ritengo altrettanto grave la forma di complicità e omertà all’interno della scuola. Impossibile che nessuno fosse a conoscenza dei trattamenti riservati al ragazzo”.

In disabili.com:

IL FALLIMENTO DI UNA SOCIETA’ CHE ESCLUDE IL DISABILE, E’ UN FALLIMENTO DI TUTTI

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