Quattro milioni e 600mila visitatori nel 2010 per i Musei Vaticani, da oggi usufruibili anche per le persone ipovedenti e per i sordi. In conferenza stampa il cardinale Giovanni Lajolo, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha riferito che il programma didattico per non udenti e ipovedenti è stato incoraggiato dal Papa stesso che ha espresso «particolare compiacimento » per l’iniziativa. E così le prime due opere pittoriche («Angelo che suona il liuto» di Melozzo da Forlì e la «Deposizione» di Caravaggio) sono usufruibili anche dagli ipovedenti. Mentre per i non udenti ci sono guide apposite ed operatori culturali formati direttamente all’interno dei Musei, che accompagneranno i gruppi due volte a settimana, interagendo con il linguaggio dei segni. Il cardinale Lajolo ha precisato che si è voluto in questo modo dare un «segno della vocazione umana e cristiana all’origine dei Musei Vaticani e caratterizzante la loro attività ». Attraverso un percorso di due ore le persone cieche o ipovedenti saranno introdotte da una esperienza plurisensoriale a «vedere» le due opere selezionate. Il percorso, riservato a gruppi di poche unità e completamente gratuito, comincia con letture bibliche, ascolto di musica gregoriana (in alcune occasioni anche dal vivo) la presentazione dell’artista e del contesto storico. Si entra quindi in contatto vero e proprio con l’opera, attraverso un percorso tattile (su una riproduzione in rilievo dell’opera) utile alla costruzione di una immagine mentale, per poi entrare in profondità . Si tratta di un progetto unico nel suo genere, anche se esperienze simili sono in atto in alcuni musei all’estero. Per i non udenti il mercoledì e il sabato sono previste visite specifiche con personale appositamente formato.
Fonte: Avvenire del 02-03-2011



