A LUCCA CIECHI ED IPOVEDENTI GIOCANO A BOWLING

Maggio 18, 2011

bowlingTra sport e solidarietà si è svolto il 1º torneo di bowling per non-vedenti denominato: €˜Uno strike ai limiti‑¬. Per la prima volta la città di Lucca, al palasport bowling di S. Vito, è stata protagonista di un eccezionale evento che ha visto partecipare in una gara veramente avvincente ciechi ed ipovedenti alle prese con il gioco del bowling.
L’Unione Italiana Ciechi ed ipovedenti della sezione provinciale di Lucca ha voluto fortemente dare questo titolo ad un evento che vuol essere solo il primo segno tangibile che i limiti fisici non sono un ostacolo al divertimento. Inoltre, il torneo di bowling voleva essere anche un esempio di come sia realizzabile l’abbattimento di tutte quelle barriere, fatte di preconcetti e mancanza di cultura circa il mondo della disabilità visiva, che «impediscono ai disabili di spiegare le proprie ali e spiccare il volo come persone autonome e felicemente integrate nella società ».
Per una intera mattinata, il palasport è stato invaso da ciechi ed ipovedenti e dall’autentica atmosfera di allegria e serenità .
La gara si è svolta con una fase di qualificazione alla quale è seguita la finale suddivisa in due categorie, che ha visto come vincitore del gruppo degli ipovedenti, Marco Carrai che, con il punteggio di 85 punti ha battuto i finalisti Marco Lemmetti, Alessandro Sebastiani ed Esmeralda Meschi. Nell’altra finale, i non vedenti, Leopoldo Federigi, Massimo Diodati, Guido Grandi e Silvia Chelazzi, non hanno potuto fare niente contro un grande Claudio Gervasoni che con il punteggio di 110 punti ha messo fra sè e gli avversari un enorme distacco. La sua sbalorditiva mira, guidata dalle voci di Marco e Pierfrancesco Franchini, gestori del Palasport, aggiunta alla sua estrema precisione ha lasciato letteralmente tutti senza parole. Fra i partecipanti vanno comunque citate le belle prove anche di George Vladut Soric, Francesca Bernardini, Mariano Vellutini e Roberto Mariani.

«Poichè gli amici non sono mai troppi, – hanno spiegato gli organizzatori dell’Uic – il palasport ha spalancato le porte anche a quanti, incuriositi dall’insolito accostamento delle parole cieco e bowling, hanno voluto partecipare alla festa e provare, con delle apposite mascherine fornite dalla nostra sezione, qualche tiro al buio. Un grazie vogliamo porgerlo a tutti coloro che hanno permesso di dare un bello strike ai limiti.».

Fonte: Il Tirreno del 23-03-2011

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