Vittorio Veneto String Festival

Marzo 10, 2003

VITTORIO VENETO STRING FESTIVAL

Nel corso del festival verrà assegnato il “Premio alla Carriera” ad uno dei musicisti invitati (dopo Claudio Abbado, Piero Farulli e Riccardo Muti, quest’anno sarà la volta del grande violinista Salvatore Accardo), mentre si avvicenderanno presso l’Auditorium del locale Seminario Vescovile alcuni dei più importanti strumentisti italiani del momento, secondo il seguente calendario:

  • 15 marzo: “Ensemble Piazzolla” (tre voci, archi, fiati e pianoforte) diretto dal pianista Massimiliano Damerini, con lo spettacolo “Da Gardel a Piazzolla – Viaggio attraverso il tango argentino”.
  • 26 marzo: Salvatore Accardo e il suo Quartetto d’ Archi (formato, oltre che da Accardo, da Margaret Batjer, Toby Hoffmann e Rocco Filippini), con un programma di rilevante valenza estetica, dedicato a Beethoven  (Quartetto in do diesis minore Op. 131) e a Schubert (Quartetto in re minore “La morte e la fanciulla”). Nel corso della serata verrà assegnato a Salvatore Accardo il premio alla carriera.
  • 11 aprile: Giuliano Carmignola e l’Orchestra Barocca di Venezia (con strumenti originali), con un concerto interamente dedicato a Vivaldi e ai celeberrimi Concerti dell’Op. VIII, intitolati “Le quattro stagioni” (l’incisione discografica è stata già insignita di diversi premi, tra i quali il “Prix du disque” e l'”Awards”) .

Tutti i musicisti partecipanti sono legati da profondi rapporti di amicizia con la città e con il concorso violinistico, di cui furono a suo tempo concorrenti o rappresentanti della giuria.

Un grande motivo di interesse è dato dall’impiego, nella serata del 26 marzo, di una serie di preziosi strumenti antichi, dalle caratteristiche timbriche pressoché uniche: Salvatore Accardo porterà con sé, infatti, i suoi due Stradivari, quello denominato “Hart” del 1724 (appartenuto al violinista Zino Francescatti) e quello noto come “Uccello di fuoco”, del 1718 (appartenuto al barone Saint-Exupery); il violista Toby Hoffmann utilizzerà uno strumento Amati del 1628 (già appartenuto alla regina Vittoria); Rocco Filippini impiegherà uno Stradivari del 1710 (già di proprietà del barone Rotschild).

Il Vittorio Veneto String Festival ha avuto il patrocinio delle più importanti istituzioni, dalla Regione Veneto Assessorato per le politiche alla Cultura alla provincia di Treviso al Comune di Vittorio Veneto, testimoniando l’importanza culturale di tali eventi.

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