Tiro con l’arco paralimpico

Agosto 27, 2021
PARALIMPIADI

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TIRO CON L’ARCO

È l’unico sport che permette agli arcieri con disabilità fisica di gareggiare al pari dei “normodotati”. Gli atleti tirano da una distanza di 50 o 70 m, seguendo procedure e regole di gara identiche a quelle delle competizioni olimpiche. Nel tiro con l’arco ai Giochi Paralimpici sono previste 3 differenti categorie (Ricurvo Open, Compound Open e W1) che competono nella prova individuale e nella prova a squadre miste.

Ricurvo Open: gli arcieri con il cosiddetto “arco olimpico” tirano a 70 metri di distanza su bersagli da 122 cm. I punteggi vanno da 10 a 1. Chi arriva prima a 6 punti vince
il match. Ad ogni set vengono assegnati 2 punti all’atleta che vince la volée, 0 a chi perde, 1 punto in caso di parità al termine della volée. In questa categoria gareggiano atleti “wheelchair ” e gli atleti” standing”. In caso di amputazioni o mancanza di arti sono previsti una serie di strumenti che permettano all’atleta di gareggiare.

Compound Open: gli arcieri tirano con l’arco compound, più tecnologico e potente rispetto all’olimpico (ha un mirino con lente d’ingrandimento, uno sgancio meccanico, permette di scaricare il peso al momento
della trazione e della mira grazie a delle puleggie). I bersagli sono posizionati a 50 metri dalla linea di tiro e utilizzano delle visuali da 80 cm, con i punteggi che vanno da 10 a 6. Si utilizza il sistema cumulativo dei punti: gli arcieri tirano 4 volée da 3 frecce ciascuno e chi fa più punti al termine della sfida vince il match. In questa categoria tirano sia gli atleti “wheelchair ”, sia gli atleti “standing”. In caso di amputazioni o mancanza di arti sono previsti una serie di strumenti che permettano all’atleta di gareggiare.

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