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La campionessa paralimpica Martina Carironi riporta l’attenzione sulla necessità di aggiornare l’elenco degli ausili e protesi che il SSN passa alle persone con disabilità

In occasione della recente inaugurazione della nuova installazione al MUSME, Museo della storia della medicina di Padova, nella quale sono esposte la protesi di arto superiore usata da Bebe Vio per tirare di scherma,  la handbike di Alex Zanardi e la protesi di gamba utilizzata da Martina Caironi per correre (ne martina caironi accanto alla sua protesi esposta al museo di padovaparlavamo qui, ndr)  abbiamo avuto il piacere di raccogliere l’appello della campionessa paralimpica di atletica, che condividiamo in toto.

Nel suo intervento Martina, che è la donna con protesi più veloce al mondo, ha ricordato come la tecnologia offra protesi e ausili sempre più performanti per gli atleti paralimpici: ciò che a lei stessa bastava fino a pochi anni fa per vincere, oggi è del tutto obsoleto.  La stessa protesi esposta a Padova non è quella con la quale ha iniziato, poiché nel frattempo la ricerca ha fatto passi avanti, e così i suoi strumenti di corsa e di vita quotidiana: la protesi che usa tutti i giorni, ad esempio, è elettronica e dura 5 giorni, e consente fino a cinque modalità d’uso, tra cui pattinare e fare snowboard.

E’ quindi necessario uno sforzo per far sì che chi vuole e ha le capacità di fare sport, sia messo in condizione di accedere a ciò che la tecnologia mette in campo, perché protesi di un livello superiore sono necessarie per fare la differenza. E questo, sottolinea Martina, non riguarda solo le protesi sportive, ma anche quelle di tutti i giorni. Ha ricordato Martina: “Per una persona che perde una gamba, o che nasce senza, è fondamentale poter essere autonoma. E per farlo servono strumenti, strumenti che nessuno ti regala. Gli stesi ausili per tutti i giorni sono molto cari”. Da qui il suo appello: “E’ necessario che venga aggiornato il nomenclatore delle protesi,  affinchè le persone con disabilità possano accedere agli ausili e agli strumenti che sono indispensabili per poter vivere una vita autonoma”.
Qui sotto l’appello di Martina alla quale, in pista come fuori, non manca di certo lo spirito, e alla quale ci uniamo in questa richiesta!

 

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Francesca Martin