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Giovanna TrilliniIntervista a tutto campo all'olimpionica dal cuore grande

Grinta, tenacia, determinazione.
Giovanna Trillini sa benissimo che sono necessarie per sconfiggere l'avversario.
Soprattutto quando l'avversario è una malattia metabolica ereditaria (MME).
Dal 2007 la campionessa olimpica collabora a titolo assolutamente gratuito con l'Associazione padovana Cometa Asmme, che fin dal 1992 si propone di rappresentare e sostenere i genitori dei bimbi colpiti da una di queste malattie -per le quali tutt'ora non esiste una cura definitiva- e contribuire alla ricerca scientifica, organizzando campagne di raccolta fondi da dastinare a progetti diretti alla diagnosi precoce e prevenzione delle malattie metaboliche ereditarie.

Proprio in occasione della campagna natalizia del 2007, Giovanna Trillini ha prestato la sua immagine e il suo fioretto per girare uno spot promozionale e ha conosciuto da vicino la realtà dell'associazione e dei malati di MME. Da allora continua a dare il suo contributo: recentemente ha devoluto per intero a Cometa, il premio che il comune di Iesi le ha consegnato al ritorno dall'olimpiade di Pechino.

Una doverosa premessa: l'impressione che abbiamo avuto è che Giovanna Trillini sia un tipo riservato e che la beneficienza gli piace più farla e basta, che farla per poterla sbandierare ai quattro venti.
Ecco l'intervista ai nostri microfoni, in cui parliamo non solo di solidarietà , ma della sua carriera e dei personaggi sportivi "prestati" al mondo dello spettacolo.

Com'è nata l'idea di collaborare proprio con Cometa Asmme?
"Sono stata contattata da una signora che abita vicino a casa mia, a Falconara, e che fa parte anche lei dell'organizzazione. La Signora Novella (Valli, responsabile per le Marche dell'associazione, ndr) nel corso degli anni mi ha chiesto questa cosa e a me è sembrata subito carina e semplice da fare."

L'intervista audio

Ha potuto toccare con mano la realtà delle persone colpite da malattie metaboliche? Cosa l'ha colpita di più?
"Ho conosciuto una bambina. Sicuramente non è una situazione facile, normale come quella che viviamo tutti quanti. Però il coraggio e la dolcezza con cui viene affrontata la malattia e la solidarietà della famiglia, sicuramente sono una delle cose che mi hanno colpito di più."

Ha avuto altre occasioni di avvicinare il mondo della disabilità ?
"Ci sono molti disabili che fortunatamente possono fare sport e con loro ho sempre avuto la possibilità di mettermi a confronto. E' sempre un mondo particolare però allo stesso tempo molto affascinante e molto toccante"

Sta lavorando anche ad altri progetti di solidarietà ?
"Si, ci sono anche altre cose a cui collaboro" (sul quale però preferisce mantere il riserbo, a quanto pare!)

E per la sua carriera sportiva che progetti ha per il futuro?
"In questo momento non ho ancora deciso niente! E' un momento in cui sono ancora in vacanza, una fase di stallo, diciamo"

Un'ultima domanda riguardo la situazione attuale: non so se ha seguito ad esempio la bagarre scoppiata per la partecipazione della Granbassi, ad Anno Zero. Ma secondo lei è giusto che gli sportivi non possano avere commistioni con il mondo dello spettacolo?
"Innanzi tutto partiamo dal presupposto che conosco Margherita e conosco quello che, diciamo, era il suo "sogno" tra virgolette. A lei è sempre piaciuto fare una cosa del genere, diventare giornalista. Quindi secondo me non ha fatto altro che inseguire quello che era il suo sogno e mi è sembrato giusto.
Mi dispiace per come è andato a finire il tutto. Naturalmente ci sono molti punti di vista, purtroppo Margherita ha scelto una cosa particolare: Anno Zero è una trasmissione un po' troppo politica. Io non sono bene informata su tutto però potrebbe essere quello che ha creato difficoltà .
La possibilità di noi atleti di poter partecipare a spettacoli, secondo me, è una cosa che non ci deve essere negata perchè anche noi in fin dei conti siamo dei personaggi e magari anche la nostra presenza è giusto che venga richiesta. Certo che deve essere una cosa però "tranquilla" nel senso che non deve creare problemi alle persone che poi fanno parte di determinati gruppi sportivi, andare contro a certi ideali di gruppo
".


INFO:

L'Associazione Cometa ASMME
Sede Legale: Via Vittorio Veneto, 12/a - 35020 Legnaro (PD) - Tel 049-9772448
Sede operativa: Via Monte Sabotino, 12/A - 35020 Ponte San Nicolò (PD) - Tel e Fax 049-8962825
info@cometaasmme.org

Il sito ufficiale di Giovanna Trillini

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'QUALE DOMANI SE CI NEGATE IL DIRITTO ALLA SALUTE?'


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[Laura Cappellin]