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Nel weekend partono due interessanti progetti per far avvicinare persone con disabilità alla pratica sportiva con eventi a Torino   

La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità sancisce, tra i suoi principi fondamentali, la partecipazione alla vita culturale, alla ricreazione, al tempo libero e allo sport; nello specifico, il quinto comma dell'articolo 30 stabilisce le condizioni necessarie per raggiungerla. A tal proposito, nel corso dell'ultima settimana, a Torino sono stati presentati due importanti progetti di inclusione sportiva promossi dalla Fondazione Vodafone Italia, che attraverso i suoi bandi sta finanziando numerose iniziative legate a questo ambito.

Il minimo comune denominatore dei due progetti presentati a Torino è rappresentato dalla piattaforma digitale OSO – Ogni Sport Oltre, creata dalla stessa Fondazione e lanciata lo scorso 7 giugno, che avrà il compito di diffonderne tutti i contenuti. Dopo quasi cinque mesi di attività, OSO sta riuscendo nel suo intento di creare una comunità di utenti costituita da persone con disabilità, famiglie, tecnici, società, associazioni e strutture sportive con l'obiettivo di aumentare l'inclusione sportiva a livello nazionale.

Uno dei progetti finanziati con il bando concluso a maggio 2017 è Rowing for All della Federazione Italiana Canottaggio che, grazie all'individuazione di tre poli nazionali (Torino, Roma e Palermo), vuole supportare persone con disabilità fisico/motorie, sensoriali ed intellettivo/relazionali nella realizzazione di un percorso di inclusione sociale attraverso il para-rowing, indoor e outdoor. Proprio per questo i tre poli, che saranno gestiti da altrettanti responsabili tecnici e da due coordinatori nazionali, verranno dotati di tutte le attrezzature necessarie tra cui imbarcazioni GIG (da 4+1), remi e remoergometri (volgarmente chiamati “vogatori”).

Come suggerisce il nome stesso, Rowing for All non intende fermarsi alla sola pratica sportiva, ma vuole offrire occasioni di autonomia, pari opportunità e miglioramento della vita relazionale coinvolgendo il più possibile famiglie, atleti partner e altre personalità potenzialmente rilevanti per mettere insieme in barca persone con e senza disabilità.

Il primo polo ad essere inaugurato ufficialmente, sabato 21, sarà quello di Torino con un evento inserito all'interno del programma della Rowing for Tokyo – Paralympic Games 2020, regata di para-rowing organizzata dalla Società Canottieri Armida (Viale Virgilio 45): durante il pomeriggio, con la presenza dei rappresentanti della Fondazione Vodafone, del Responsabile Tecnico Matteo Tontodonati e delle due testimonial Kiri Tontodonati e Anila Hoxha (rispettivamente atlete delle Nazionali di canottaggio e di para-rowing), ci sarà la cerimonia di consegna della targa e del varo delle due imbarcazioni GIG donate, seguite da un Open Day con prove al remoergometro e in barca.

Iron Mind è invece il nome del progetto che ha per protagonista la Marco Berry ONLUS – Magic for Children (in collaborazione con il Comitato Paralimpico Piemonte), organizzazione fondata dall'uomo di spettacolo torinese (già inviato delle Iene e autore di programmi televisivi di grande successo come Invisibili e Invincibili) nel 2011 per creare campagne di sensibilizzazione e realizzare iniziative concrete in favore dei bambini. Iron Mind si rivolge, nello specifico, a minorenni con disabilità con l'obiettivo di accompagnarli in un percorso di avvicinamento alla pratica sportiva: dalla scelta della disciplina adatta ai propri desideri e alle proprie caratteristiche fisiche e di personalità al superamento di tutte le barriere mentali (una delle più diffuse e difficili da espugnare è la “paura” delle famiglie), economiche e logistiche che potrebbero insorgere (ad esempio la fornitura di attrezzature sportive, il trasporto o i costi di iscrizione).

Il progetto verrà lanciato ufficialmente sabato 21 e domenica 22 ottobre con un evento in programma presso il Centro Sportivo Sisport di Torino (Via Pier Domenico Olivero 40), in cui una ventina di ragazze e ragazzi con disabilità potranno affacciarsi al mondo dello sport provando ben sette discipline con la collaborazione di dieci società e altrettante federazioni: nello specifico nuoto (CUS Torino, FINP Federazione Italiana Nuoto Paralimpico), tiro con l'arco (Arcieri delle Alpi, FITARCO), canottaggio (Società Canottieri Armida, Federazione Italiana Canottaggio), basket in carrozzina (HB Torino, Federazione Italiana Pallacanestro In Carrozzina), scherma in carrozzina (Lamerotanti, Club Scherma Cuneo, Federazione Italiana Scherma), tennistavolo (Tennistavolo Torino, Gasp Moncalieri, Federazione Italiana Tennistavolo) e tennis in carrozzina (Sfide, SportDiPiù, Federazione Italiana Tennis).


Per ulteriori informazioni:

Fondazione Vodafone


ognisportoltre.it

www.canottaggio.org

www.marcoberryonlus.org


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Marco Berton