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Sembra facile, direbbe qualcuno, ma la disciplina dell'orienteering richiede attività fisica e impegno intellettuale. Serve tanta passione per la natura, una bussola, e naturalmente un luogo all'aperto che si presti a "perdersi" per poi ritrovare la strada giusta.

E così la Friuli MTB & Orienteering, associazione sportiva nata nel '99 senza fini di lucro, affiliata alla F.I.S.O. (Federazione Italiana Sport Orientamento) si occupa di tutte le discipline collegate, e praticate a piedi, in mountain-bike, di corsa, sugli sci e del cosiddetto Trail-O, praticato anche dai disabili.

L'ultima sfida riguarda la scuola. Il Comitato Regionale del Friuli-Venezia Giulia, infatti, organizza per le giornate dal 10 al 14 settembre un corso di aggiornamento proprio sull'orienteering, che si svolgerà a Udine presso la Scuola Media Tiepolo. L'iniziativa, a numero chiuso (50 posti), e che si articola in cinque lezioni per un totale di 23 ore, è riservata ai diplomati Isef, agli insegnanti di ogni ordine e grado, agli studenti di Scienze Motorie dell'Università di Udine e a tutti i tecnici FISO interessati. A dirigere il corso alcuni tecnici federali, che poi organizzeranno anche una prova pratica sfruttando la cartina del Parco del Cormor di Udine.

La scelta di rivolgersi alle scuole non è casuale. Iniziative come questa, infatti, aiutano a capire quanto siano importanti la competizione e l'agonismo, ma anche la capacità di risolvere le situazioni da soli. E così, dopo aver imparato a leggere le carte geografiche e ad usare la bussola, venerdì 13 ci sarà anche una dimostrazione pratica di Trail-O.

Pur rispettando le caratteristiche generali dell'orientamento, il Trail-O è una disciplina praticabile da tutti. Anche da chi ha difficoltà di movimento. Si tratta di una gara di orientamento che utilizza una cartina ed una bussola ma non è una gara a tempo bensì a punteggio. Le strade ed i sentieri che costituiscono il percorso di gara sono facilmente percorribili anche da carrozzine a rotelle a spinta o a motore oppure da persone che hanno difficoltà di movimento. Il concorrente dovrà segnare correttamente sulla cartina il punto esatto in cui si trovano le lanterne che vede sul terreno: ha un tempo massimo per raggiungere alcune postazioni di osservazione da cui si vedono le lanterne. Il punteggio è rapportato dal numero di lanterne segnate correttamente. Ecco perché non è azzardato parlare di Orienteering come forma di integrazione sociale.