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L'inizio di una seconda vita. Dopo l'amputazione del braccio e il prossimo ritorno alla vita attiva, Julio Gonzalez dice: "Ringrazio Dio per avermi dato questa nuova opportunità".
Lui è il centravanti del Vicenza Calcio e della nazionale paraguaiana, protagonista di un tragico incidente il 22 dicembre scorso sull'A4 Serenissima assieme al compagno di squadra nel Vicenza Riben Grighini.
Conseguenza: amputazione del braccio destro.
Un brutto colpo, ma con la consapevolezza di avere accanto tante persone care, che lo sosterranno nel cercare di tornare al mondo del calcio e alla vita. 
"Ho intorno a me il professor Mazzoleni, tutti i medici e i collaboratori che mi hanno seguito, gli infermieri, la società del Vicenza calcio, i compagni di squadra, mio padre, la mia famiglia e mia moglie. In questi momenti ti accorgi che il mondo non è sempre fatto di persone cattive. Ci sono tanti uomini e donne buone, che vivono per aiutare gli altri e che si fanno in quattro per te. Poi ho ricevuto tante lettere, di gente che ha passato i miei stessi guai e che ce l'ha fatta, di gente che mi diceva di non mollare e di continuare a lottare".

Il prof. Francesco Mazzoleni, primario del reparto di chirurgia plastica dell'ospedale di Padova, ha spiegato che a Gonzalez, 24 anni, verrà applicata una protesi dinamica mioelettrica, che gli permetterà di compiere movimenti che con il braccio danneggiato non avrebbe più potuto fare. A giorni l'atleta sarà dimesso dall'ospedale, e potrà iniziare la riabilitazione del braccio sinistro, anche questo ferito nell'incidente "di cui non ricordo quasi nulla", ha spiegato l'interessato.

Sul suo futuro poi un'idea fissa: "Proverò a tornare a giocare ma so che non sarà facile. Comunque non lascerò nulla di intentato. Mi piacerebbe restare nel calcio, magari come allenatore o come dirigente, ma potrei anche tornare a studiare legge, per diventare avvocato".

"Questa situazione mi ha insegnato tantissimo e ho capito che nella vita ci sono cose fondamentali che, sbagliando, noi tutti tendiamo a trascurare. Magari i miei compagni, vedendo quello che mi è accaduto, si arrabbieranno meno quando l'allenatore li sostituirà o quando un arbitro darà un rigore contro che non c'era".

Sul suo volto c'è spazio solo per il sorriso e la serenità.
Sembra quasi che Gonzalez stia commentando un gol, di quelli decisivi.
Forse non siamo tanto distanti dalla verità.

INFO:

Il sito del Vicenza Calcio

La pagina dedicata allo stadio Menti di Vicenza nello Speciale stadi accessibili Calcio NordEst

[Alberto Friso]