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Tutto pronto per le Olimpiadi di Torino 2006, che proprio oggi verranno inaugurate con la spettacolare cerimonia di apertura, allo Stadio Olimpico.
Per noi significa che manca un mese esatto all'inizio delle attesissime Paralimpiadi: infatti proprio il 10 di marzo, specularmente a quanto vedremo oggi (2 miliardi di spettatori televisivi attesi), si terrà lo spettacolo di inaugurazione delle none paralimpiadi invernali, le prime italiane.

E, incredibile a pensarci, sarà la prima volta a livello mondiale in cui verranno coinvolti artisti disabili nello spettacolo!
Mai prima in un'inaugurazione paralimpica i disabili si erano espressi con le proprie abilità. Atleti sì, spettatori pure, ma ballerini no. Sarà diverso a Torino 2006 il 10 marzo, visto che una cinquantina di danzatori di danceability provenienti da tutta Italia si esibiranno all'interno della cerimonia di apertura organizzata dalla società K2006 del gruppo FilmMaster. Anche la squadra di basket in carrozzina di Torino sarà coinvolta.

Un applauso va alle associazioni che sul territorio stanno facendo conoscere la danceability, tanto da meritare indiscutibilmente questa ribalta mondiale, che mostrerà un'opportunità - esprimersi con il linguaggio universale della danza - che nemmeno tanti disabili conoscono. Per capire meglio di cosa si tratta, vi invitiamo a leggere questo approfondimento.

Per avere un'idea della questione sono andato alle prove dello spettacolo, che si sono tenute in questi giorni a Padova, con i danzatori ospiti del Comune - settore Servizi Sociali e dell'associazione Ottavo Giorno, tra le più attive a livello nazionale. La preparazione continuerà con 10 giorni intensivi di prove a Torino, subito prima delle Paralimpiadi.

Il colpo d'occhio delle prove è già imponente, anche se non mi è dato di capire molto di come sarà poi lo spettacolo: massimo riserbo su questo, tranne poche indicazioni offerte da Roberto Lun, regista coreografo della cerimonia: "il tema cui ci ispiriamo è lo slogan oltre ogni limite, che metteremo in scena su un enorme palcoscenico, diverso comunque da quello delle Olimpiadi".
Noto che nel gruppo misto (la danceability prevede infatti danzatori disabili e non) ci sono quasi solo persone in carrozzella o normodotate, ma non rappresentanti di altre disabilità. Uniche eccezioni una giovane danzatrice down e Juri Roverato, distonico, che ha fatto anche un'esperienza lavorativa qui da noi.
Spiega Roberto Lun: "La scelta artistica era di valorizzare i disabili in carrozzella, ma ho voluto almeno loro due, perchè mostrassero che è un'attività molto più varia e con possibilità per tutte le disabilità, mentali comprese".

INFO:

Sulle Paralimpiadi vedi la sezione dedicata nell'area Sport

La pagina dell'associazione Ottavo Giorno nel nostro Unisciti a noi 

Sulla Danceability vedi anche questi articoli:
LA DANCEABILITY: UNA DANZA PER TUTTI

LA CITTA' E' IL PALCO, LA DANCEABILITY LO SPETTACOLO

QUANDO LA DANZA ABBRACCIA ABILITA' DIFFERENTI


[Alberto Friso]