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Mancano poco più di 2 mesi al terzo evento sportivo nel mondo per il 2006, le Paralimpiadi invernali di Torino 2006. Terzo nel mondo, ma certo il più importante per tutto il movimento disabili.
E' il momento adatto per prendere la rincorsa, ed arrivare preparati a un evento così importante, la prima volta che viene ospitato dall'Italia.
E si è respirato aria da grandi occasioni alla presentazione ufficiale dei giochi paralimpici, al centrale teatro Carignano di Torino. Oltre alle autorità presenti (il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, Luca Pancalli, Presidente del Comitato Paralimpico Italiano, Sir Phil Craven, Presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, Tiziana Nasi, Presidente del Comitato Organizzatore delle Paralimpiadi di Torino 2006) c'erano molti rappresentanti del mondo dello sport nazionale.
Val la pena di elencarli: la formazione della Juventus al completo accompagnata dall'amministratore delegato Antonio Girando, una delegazione del Torino Calcio guidata dal vice-presidente Trombetta e dal capitano Brevi, e poi gli sciatori Alberto Tomba, Stefania Belmondo, Manuela Di Centa, Piero Gros, Paolo De Chiesa, Melania Corradini (portabandiera alle paralimpiadi), Alvise De Vidi (4 ori, 2 argenti e 3 bronzi paralimpici), Orazio Fagone (oro alle Olimpiadi di Lillehammer e attuale nazionale di ice sledge hockey) e molti altri atleti del mondo paralimpico, inoltre Candido Cannavò, Andrea Pininfarina che ha accompagnato la Torcia Paralimpica.

"I Giochi Paralimpici sono un evento sportivo, sociale e culturale di importanza primaria nel calendario dello sport mondiale -  commenta Tiziana Nasi, Presidente del Comitato Paralimpico Torino 2006 - e sono il naturale proseguimento e completamento dei Giochi Olimpici. I valori trasmessi dal Movimento paralimpico trascendono infatti quelli puramente sportivi e portano a considerare con maggiore attenzione le persone diversamente abili".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico: "Mi aspetto una Paralimpiade Invernale italiana davvero indimenticabile. E' il caso di ringraziare Comune, Provincia, Regione e la Fondazione Cassa Di Risparmio di Torino, che hanno dato un impulso notevole ad una struttura organizzativa che, ormai da mesi, marcia a pieno regime."
Pancalli ha anche provato a immaginare cosa significherà l'evento Torino 2006 per tutto lo sport disabili italiano: "Il Comitato Italiano Paralimpico sta facendo tutto quello che è nelle sue possibilità perchè la Squadra Italiana si presenti al massimo della sua forma. Non amo fare previsioni. Il conto delle possibili medaglie azzurre lo lascio ad altri. Sono però certo che lo sport, le gesta dei nostri campioni, le gioie e le delusioni di centinaia di atleti in questa Paralimpiade saranno il messaggio senza eguali che Torino rilancerà nel mondo intero. Il diritto allo sport per ogni cittadino sarà evidenziato in tutta la sua pienezza. Da uomo di sport vi dico grazie, da dirigente sportivo vi dico grazie. Da tifoso, da appassionato incallito di ogni disciplina sportiva, vi dico grazie. Siamo pronti a gettarci a capofitto in una magica avventura. Sarà bello, tra due mesi, svegliarsi e abbracciare una città intera e vivere con lei un sogno chiamato Paralimpiade".

L'importanza dei Giochi è testimoniata anche dall'impegno della RAI: sono infatti assicurate "le dirette" delle cerimonie più importanti, come quella dell'accensione della Fiamma Paralimpica (1 marzo 2006) e quella dell'Apertura (10 marzo 2006 alle ore 18,00).
I palinsesti dell'emittente di Stato manderanno, giornalmente, in onda tutte le gare, sia "in chiaro" sia su satellite: promuoveranno l'evento con "speciali", con spot promozionali e con tutta una serie di azioni comunicazionali di grande significato, non soltanto sportivo.


INFO:

Per Torino 2006 vai a questo sito di riferimento
Questo l'indirizzo delle Paralimpiadi di Torino
A questo indirizzo si vedano le attività del Comitato Paralimpico Internazionale

Entro breve troverete nell'area sport la guida alle Paralimpiadi, con tutte le info per seguirle nel migliore dei modi.

Intanto visiona gli articoli che già abbiamo dedicato a Torino 2006:

SI AVVERA IL SOGNO PARALIMPICO TARGATO 'VISA'

PARALIMPIADI INVERNALI, ECCO LA NOSTRA PORTABANDIERA!

OLIMPIADI, C'E' CHI PENSA GIA' A LONDRA 2012


[Alberto Friso]