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Ci saranno Andry Shevchenko, Alex Del Piero, Gianfranco Zola, e poi big del golf del calibro di Emanuele Canonica, Angel Cabrera, Gonzalo Fernandez Castano ed Edoardo Romero e ancora esponenti dell'imprenditoria, il 29 agosto a Borgogno (NO); l'occasione è di quelle che uniscono sport, divertimento e solidarietà: parliamo della Kia Motors Fondazione Vialli e Mauro per la ricerca, la manifestazione arrivata alla seconda edizione e organizzata da quella onlus fondata nel 2004 da due grandi nomi legati proprio al mondo dello sport, Gianluca Vialli e Massimo Mauro.

Il torneo si disputerà nel prato del Circolo Golf di Bogogno, in formula Pro-Am 18 buche medal; ogni squadra sarà composta da quattro giocatori: un Pro European Tour, un giocatore di calcio e due giocatori sponsor. All'interno della gara saranno conteggiati i due migliori score per buca e i singoli punteggi, così da assegnare tre premi, uno al team, uno al professionista e uno all'amotore.

Si parlava di solidarietà. I proventi serviranno infatti per finanziare due progetti già in corso, l'uno finalizzato alla prevenzione contro il cancro, l'altro nell'ambito della Sclerosi Laterale Amiotrofica, meglio conosciuta come morbo di Lou Gehrig.

E proprio lungo queste due linee si collocano i primi due obiettivi che la onlus si è posta alla sua nascita: il mammografo digitale, per la scoperta del carcinoma mammario di piccole dimensioni, e il finanziamento della ricerca condotta nella Clinica Neurologica dell'Università A.Avogadro del Piemonte Orientale (NO) sul morbo di Lou Gehrig.
Obiettivi concreti, perchè concreta è la volontà di agire di Vialli, di Mauro e di tutti coloro che li stanno sostenedo in questo progetto.

"Durante la stagione 2002-2003 - raccontano - ci siamo trovati, per diversi motivi, "disoccupati", abbiamo avuto la possibilità di riflettere su cose alle quali avevamo dedicato poco tempo in passato. In fondo la vita non può essere scandita solo da allenamenti, partite, vittorie o sconfitte, allenamenti e ritiri. Bisogna fare anche dell'altro, ci siamo detti, bisogna utilizzare parte del proprio tempo e delle proprie energie per quelle persone alle quali viene a mancare il bene più prezioso: la salute".
E, anche sull'esempio di molti sportivi anglosassoni, abituati a fare volontariato e beneficienza in modo organizzato, i due ex giocatori hanno tradotto le loro passioni più grandi, il calcio e il golf, in iniziative a scopo benefico. E' nata così, nel 2004, la Fondazione Vialli e Mauro per la ricerca e lo sport.
"I nostri pensieri - dicono - sono diventati sogni che oggi piano piano stanno trasformandosi in realtà".

Per saperne di più, vai al sito della Fondazione Vialli e Mauro per la ricerca e lo sport

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