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Venezia città inaccessibile? Con le sue calli spesso troppo strette, i campi, i rii, ma soprattutto con i tanti ponti difficili da attraversare, la città lagunare resta un sogno per molte persone con problemi di mobilità. Per la sua conformazione, la sua storia e forse per un eccesso di protezionismo.
Eppure molto è stato fatto negli ultimi anni, e tanto si sta progettando per rendere Venezia alla portata di tutti. Una Venezia senza barriere, come quella che incontreranno le migliaia di atleti che il prossimo autunno parteciperanno alla Venicemarathon, l'evento agonistico più atteso dell'autunno in laguna. Sono previsti trenta giorni di accessibilità garantita in più parti della città: un'opportunità imperdibile per chi ama lo sport, ma soprattutto per fruire della città di Venezia come mai prima.
Una "rivoluzione" frutto di una iniziativa davvero speciale, promossa dal Comune di Venezia: le rampe collocate sui tredici ponti che i maratoneti attraverseranno, da Santa Croce a Riva dei Sette Martiri, saranno oggetto di una sperimentazione in materia di abbattimento di barriere architettoniche.

Un concorso internazionale selezionerà sette giovani progettisti, che si sfideranno nell'ideazione di strutture architettoniche leggere, autonome rispetto ai ponti, che possano consentire il facile
superamento della barriera, ma allo stesso diventare elemento di arredo urbano. Secondo questa concezione la rampa potrebbe diventare non solo strumento attraverso cui la persona disabile supera l'ostacolo, ma anche uno spazio di gioco per i bambini, o un punto di ritrovo per anziani.
Una giuria sceglierà la rampa migliore, che diventerà oggetto di una successiva progettazione e, previo parere della Sopritendenza, sarà collocata in maniera definitiva su uno dei ponti del percorso della gara. Sarà un esempio concreto per il superamento delle barriere architettoniche in altri ponti della laguna. L'inizio di un percorso, insomma, che renderà la città alla portata di tutti.
 
L'iniziativa, promossa dal Comune di Venezia, ha visto la collaborazione di Venicemarathon Club, APV Autorità Portuale, IUAV, Sopritendenza ai Beni Architettonici e Ministero per i Beni Culturali-DARC. Nata come una delle proposte di attuazione del PEBA (Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche) è una concreta risposta alle richieste più volte fatte dalle Associazioni dei disabili per rendere accessibili a tutti, almeno per un breve periodo, le rampe collocate provvisoriamente per la Venicemarathon. Fino ad ora i ponti rimanevano accessibili solo per gli sportivi il giorno della manifestazione. E proprio nel giorno che, per la città, è simbolo della mobilità e della libertà di movimento, si è voluto dare un segno duraturo nel tempo. Che speriamo possa durare anche più di quei trenta giorni.
 
Per saperne di più sul concorso, clicca qui
 
Link al comune di venezia
 
Link al sito della Maratona di Venezia
 
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[Francesca Lorandi]