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Spegne dieci candeline il Torneo Internazionale di Tennis su sedia a rotelle Inail Città di Livorno: un compleanno che verrà festeggiato alla grande, grazie alla partecipazione dei tennisti più forti della classifica mondiale, dal 30 agosto al 4 settembre presenti nella città toscana. E' merito loro, ma soprattutto del profilo internazionale, della qualità organizzativa, dell'accoglienza offerta ai giocatori se quello di Livorno in così pochi anni è diventato uno dei primi dieci tornei più importanti al mondo.

Atleti e categorie
La caratteristica della maggior parte dei tornei su sedia a rotelle è la presenza di tutti i livelli di gioco. Questo permette ai principianti di confrontarsi con i pari livello, ma di avere anche l'opportunità di osservare i migliori giocatori del mondo.
Il torneo di Livorno offre ai circa 80 atleti presenti tre categorie di gioco nella competizione maschile, e una in quella femminile e quad.
Per quanto riguarda il primo gruppo, ecco alcuni nomi: il numero 3 mondiale Michael Jeremiasz, l'austriaco Martin Legner, numero 6 nella classifica, e ancora il "nostro" Alberto Corradi, numero 113 mondiale e Gerardo Riccardi.
Anche nel caso del tennis al femminile l'Italia si batte bene: gioca in casa - perchè livornese di adozione - Silvia De Maria, n° 49 del ranking; e poi la torinese Stefania Galletti, numero 83 mondiale e Monica Quassinti, numero 99.
Anche una terza categoria è rappresentata nel torneo livornese. E' la quad, riservata ai tetraplegici: saranno presenti i nostri atleti nazionali, tra i più forti al mondo.

Gli organizzatori
Sei giorni di gare rappresentano la punta dell'iceberg di un lavoro di preparazione che è iniziato appena finita l'edizione 2004.
Un comitato di una decina di persone e oltre ottanta volontari hanno ruotato intorno al perno dell'organizzazione, rappresentato dal SIL - Sport Insieme Livorno, un'associazione che in questi anni ha messo in piedi diverse discipline e attività con lo scopo di creare le condizioni per praticare uno sport, indipendentemente dalla condizione fisica; ma anche con l'obiettivo di usare lo sport come veicolo di informazione delle problematiche inerenti  al mondo della disabilità, stimolando molti ragazzi al reinserimento sociale.

Piccolo vademecum
Il tennis in carrozzina è nato negli Stati Uniti negli anni '70, ma è arrivato in Italia solo una decina di anni dopo.
Le regole sono le stesse del tennis in piedi: il campo ha le stesse dimensioni, così come la rete la stessa altezza. Unica deroga, la possibilità per il giocatore di lasciare rimbalzare la pallina due volte prima di ribatterla. Ma è una possibilità usata raramente dai migliori del mondo perchè, anche nel tennis su sedia a rotelle, la rapidità di gioco è fondamentale.
Per saperne di più, consultate il Sito ufficiale dell' ITF su sedia a rotelle e quello della Federazione Italiana Tennis.

Ecco che un torneo come quello di Livorno diventa un mezzo fondamentale per avvicinare lo spettatore al mondo dei disabili, assistendo a gare di alto livello. E rappresenta anche un'importante opportunità, per tutti quei ragazzi disabili che ancora non praticano sport, per avvicinarsi a questo meraviglioso movimento.

Per saperne di più:
Sito della Federazione Italiana Tennis


Sito del SIL, Sport Insieme Livorno

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