BENDATI PER ESSERE COME LUCA

Febbraio 11, 2002

Singolare l’iniziativa delle 16 compagne di classe di uno studente cieco affetto da tetraparesi spastica


Mai come in questo caso, l’idea di mettersi nei panni degli altri puo’ rivelarsi illuminante. Devono essere anzitutto molto uniti gli studenti ( a dire la verita’ sono quasi tutte ragazze ) della quarta classe dell’Istituto Magistrale ‘Reiner’ di Ponte nelle Alpi, nel bellunese. Devono esserlo se hanno deciso di provare a capire cosa prova, come vive, cosa sente Luca, affetto da tetraparesi spastica fin dall’eta’ di sei mesi e totalmente cieco. Detto, fatto: tutti in palestra con le bende sugli occhi, con palle di gomma che ogni tanto ti arrivano addosso, con suoni che giungono improvvisi senza preaviso, non si sa da dove. Diverse le sensazioni confessate dopo il riuscito esperimento: angoscia, senso di sconforto, solitudine, certezza dell’abbandono. Il progetto e’ stato coordinato da due insegnanti particolarmente sensibili e ha anche un nome: ‘Un mondo invisibile’. Un esempio da seguire. Un consiglio da ascoltare e’ invece quello di Luca, che dice: “Sarebbe meglio mettersi nell’atteggiamento di chi cerca di capire piuttosto che in quello di chi ha capito e magari impone un aiuto non richiesto”. Parole sagge.

Valentina Polati – [email protected]

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