Negli ultimi 10 anni quasi raddoppiati gli studenti disabili nelle scuole. Tutti gli ultimi dati

Giugno 1, 2026

Il nuovo rapporto Istat registra un raddoppio degli studenti con disabilità negli ultimi 10 anni. Aumentano insegnanti di sostegno e assistenti all’autonomia, ma restano criticità su continuità didattica, carenze di personale specializzato e strumenti tecnologici

Il rapporto Istat “L’inclusione scolastica negli alunni con disabilità”, relativo all’anno scolastico 2024/2025, fotografa la situazione nella scuole italiane, rilevando innanzitutto che nell’anno scolastico 2024-2025 gli studenti con disabilità iscritti nelle scuole di ogni ordine e grado sono quasi 377mila, pari al 4,8% del totale degli iscritti. Rispetto all’anno precedente si registra un aumento di circa 18mila alunni (+5%), mentre negli ultimi dieci anni la quota sul totale degli studenti è quasi raddoppiata, passando dal 2,6% al 4,8%.

Parallelamente aumentano anche le risorse dedicate: crescono del 6% gli insegnanti di sostegno e del 7% gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione. Migliora inoltre la formazione dei docenti specializzati, anche se restano ancora criticità legate alla continuità didattica, ai ritardi nelle nomine e alla carenza di strumenti tecnologici adeguati.

Più studenti con disabilità nelle scuole italiane

La presenza di alunni con disabilità è particolarmente elevata nella scuola primaria e nella secondaria di primo grado, dove rappresentano il 6% degli iscritti. Percentuali inferiori si registrano invece nella scuola dell’infanzia (3,4%) e nella secondaria di secondo grado (3,7%).

Persistono inoltre significative differenze di genere: si contano 236 alunni con disabilità ogni 100 alunne, dato coerente con la maggiore diffusione tra i maschi dei disturbi del neurosviluppo, in particolare quelli dello spettro autistico, dell’attenzione e del comportamento.

Le condizioni più diffuse

Le principali tipologie di disabilità rilevate tra gli studenti riguardano:

Tipologia
Quota sul totale
Disabilità intellettiva
36%
Disturbi dello sviluppo psicologico
36%
Disturbi dell’apprendimento e dell’attenzione
Circa 20%
Disabilità motoria
9%
Disabilità visiva o uditiva
Circa 7%

Il 37% degli alunni presenta una pluri-disabilità, cioè più condizioni concomitanti. In oltre la metà di questi casi è presente una disabilità intellettiva.

Limitazioni nell’autonomia e bisogni assistenziali

Più di uno studente con disabilità su quattro presenta limitazioni nell’autonomia personale. Le difficoltà più frequenti riguardano:

  • la comunicazione (20%);
  • l’uso dei servizi igienici (17%);
  • gli spostamenti (12%);
  • l’alimentazione (7%).

La quasi totalità degli alunni (98%) possiede una certificazione di disabilità o invalidità che consente l’attivazione del sostegno scolastico. Una quota residuale dell’1,5% usufruisce comunque del sostegno pur senza certificazione formale, mentre per lo 0,5% non sono disponibili informazioni.

Crescono gli insegnanti di sostegno

Gli insegnanti di sostegno nelle scuole italiane superano quota 261mila, di cui quasi 250mila nelle scuole statali e oltre 11mila nelle scuole non statali.

Il rapporto medio tra alunni e insegnanti di sostegno risulta migliore rispetto a quanto previsto dalla Legge 244/2007:

Tipo di scuola
Rapporto alunno-docente
Scuola statale
1,4
Scuola non statale
1,8
Rapporto previsto dalla legge
2


Ogni alunno con disabilità riceve mediamente 15,8 ore settimanali di sostegno
, con valori più elevati nella scuola dell’infanzia (21,1 ore) e nella primaria (17,2 ore).

Nel Mezzogiorno le ore medie salgono a 17,4 settimanali, contro le 14,3 del Nord. Proprio nelle regioni meridionali, tuttavia, è più alta la quota di famiglie che ritiene insufficiente il numero di ore assegnate: i ricorsi al TAR coinvolgono il 5,3% delle famiglie, rispetto a una media nazionale del 3,8%.

Aumentano i docenti specializzati, ma restano 57mila insegnanti senza formazione specifica

Prosegue il miglioramento nella formazione degli insegnanti di sostegno: la quota di docenti specializzati è passata dal 63% dell’anno scolastico 2019-2020 al 78% del 2024-2025.

Resta però ancora elevato il numero di insegnanti privi di specializzazione: il 22%, pari a circa 57mila docenti. Si tratta soprattutto di insegnanti curricolari assegnati al sostegno per sopperire alla carenza di personale formato.

La situazione è più critica nelle regioni del Nord, dove la quota di docenti non specializzati raggiunge il 32%, contro l’11% del Mezzogiorno.

Ritardi nelle assegnazioni e continuità didattica ancora fragile

All’avvio dell’anno scolastico oltre il 22% dei docenti di sostegno non risultava ancora assegnato. Dopo un mese dall’inizio delle lezioni, il 10% dei posti era ancora vacante.

I ritardi risultano più frequenti:
·        nella scuola dell’infanzia (27%);
·        nella scuola primaria (25%);
·        nelle regioni del Nord (26%).

Un’altra criticità riguarda la continuità didattica. Il 58% degli studenti con disabilità ha cambiato insegnante di sostegno rispetto all’anno precedente. La quota sale:

Ordine scolastico
Studenti che hanno cambiato docente
Scuola dell’infanzia
70%
Secondaria di primo grado
61%

Inoltre, il 9,4% degli alunni ha cambiato insegnante anche durante lo stesso anno scolastico.

Più assistenti all’autonomia e alla comunicazione

Gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione sono oggi poco più di 85mila, con un incremento del 7% rispetto all’anno precedente. Di questi, il 4,1% conosce la Lingua dei Segni Italiana (LIS).

A livello nazionale si registra mediamente un assistente ogni quattro alunni con disabilità, ma persistono differenze territoriali:

Area geografica
Rapporto alunni/assistente
Nord
4,5
Centro
3,4
Mezzogiorno
4

Gli studenti usufruiscono mediamente di 9,2 ore settimanali di assistenza, che salgono a 11 ore in presenza di gravi limitazioni dell’autonomia.

Accanto a queste figure operano inoltre quasi 24mila assistenti igienico-personali.

Oltre 18mila studenti senza il supporto necessario

Nonostante l’aumento delle risorse, la domanda di assistenza non è ancora pienamente soddisfatta. Il 4,3% degli alunni con disabilità, pur avendone bisogno, non riceve il supporto di un assistente all’autonomia e alla comunicazione. La quota sale al 4,9% nelle regioni del Mezzogiorno.

Anche l’assistenza igienico-personale presenta carenze: l’1,2% degli studenti avrebbe bisogno di questo supporto ma non lo riceve.

Nel complesso, gli alunni con disabilità che non usufruiscono di una o entrambe le figure professionali superano i 18mila.

Tecnologie inclusive ancora insufficienti

Le tecnologie adattate rappresentano uno strumento fondamentale per favorire la partecipazione scolastica e l’inclusione.

Il 76% delle scuole primarie e secondarie dispone di postazioni informatiche adattate alle esigenze degli alunni con disabilità. Tuttavia, la dotazione viene considerata insufficiente da molte scuole:

  • il 48% degli istituti chiede strumenti aggiuntivi pur disponendo già di postazioni adattate;
  • il 17% segnala invece di esserne completamente privo.

Nel complesso, il 65% delle scuole necessita di ulteriori dotazioni tecnologiche, quota che sale al 75% nel Mezzogiorno.

FAQ – Inclusione scolastica 2024-2025

Quanti sono gli alunni con disabilità nelle scuole italiane?

Nell’anno scolastico 2024-2025 gli alunni con disabilità sono quasi 377mila, pari al 4,8% degli studenti iscritti.

Quali sono le disabilità più diffuse tra gli studenti?

Le condizioni più frequenti sono la disabilità intellettiva e i disturbi dello sviluppo psicologico, entrambe pari al 36% dei casi.

Quanti insegnanti di sostegno sono presenti nelle scuole?

Gli insegnanti di sostegno sono oltre 261mila tra scuole statali e non statali.

Quanti docenti di sostegno sono specializzati?

Il 78% dei docenti possiede una formazione specifica sul sostegno, mentre circa 57mila insegnanti non sono specializzati.

Quanti studenti cambiano insegnante di sostegno?

Il 58% degli studenti con disabilità ha cambiato docente di sostegno rispetto all’anno scolastico precedente.

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Redazione

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