Il nuovo rapporto Istat registra un raddoppio degli studenti con disabilità negli ultimi 10 anni. Aumentano insegnanti di sostegno e assistenti all’autonomia, ma restano criticità su continuità didattica, carenze di personale specializzato e strumenti tecnologici
Il rapporto Istat “L’inclusione scolastica negli alunni con disabilità”, relativo all’anno scolastico 2024/2025, fotografa la situazione nella scuole italiane, rilevando innanzitutto che nell’anno scolastico 2024-2025 gli studenti con disabilità iscritti nelle scuole di ogni ordine e grado sono quasi 377mila, pari al 4,8% del totale degli iscritti. Rispetto all’anno precedente si registra un aumento di circa 18mila alunni (+5%), mentre negli ultimi dieci anni la quota sul totale degli studenti è quasi raddoppiata, passando dal 2,6% al 4,8%.
Parallelamente aumentano anche le risorse dedicate: crescono del 6% gli insegnanti di sostegno e del 7% gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione. Migliora inoltre la formazione dei docenti specializzati, anche se restano ancora criticità legate alla continuità didattica, ai ritardi nelle nomine e alla carenza di strumenti tecnologici adeguati.
Più studenti con disabilità nelle scuole italiane
La presenza di alunni con disabilità è particolarmente elevata nella scuola primaria e nella secondaria di primo grado, dove rappresentano il 6% degli iscritti. Percentuali inferiori si registrano invece nella scuola dell’infanzia (3,4%) e nella secondaria di secondo grado (3,7%).
Persistono inoltre significative differenze di genere: si contano 236 alunni con disabilità ogni 100 alunne, dato coerente con la maggiore diffusione tra i maschi dei disturbi del neurosviluppo, in particolare quelli dello spettro autistico, dell’attenzione e del comportamento.
Le condizioni più diffuse
Le principali tipologie di disabilità rilevate tra gli studenti riguardano:
| Tipologia | Quota sul totale |
| Disabilità intellettiva | 36% |
| Disturbi dello sviluppo psicologico | 36% |
| Disturbi dell’apprendimento e dell’attenzione | Circa 20% |
| Disabilità motoria | 9% |
| Disabilità visiva o uditiva | Circa 7% |
Il 37% degli alunni presenta una pluri-disabilità, cioè più condizioni concomitanti. In oltre la metà di questi casi è presente una disabilità intellettiva.
Limitazioni nell’autonomia e bisogni assistenziali
Più di uno studente con disabilità su quattro presenta limitazioni nell’autonomia personale. Le difficoltà più frequenti riguardano:
- la comunicazione (20%);
- l’uso dei servizi igienici (17%);
- gli spostamenti (12%);
- l’alimentazione (7%).
La quasi totalità degli alunni (98%) possiede una certificazione di disabilità o invalidità che consente l’attivazione del sostegno scolastico. Una quota residuale dell’1,5% usufruisce comunque del sostegno pur senza certificazione formale, mentre per lo 0,5% non sono disponibili informazioni.
Crescono gli insegnanti di sostegno
Gli insegnanti di sostegno nelle scuole italiane superano quota 261mila, di cui quasi 250mila nelle scuole statali e oltre 11mila nelle scuole non statali.
Il rapporto medio tra alunni e insegnanti di sostegno risulta migliore rispetto a quanto previsto dalla Legge 244/2007:
| Tipo di scuola | Rapporto alunno-docente |
| Scuola statale | 1,4 |
| Scuola non statale | 1,8 |
| Rapporto previsto dalla legge | 2 |
Ogni alunno con disabilità riceve mediamente 15,8 ore settimanali di sostegno, con valori più elevati nella scuola dell’infanzia (21,1 ore) e nella primaria (17,2 ore).
Nel Mezzogiorno le ore medie salgono a 17,4 settimanali, contro le 14,3 del Nord. Proprio nelle regioni meridionali, tuttavia, è più alta la quota di famiglie che ritiene insufficiente il numero di ore assegnate: i ricorsi al TAR coinvolgono il 5,3% delle famiglie, rispetto a una media nazionale del 3,8%.
Aumentano i docenti specializzati, ma restano 57mila insegnanti senza formazione specifica
Prosegue il miglioramento nella formazione degli insegnanti di sostegno: la quota di docenti specializzati è passata dal 63% dell’anno scolastico 2019-2020 al 78% del 2024-2025.
Resta però ancora elevato il numero di insegnanti privi di specializzazione: il 22%, pari a circa 57mila docenti. Si tratta soprattutto di insegnanti curricolari assegnati al sostegno per sopperire alla carenza di personale formato.
La situazione è più critica nelle regioni del Nord, dove la quota di docenti non specializzati raggiunge il 32%, contro l’11% del Mezzogiorno.
Ritardi nelle assegnazioni e continuità didattica ancora fragile
All’avvio dell’anno scolastico oltre il 22% dei docenti di sostegno non risultava ancora assegnato. Dopo un mese dall’inizio delle lezioni, il 10% dei posti era ancora vacante.
I ritardi risultano più frequenti:
· nella scuola dell’infanzia (27%);
· nella scuola primaria (25%);
· nelle regioni del Nord (26%).
Un’altra criticità riguarda la continuità didattica. Il 58% degli studenti con disabilità ha cambiato insegnante di sostegno rispetto all’anno precedente. La quota sale:
| Ordine scolastico | Studenti che hanno cambiato docente |
| Scuola dell’infanzia | 70% |
| Secondaria di primo grado | 61% |
Inoltre, il 9,4% degli alunni ha cambiato insegnante anche durante lo stesso anno scolastico.
Più assistenti all’autonomia e alla comunicazione
Gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione sono oggi poco più di 85mila, con un incremento del 7% rispetto all’anno precedente. Di questi, il 4,1% conosce la Lingua dei Segni Italiana (LIS).
A livello nazionale si registra mediamente un assistente ogni quattro alunni con disabilità, ma persistono differenze territoriali:
| Area geografica | Rapporto alunni/assistente |
| Nord | 4,5 |
| Centro | 3,4 |
| Mezzogiorno | 4 |
Gli studenti usufruiscono mediamente di 9,2 ore settimanali di assistenza, che salgono a 11 ore in presenza di gravi limitazioni dell’autonomia.
Accanto a queste figure operano inoltre quasi 24mila assistenti igienico-personali.
Oltre 18mila studenti senza il supporto necessario
Nonostante l’aumento delle risorse, la domanda di assistenza non è ancora pienamente soddisfatta. Il 4,3% degli alunni con disabilità, pur avendone bisogno, non riceve il supporto di un assistente all’autonomia e alla comunicazione. La quota sale al 4,9% nelle regioni del Mezzogiorno.
Anche l’assistenza igienico-personale presenta carenze: l’1,2% degli studenti avrebbe bisogno di questo supporto ma non lo riceve.
Nel complesso, gli alunni con disabilità che non usufruiscono di una o entrambe le figure professionali superano i 18mila.
Tecnologie inclusive ancora insufficienti
Le tecnologie adattate rappresentano uno strumento fondamentale per favorire la partecipazione scolastica e l’inclusione.
Il 76% delle scuole primarie e secondarie dispone di postazioni informatiche adattate alle esigenze degli alunni con disabilità. Tuttavia, la dotazione viene considerata insufficiente da molte scuole:
- il 48% degli istituti chiede strumenti aggiuntivi pur disponendo già di postazioni adattate;
- il 17% segnala invece di esserne completamente privo.
Nel complesso, il 65% delle scuole necessita di ulteriori dotazioni tecnologiche, quota che sale al 75% nel Mezzogiorno.
FAQ – Inclusione scolastica 2024-2025
Quanti sono gli alunni con disabilità nelle scuole italiane?
Nell’anno scolastico 2024-2025 gli alunni con disabilità sono quasi 377mila, pari al 4,8% degli studenti iscritti.
Quali sono le disabilità più diffuse tra gli studenti?
Le condizioni più frequenti sono la disabilità intellettiva e i disturbi dello sviluppo psicologico, entrambe pari al 36% dei casi.
Quanti insegnanti di sostegno sono presenti nelle scuole?
Gli insegnanti di sostegno sono oltre 261mila tra scuole statali e non statali.
Quanti docenti di sostegno sono specializzati?
Il 78% dei docenti possiede una formazione specifica sul sostegno, mentre circa 57mila insegnanti non sono specializzati.
Quanti studenti cambiano insegnante di sostegno?
Il 58% degli studenti con disabilità ha cambiato docente di sostegno rispetto all’anno scolastico precedente.
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