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Duecento scuole tedesche hanno scelto una controversa misura alternativa alla terapia farmacologica per calmare i bambini iperattivi. Gli esperti di dividono nel giudizio

Nei giorni scorsi le pagine dei giornali ci hanno raccontato la controversa misura adottata da alcune scuole tedesche per favorire il contenimento dei bambini con iperattività. Si tratta di un giubbotto che può pesare fino a sei chili perché riempito di sabbia. Il peso porta i bambini che lo indossano a muoversi poco e, bambino con giubbotto pieno di sabbia pertanto, viene considerato da alcuni come una soluzione efficace, da preferire alla terapia di tipo farmacologico. L’opinione pubblica, però ed anche quella degli esperti appare divisa e c’è chi sostiene che si tratta di una misura che ricorda le camicie di forza utilizzate in passato negli ospedali psichiatrici. Alcuni genitori sottolineano la stigmatizzazione che tale soluzione comporta, altri, invece, ravvisano in essa benefici nella concentrazione e nella gestione dei movimenti. Un genitore su Facebook l’ha paragonata ad un vero e proprio metodo di tortura, sottolineando come gli insegnanti abbiano perso il lume della ragione. Una mamma, invece, afferma che il figlio riesce a concentrarsi meglio e che è in grado di prendere parte attiva alla lezione. Negli Stati Uniti questo giubbotto viene utilizzato anche in alcuni casi di autismo.

E’ una notizia che appare abbastanza sconcertante, non solo perché solleva molti ed eterogenei interrogativi di tipo etico, ma anche perché si tratta di una soluzione che non si concentra sulle  specifiche difficoltà dei singoli  bambini, ma, invece, sui rimedi per cambiare i comportamenti in classe.  Tuttavia, i sostenitori ne parlano con entusiasmo, assicurando che i bambini non sono costretti ad indossarlo, che lo indossano solo per trenta minuti. Pare che gli altri bambini facciano quasi a gara per poterlo indossare anch’essi. Qualcuno afferma addirittura che si tratta di un surrogato dell’abbraccio. La Beluga Healthcare, azienda sassone tra i principali produttori, fa sapere di aver accontentato centinaia di consumatori soddisfatti e fa riferimento alla sand therapy , che però è in realtà una terapia col gioco della sabbia. I giubbotti costano dai 140 ai 170 euro.

Cercare soluzioni che consentano di evitare ad un bambino di assumere medicine è certamente auspicabile e in questo caso in modo significativo, anche perché le terapie farmacologiche per l’iperattività sono piuttosto aggressive. Tuttavia la soluzione adottata nelle scuole tedesche ci pare piuttosto discutibile ed effettivamente richiama altre pratiche contenitive utilizzare tristemente in passato. Si fa davvero fatica ad accettare l’idea che un bambino per potersi calmare debba indossare un giubbotto che sostanzialmente lo contiene perché gli impedisce di muoversi.

In Italia, dove pure si ha consapevolezza della necessità di trovare soluzioni alternative alla terapia farmacologia per l’iperattività, si sta diffondendo uno strumento denominato bicibanco, progettato dal pedagogista canadese M. Leroux. Si tratta di una pedaliera posta sotto il banco, che può essere utilizzata dagli studenti iperattivi per lo scarico tensivo, per liberarsi delle energie in eccesso; esercizio fisico e antistress consentirebbero di concentrarsi meglio nello studio. Non abbiamo al momento dati sull’efficacia di tale strumento. Certamente, però, ci pare ben più accettabile di un giubbotto riempito di sabbia.

Certo, resterebbe da chiedersi cosa vi sia di squisitamente educativo in tutto questo, cosa c’entri il giubbotto contenitivo o il fitness con le esigenze di una didattica di tipo inclusivo, alla quale, in ogni caso, anche i bambini con iperattività hanno pieno diritto. Ci auguriamo che essa, in Italia come in Germania, abbia comunque larga diffusione.


APPROFONDIMENTI:

I giubbotti con la sabbia

Polemica sui giubbotti pieni di sabbia


In disabili.com:

Disturbo da deficit di attenzione/Iperattività
 

Tina Naccarato

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