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Il convegno promosso dal Centro Studi Erickson vuole promuovere l'innovazione all'interno della scuola affinchè sia anche a misura di alunni con disabilità e DSA

Una scuola che tenga conto delle diversità e che aiuti ogni ragazzo ad apprendere nel modo che gli è più congeniale è il sogno di ogni studente, a maggior ragione se si tratta di un alunno con disabilità, con un disturbo dell'apprendimento, o proveniente da una cultura diversa: tutti casi in cui l'insegnamento tradizionale si trova di fronte a una sfida.
Ma per tenere conto delle esigenze di ciascuno e far sentire davvero incluso ogni alunno, la scuola odierna dovrebbe apportare diverse modifiche ai suoi metodi e, perchè no, anche alla sua struttura. L'inclusione vera è un'utopia, dunque? Forse, ma se non altro vale la pena rifletterci su, parlarne, discuterne assieme, progettare, provare quantomeno ad avvicinarcisi.

In questi giorni di inizio scuola stiamo parlando diffusamente di come stanno vivendo i ragazzi e le loro famiglie il ritorno sui banchi, fra ritardi nell'assegnazione dei docenti o  alla messa a punto dei trasporti, solo per citare due tra le principali criticità.
Interessante quindi l’appuntamento che Centro Studi Erickson propone anche quest’anno per aprire un nuovo confronto sul miglioramento della didattica e le innovazioni che si possono mettere in atto per renderla più inclusiva e a misura di ogni studente.

Lo scopo dell'evento è quello di mirare  ad una scuola equa ed efficace per tutti, capace di dare a ognuno strumenti per realizzare un proprio progetto di vita, rispettando e valorizzando le differenze individuali di tutti gli alunni. Una scuola che deve prendersi cura di ognuno, nella fiducia e nella consapevolezza che ogni investimento educativo si ritroverà nei cittadini di domani.

QUANDO E DOVE - Il 12 e 13 ottobre al Palacongressi di Rimini il Centro Studi Erickson organizza - in collaborazione con Rizzoli Education, Oxford University Press e Fondazione Mondo Digitale - il Convegno Internazionale “DIDATTICHE 2018”: due giorni di incontro e dialogo con professionisti del mondo della scuola e della formazione, per riflettere sui molteplici significati dell'innovazione e promuovere una didattica efficace per affrontare le sfide culturali, sociali ed educative che ogni giorno entrano nelle nostre scuole in un mondo sempre più globale e interconnesso che necessita di consapevolezza, equità e istruzione di qualità.

INNOVARE LA SCUOLA - «Innovare significa riconoscere che ciò che abbiamo sempre fatto necessita di un cambiamento, mettendo in crisi la didattica tradizionale e il nostro rapporto con i saperi disciplinari. La scelta di innovare la didattica, il proprio modo di insegnare e le opportunità con cui i nostri alunni imparano dipende innanzitutto da una nostra scelta. Questa scelta diventa sempre più importante ed efficace se è condivisa da colleghi, dagli organi scolastici e dalla comunità territoriale, portando a un reale cambiamento della Scuola» commenta Dario Ianes, co-fondatore del Centro Studi Erickson, tra i coordinatori scientifici del Convegno.

GLI AMBITI DI INTERESSE TRATTATI - In questo scenario, la Ricerca e Sviluppo Erickson ha individuato sette elementi su cui fare leva per promuovere la didattica innovativa, intesa come una didattica che contribuisce a promuovere il ruolo attivo dell’alunno nel processo di apprendimento e che, per fare ciò, usa l’interazione con materiali e persone, secondo un'ottica socio-costruttivista:

•    Didattica dell’esperienza: la scuola promuove attività concrete per la costruzione di saperi condivisi e competenze.
•    Didattica delle differenze: la scuola coltiva e nutre una cultura del dialogo aperto alle differenze e alla loro valorizzazione.
•    Didattica delle emozioni: la scuola riconosce la dimensione affettiva dell’apprendimento e valorizza il conflitto come occasione di confronto e crescita.
•    Didattica dell’efficacia: la scuola coltiva la cultura della valutazione per il miglioramento a tutti i suoi livelli.
•    Didattica della collaborazione: la scuola promuove una cultura democratica della collaborazione tra insegnanti e alunni responsabili.
•    Didattica della creatività: la scuola sostiene lo sviluppo di un atteggiamento coraggioso, curioso, attivo e critico verso la realtà.
•    Didattica della realtà: la scuola intrattiene un dialogo continuo con il territorio e la società, per diventarne parte attiva.


Il convegno conta 2 sessioni plenarie, 21 workshop di approfondimento, 20 dibattiti e confronti, 4 visual talk, 40 laboratori, 4 aule digitali, 14 tavoli operativi attraverso i quali esperti di fama nazionale e internazionale, provenienti da ambiti diversi, porteranno al Convegno le loro visioni per offrire spunti e riflessioni.

I RELATORI - Saranno numerosi gli interventi dei relatori della più varia estrazione, da insegnanti e docenti, a pedagogisti, scrittori, ricercatori, formatori e comunicatori a disposizione dei partecipanti, nelle varie sessioni, fra i quali: Eraldo Affinati, Chiara Saraceno, Dario Ianes, Daniela Lucangeli, Alberto Pellai, Franco Lorenzoni, Cesare Moreno, Irene Biemmi, David Marsh, Carol Ann Tomlinson, Luca Mori, Gianluca Daffi, Carlo Scataglini, Stefano Moriggi, Marco Dallari, Monica Guerra.


Per approfondire:


Il programma completo al sito del Centro Studi Erickson 


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