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L’esperienza di una scuola primaria del padovano che ha accolto la testimonianza di Dario Sorgato, promotore della campagna #YellowTheWorld per l’accessibilità e la conoscenza delle disabilità sensoriali

Sulla necessità di coltivare l’apertura alle diversità nelle nuove generazioni spendiamo spesso molte parole su queste pagine,  convinti che la strada per un futuro inclusivo passi necessariamente per questo genere di approccio. Favorire fin da piccoli un contatto con ciò che non conosciamo, con ciò che diverge dalla nostra esperienza, con ciò che può spaventarci anche, è gettare semi di tolleranza di cui abbiamo estremo bisogno. In questo senso è importantissimo il lavoro, silenzioso e spesso poco conosciuto, che le scuole portano avanti attraverso attività che, nella loro semplicità, rappresentano grimaldelli preziosi per aprire la curiosità dei bambini e, fornendo risposte e mostrando realtà, contribuiscono a fare della diversità una parte del mondo di cui non temere.
 
A questo proposito è interessante la testimonianza di una scuola primaria del padovano di cui ci parla qui di seguito una insegnante, promotrice insieme alle altre di un incontro che i bambini non dimenticheranno.

disabilità gialloLa scuola primaria Maria Boschetti Alberti di Piove di Sacco (Padova) ha organizzato un’intera giornata all’insegna del giallo, dedicata a #YellowTheWorld, per dare l'occasione ai bambini di vivere il valore della diversità e per parlare di inclusione.
Il 10 maggio 2018 tutti gli alunni della scuola hanno incontrato Dario Sorgato, fondatore di NoisyVision, associazione volta a diffondere la conoscenza della Sindrome di Usher (che comporta una riduzione dell’udito e una progressiva perdita della vista) e della disabilità sensoriale.

Nelle settimane precedenti, i bambini si sono preparati raccogliendo informazioni sull’ospite, sulle sue avventure e sui suoi viaggi. Hanno così scoperto che, grazie a Dario e a NoisyVision, è nata la campagna di sensibilizzazione chiamata “#YellowTheWorld” attiva in tutto il mondo dal 2014. Tale iniziativa ha lo scopo di promuovere la mobilità delle persone con ipovisione premiando i luoghi ritenuti accessibili con dei “mi piace” gialli, questo perché il giallo è il colore più facile da distinguere per chi ha una disabilità visiva.

Nel corso della mattinata sono state proposte diverse attività per sperimentare le difficoltà che si possono incontrare quando si hanno dei problemi di tipo visivo e per comprendere quali sono le possibili soluzioni per superare i limiti presenti nella quotidianità.
Dario, con la sua carica di simpatia contagiosa, ha reso l'esperienza autentica e significativa facendosi coinvolgere con entusiasmo in questa sfida per lui nuova rappresentata da oltre 170 bambini. Gli alunni della scuola hanno dato voce alla loro genuina e vivace curiosità ponendogli anche domande a cui lui stesso afferma di non aver mai pensato prima come, ad esempio: “Ma il giallo, che è per te il colore più facile da distinguere, ti piace come colore?” In effetti, ha risposto Dario, il giallo è un colore molto personale, è il colore della gioia, della passione, dell'energia, forse non è il suo preferito quando si veste, ma è il colore che lo rappresenta e che rappresenta il mondo che desidera: più giallo e più accessibile.
Dalle parole siamo, allora, passati ai fatti con una serie di laboratori per parlare, vivere e provare la diversità. Dario e gli alunni, ma anche la Dirigente Scolastica Franca Milani, la Vicesindaco Lucia Pizzo e l’Assessore alla Cultura Paola Ranzato, tutti muniti di pennello, hanno dipinto due panchine di giallo proprio per lasciare nella nostra scuola un ricordo tangibile di questa memorabile giornata.

colorare di giallo il mondo


I bambini hanno, inoltre, realizzato degli occhialini di carta (rigorosamente gialli!) su cui hanno poi praticato un piccolo foro per simulare la visione occhiali giallo disabilità visivetubolare tipica di chi soffre della Retinite Pigmentosa, che è una delle conseguenze della Sindrome di Usher. Con questi occhialini hanno affrontato in coppia un percorso, sperimentando in modo alternato il ruolo di guida e quello di persona con difficoltà visive. In questo modo si sono confrontati con temi centrali come l'aiuto reciproco, la fiducia e la collaborazione, fondamentali per superare gli ostacoli che si possono incontrare lungo il cammino di tutti i giorni.

È stata organizzata anche una merenda al buio per portare l'attenzione sull'importanza degli altri sensi nello scoprire il mondo e nel conoscere ciò che ci circonda senza dover necessariamente utilizzare il canale visivo. Le attività, arricchite dalla presenza di Dario, della sua mamma e di una zia, hanno stimolato la sensibilità non solo dei bambini, ma anche delle maestre e delle autorità che hanno partecipato all'evento accompagnati dal ritmo irresistibile di “Bandiera Gialla”. Il messaggio di #YellowTheWorld è arrivato chiaro e forte nella nostra scuola: “Siamo tutti diversi, per questo, ognuno di noi ha una ricchezza da offrire agli altri” e, come ha spiegato Dario: “Riuscire a trasmettere questo ai bambini è il primo passo per farlo capire anche ai grandi”.
Un’intera mattinata dedicata al giallo, coinvolgente e divertente per tutti!
La scuola Maria Boschetti Alberti, all’insegna del motto “One, two, three…YELLOW THE WORLD!!!”, ringrazia vivamente Dario Sorgato per averci fatto capire quanto sia importante imparare a vedere bene con il cuore più che con gli occhi!

Ins.te Giusi Pianta

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