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disegno di una insegnante in aula con lavagna e studente Il 1° Agosto la Commissione Istruzione ha approvato all'unanimità una risoluzione che impegna il governo garantire continuità didattica nel sostegno

Abbiamo affrontato più volte il problema del diffuso precariato dei docenti di sostegno, che impedisce di fatto la possibilità di garantire continuità didattica alle classi a cui sono assegnati. Ogni anno, infatti, purtroppo ormai con regolarità, registriamo il loro alternarsi nell'assegnazione delle cattedre annuali, che dipendono da un sistema di punteggi nelle graduatorie e di posti disponibili al momento delle nomine.

Ciò non solo inibisce la possibilità di maturare competenze legate di bisogni dei contesti delle classi ma, soprattutto, quella di garantire continuità didattica agli alunni. Docenti e discenti affrontano dunque ogni anno quella che chi scrive ha di recente definito una inutile e frustante fatica di Sisifo.

Proprio nella pausa estiva, però, dal Parlamento sembrano arrivare buone notizie. Nei giorni scorsi, infatti, la Commissione Istruzione al Senato ha approvato all'unanimità una risoluzione che impegna il governo a risolvere il problema, a garantire continuità didattica per tutto il ciclo scolastico. Ciò è concretizzabile azzerando la discrepanza numerica tra quello che viene definito organico di diritto e quello che viene invece chiamato organico di fatto. Si tratta di termini tecnici per distinguere tra il numero dei docenti assunti o da assumere e quello invece reale, cui confluisco anche tutte le assegnazioni temporanee. Tale discrepanza numerica, purtroppo, negli ultimi anni è diventata sempre più ampia, fino a riguardare, in alcuni casi, anche la metà dei docenti.

A questo si era cercato di porre rimedio già lo scorso anno, giungendo all'impegno formale con un piano di assunzione triennale, in gran parte ancora da realizzare. La seconda tranche di assunzioni è prevista proprio nelle prossime settimane, prima dell'avvio dell'anno scolastico e riguarderà circa 13 mila insegnanti di sostegno.

Tra le indicazioni previste dalla risoluzione, però, c'è anche un'importante novità e cioè un incremento del numero dei docenti di sostegno nell'organico di diritto, attualmente fissato in 90 mila posti. Infatti, per giungere al rapporto medio di 2 alunni per ogni docente di sostegno, l'organico di diritto dovrebbe essere di 110 mila posti. Giungere a questa cifra consentirebbe di abbassare drasticamente la discrepanza numerica tra organico di diritto e organico di fatto. Si tratta di un impegno importante da parte della Commissione Istruzione. La risoluzione, infatti, è un atto di indirizzo politico che evidenzia una volontà risolutiva da parte del Parlamento.

Rispetto al prossimo anno scolastico, intanto, come già riportato, è prevista la stabilizzazione immediata di circa 13 mila docenti di sostegno, che potranno garantire continuità didattica agli alunni. Seguiremo con attenzione le diverse fasi attuative e la suddivisione dei posti nei diversi ordini.


APPROFONDIMENTI

La risoluzione approvata

http://www.tuttoscuola.com



In disabili.com

Precarietà nel sostegno

Come si diventa insegnanti specializzati per il sostegno

Tina Naccarato


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