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bambino di spalle con zainoSostegno: continuità didattica, reti di scuole, lauree apposite per l’integrazione e altro ancora in una recente proposta di legge

In questi giorni gli alunni di tutte le scuole d’Italia sono tornati o si apprestano a tornare sui banchi. Molte classi in cui sono presenti alunni con certificazione potranno avere la presenza di uno dei 18 mila insegnanti di sostegno assunti a tempo indeterminato nel 2014. Ad essi il prossimo anno si aggiungeranno altri 9 mila docenti che saranno immessi in ruolo nell’ultima tranche del piano triennale di assunzioni e che potranno garantire continuità didattica alle classi cui sono assegnati.

Eppure, secondo la Flc Cgil, gli insegnanti di sostegno non sono ancora sufficienti rispetto alle esigenze, in quanto nelle scuole vi è stato un costante aumento degli alunni disabili ma gli organici non sono stati adeguati. Con le assunzioni del prossimo anno, infatti, l’organico di diritto sarà di 90 mila docenti ma i reali posti necessari sono più di 103 mila, dal momento che nel 2013-2014 gli alunni con disabilità erano oltre 207 mila.

Le stabilizzazioni introdotte, comunque, mirano a migliorare l’organizzazione territoriale, in vista di un organico dell’autonomia, cioè di un team di docenti di scuole e reti di scuole che assicuri la funzionalità del servizio, anche nel sostegno.

Si tratta di prospetti migliorativi cui partecipano anche la Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish) e la Federazione associazioni nazionali disabili (Fand), con una proposta di legge per la riforma della docenza di sostegno. In essa sono contenute disposizioni per favorire la continuità didattica, il superamento della delega al docente di sostegno, la presa in carico del progetto di inclusione da parte di tutti i docenti curricolari e la formazione di docenti, dirigenti e personale amministrativo. La proposta prevede inoltre una laurea apposita per il sostegno,  con percorsi specifici per i diversi ordini e gradi. Ciò creerebbe, di fatto, le classi di concorso specifiche per le attività di sostegno e, quindi, la permanenza nel ruolo senza possibilità di passaggio all’insegnamento di tipo curricolare.

Non solo. E’ prevista anche la semplificazione delle procedure necessarie per la certificazione di disabilità e la stesura di un profilo di funzionamento, che sostituirebbe la Diagnosi Funzionale ed il Profilo Dinamico Funzionale. In essa sono contenute anche disposizioni per garantire l’accessibilità, l’assistenza nell’istruzione domiciliare e la somministrazione dei farmaci a scuola. Infine, 106 Centri Territoriali di Supporto (CTS), di livello provinciale, offrirebbero consulenza e software didattici agli insegnanti e alle scuole.

Si tratta di un progetto di legge organico, che vuole aggiornare le disposizioni contenute nella L. 104/92, anche in considerazione della sopravvenuta autonomia scolastica e dei progressi delle politiche scolastiche in direzione dell’inclusione.

Il testo della proposta è stato presentato al Ministero e poi alla Camera e si è in attesa di sviluppi.


APPROFONDIMENTI

La proposta di legge



IN DISABILI.COM:

Scuola disabili e sostegno
Linee guida la buona scuola e il sostegno


Tina Naccarato