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 Molti genitori continuano a ricorrere ai tribunali per avere le ore di sostegno previste dal PEI e continuano a vincere, anche se non c’è situazione di gravità

Come abbiamo più volte evidenziato in passato, le famiglie sempre più spesso ricorrono ai tribunali amministrativi per ottenere le ore di sostegno previste dal PEI. Nel corso degli anni, soprattutto a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 80/10 i tribunali si sono sempre più espressi a favore dei ricorrenti, affermando con forza il diritto costituzionale all’istruzione dei bambini e dei ragazzi con disabilità. La sentenza 80/10 riguarda in particolare le situazioni di gravità, che non possono essere sacrificate ad esigenze di bilancio. Ad esse, dunque, devono essere assegnate le ore previste, ricorrendo a risorse in deroga.
Non sono mancate, negli ultimi anni, anche sentenze che hanno ordinato non solo il numero di ore di sostegno adeguato, ma anche un risarcimento per ogni mese in cui l’alunno ne è stato privato. E’ il caso recente, ad esempio, del tribunale di Sciacca (Ag), dove il giudice ha previsto un risarcimento alla famiglia ricorrente di mille euro al mese per ogni mese in cui è mancato l’insegnante di sostegno per il numero di ore necessario.

Altre recenti sentenze, patrocinate da Anief, sono state pronunciare e Napoli e a Palermo ed hanno riconosciuto la lesione del diritto all’istruzione e all’inclusione operata dal Miur nei confronti di diversi alunni con disabilità. Hanno quindi ordinato di assicurare il numero di ore settimanali di insegnante di sostegno previste dal PEI. A tal proposito ricordiamo l’iniziativa Sostegno, non un’ora di meno! , promossa dall’Anief a tutela dei diritti degli alunni con disabilità e delle loro famiglie.

Una recente sentenza che ci pare molto interessante è quella che è stata pronunciata presso il tribunale amministrativo di Catania. In questo caso, infatti, in diritto ad avere il numero di ore di sostegno previste dal PEI è stato riconosciuto ad alunni che non si trovano in situazione di gravità. La sentenza, pubblicata a inizio gennaio, ha carattere innovativo, perché sancisce anche per gli alunni con disabilità non grave il diritto ad avere il numero delle ore di sostegno adeguate.

E’ molto importante, pertanto, che le ore necessarie vengano indicate in maniera chiara e corretta nel PEI, anche perché, in caso di contenzioso, sarà proprio tale richiesta il punto di riferimento essenziale che potrà portare all’assegnazione delle risorse necessarie.

Qual è l’iter?
La richiesta del numero di ore di sostegno viene formalizzata all’interno del PEI da parte del gruppo di lavoro generalmente denominato GLHO. Il dirigente scolastico trasmette quindi le richieste che giungono dai GLHO di tutta la scuola all’Ufficio Scolastico di riferimento, tenendo conto, naturalmente, dei docenti di sostegno già in servizio presso la scuola richiedente. L’Ufficio Scolastico deve quindi attribuire ai singoli Istituti un numero di insegnanti di sostegno sufficiente a coprire tutte le ore che sono state richieste dalla scuola. Quando le risorse giungono a scuola, il dirigente scolastico deve attribuire a ciascun alunno con disabilità il numero di ore di sostegno corrispondente a quello richiesto dal relativo GHLO. Purtroppo questo non sempre accade, in quanto le ore che vengono assegnate dagli Uffici Scolastici sono spesso inferiori a quelle richieste. In questi casi i dirigenti scolastici devono quindi assegnare alle classi un numero di ore di sostegno inferiore a quello richiesto nei PEI. Non è raro che, per tutelare i bambini ed i ragazzi con gravità ed anche a seguito degli effetti della sentenza 80/10, che ne tutela con forza i diritti, venga ad essi assegnato un numero di ore più consistente. In tal modo, però, ad essere particolarmente penalizzati sono gli alunni che non si trovano in situazione di gravità, ai quali non di rado viene assegnato un numero di ore abbastanza irrisorio. La recente sentenza di Catania riveste particolare importanza anche per questa ragione, poiché afferma i diritti anche degli alunni con disabilità medio-lieve.

APPROFONDIMENTI

Sentenza di assegnazione delle ore richieste nel PEI per alunna senza gravità

In disabili.com

Le ore di sostegno non possono essere ridotte dai dirigenti scolastici

Il numero massimo di ore di sostegno è quello di una cattedra o di tutto il tempo scuola?


Tina Naccarato