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 Il MIUR ha pubblicato un documento di rilettura delle Indicazioni Nazionali del 2012. Al centro i concetti di cittadinanza e competenze

Nei giorni scorsi il Comitato Scientifico Nazionale per le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione ha presentato il documento Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari. Si tratta di una rilettura delle Indicazioni Nazionali del 2012 attraverso la lente delle competenze di cittadinanza, di cui si propone il rilancio e il rafforzamento. Questo anche in ragione delle novità che saranno introdotte nell’Esame finale del I ciclo in cui già da quest’anno si terrà maggiore conto, nel colloquio orale, delle competenze connesse alle attività svolte nell’ambito di Cittadinanza e Costituzione. L’obiettivo del documento è infatti garantire a tutte le studentesse e a tutti gli studenti le competenze chiave per affrontare i cambiamenti e le sfide del loro presente, per proiettarsi al meglio nel futuro, per diventare cittadine e cittadini attivi e consapevoli, capaci di condividere valori comuni e di confrontarsi positivamente con l’altro.

In esso non si affronta in modo esplicito il tema dell’inclusione, che viene di fatto citato solo una volta, in relazione ai 17 obiettivi enunciati dal’ONU nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Nello specifico, si tratta dell’obiettivo n. 4, Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva e opportunità di apprendimento per tutti, cioè di finalità ampiamente dichiarate in tutte le norme di riferimento e nelle varie edizioni delle Indicazioni Nazionali. Tuttavia, poiché molto spazio in esso è dedicato a quelle competenze di base necessarie all’esercizio di una cittadinanza attiva e responsabile, riteniamo possa essere un interessante orizzonte di riferimento nella promozione delle autonomie dei ragazzi.  Aiutarli a conseguire quelle abilità e competenze che consentono di agire, in maniera attiva e partecipativa, all’interno delle società e nel contesto dei diritti, è, infatti, certamente uno dei più importanti traguardi di una scuola inclusiva.

Ci stiamo ritrovando, oggi, a riflettere sulle competenze e sulle conoscenze che ciascuno deve possedere per vivere, muoversi in modo attivo nella società, costruire una cultura della democrazia. Per partecipare con protagonismo alla vita del proprio Paese e del mondo – ha dichiarato la Ministra Valeria Fedeli. Stiamo ragionando sulla questione in termini innovativi: guardiamo alle competenze quali processi dinamici, in evoluzione. Espressioni di valori, atteggiamenti, attitudini e conoscenze. Credo sia un punto di vista necessario e innovativo: una competenza non è acquisita una volta nella vita. Va aggiornata e approfondita, rinnovata ed esercitata all’interno delle comunità in cui viviamo. In questo processo di acquisizione di competenze, di costruzione di forme di cittadinanza attiva la filiera educativa riveste un ruolo di primo piano. La scuola è il luogo in cui le giovani e i giovani vengono educati al rispetto dei diritti degli altri, all’apertura nei confronti della diversità personale e culturale, al senso civico, all’equità, al senso di giustizia, alla conoscenza di sé e all’attitudine al dialogo e al confronto.

Il documento presentato non è una integrazione né una riscrittura delle Indicazioni nazionali. Non si tratta, di aggiungere nuovi insegnamenti, ma di ricalibrare quelli esistenti, rileggendo le Indicazioni del 2012. Il tema della cittadinanza viene affrontato come sfondo integratore e punto di riferimento di tutte le discipline che concorrono a definire il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione in una prospettiva verticale. Si tratta di temi già presenti nel testo del 2012, cui viene ora riservata rinnovata attenzione. Si tratta di dare un’ulteriore risposta all’istanza relativa ad una nuova alleanza fra scienze, storia, discipline umanistiche, arti e tecnologia, in grado di delineare la prospettiva di un nuovo umanesimo.

Il documento sarà ora consegnato alle scuole e sarà oggetto di consultazione e confronto; saranno previste misure di accompagnamento, anche con seminari nazionali su tre ambiti tematici: Cittadinanza e Costituzione, Cittadinanza digitale, Cittadinanza e sostenibilità. Saranno poi raccolte le esperienze più significative per costituire un archivio dinamico delle innovazioni metodologiche e didattiche, come base utile per alimentare la ricerca sul curricolo, la formazione in servizio e l’evoluzione delle Indicazioni.

Ci auguriamo che tali occasioni di confronto e riflessione diano la tanto invocata cittadinanza anche ai diritti degli alunni più fragili. Nessun senso avrebbe infatti, parlare di esercizio di cittadinanza attiva se essa fosse ad alcuni preclusa e non venisse, invece, massimamente promossa.

APPROFONDIMENTI

Indicazioni nazionali MIUR e video

In disabili.com

Disabilità e inclusione scolastica


Tina Naccarato

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