Menu

Tipografia

aula scuolaIl numero dei docenti specializzati è cresciuto negli anni ma nelle graduatorie di alcune province è ancora molto esiguo

Con il  Decreto Ministeriale n. 44/11 di aggiornamento delle Graduatorie ad Esaurimento, riguardanti gli oltre 200 mila docenti abilitati e nominati annualmente, è stato consentito anche il loro trasferimento interprovinciale. Dalle tabelle elaborate dal MIUR è emerso che i trasferimenti sono stati oltre 30mila e ciò potrebbe comportare delle difficoltà in sede di nomina, soprattutto se la carenza di personale in alcune province dovesse riguardare gli insegnanti di sostegno specializzati. Ciò è particolarmente significativo perché 1/3 dei docenti di sostegno che lavorano nelle scuole italiane ha un contratto a tempo determinato. Nelle scorse settimane gli Ambiti Territoriali (ex Provveditorati agli Studi) hanno pubblicato le suddette graduatorie ed analizzando nel dettaglio le presenze negli elenchi di sostegno - personale specializzato - fino alla Scuola Secondaria Inferiore emergono alcune riflessioni importanti.

SCUOLA DELL’INFANZIA ‑¬â€˜ Al nord, benché vi siano stati nuovi ingressi in quasi tutte le province, il numero di docenti di sostegno è quasi ovunque molto esiguo, in alcuni casi limitato a 3-4 persone; ciò accade ad Asti, Biella, Vercelli, Rovigo, Gorizia, Trieste, Como, Lodi, Imperia, La spezia e Piacenza. La situazione non cambia in alcune zone dell’Italia centrale: ad Arezzo e Pistoia sono presenti pochissimi docenti, come anche nelle province più piccole del Lazio. A sorpresa, questi dati trovano conferma anche al sud, con numeri molto esigui a Campobasso, Isernia, Lecce, in Basilicata ed in alcune province della Calabria e della Sardegna.

SCUOLA PRIMARIA ‑¬â€˜ Anche in questo caso, nonostante gli spostamenti ed i tagli subiti, in alcune province il numero dei docenti di sostegno è molto esiguo. Sia in Piemonte che in Lombardia, a parte i capoluoghi di regione, le presenze sono modeste e la situazione non è molto diversa in Veneto, Friuli e Liguria. Ciò si riscontra anche in alcune zone dell’Italia centrale, come la Toscana o le province minori del Lazio. Al sud i docenti specializzati sono più numerosi, con le eccezioni di Isernia, Crotone, Vibo Valentia ed Enna e di diverse province della Sardegna.

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ‑¬â€˜ Si registra in questo caso una situazione piuttosto diversa dalle precedenti, con elenchi piuttosto lunghi in diverse zone del territorio italiano. Il numero di docenti di sostegno è minore in Piemonte e in alcune province lombarde, friulane, del Molise e della Sardegna.

RIFLESSIONI A MARGINE ‑¬â€˜ Dalle precedenti considerazioni emerge una situazione singolare, diversa rispetto a quella delle graduatorie di area curriculare; se infatti in queste ultime si riscontrano numerosissime presenze, gli elenchi di sostegno appaiono in diversi casi del tutto insufficienti. Ciò è particolarmente significativo perché a subirne le conseguenze sono gli allievi disabili, soprattutto i più piccoli. Eppure, gli studi più accreditati affermano la centralità della presa in carico precoce e specialistica. Se a ciò si aggiunge che l’anzianità della classe docente in ruolo comporterà nei prossimi anni un importante turn-over, non si può non ravvisare un’evidente necessità di formare nuovi docenti specializzati.

INFO:

http://www.flcgil.it/speciali/graduatorie_ad_esaurimento_docenti/graduatorie-ad-esaurimento-docenti-2011-2013

PER APPROFONDIRE:


IL FUTURO DELL'INTEGRAZIONE SCOLASTICA: VIA IL SOSTEGNO AGLI ALLIEVI DISABILI?


FINE ANNO SCOLASTICO: LA RELAZIONE EDUCATIVA TRA INSEGNANTE DI SOSTEGNO E ALLIEVO DISABILE GIUNGE AL CAPOLINEA


SOSTEGNO SCOLASTICO AI PRIVATI? IL NO DELLE FAMIGLIE E DELLE ASSOCIAZIONI



Tina Naccarato




Tieniti aggiornato. Iscriviti alla Newsletter!

Autorizzo al trattamento dei dati come da Privacy Policy

-->