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Dalla riabilitazione al wearable allo sport, le soluzioni dei maker che fanno dell’innovazione una alleata delle persone con disabilità

Un esoscheletro robotico comandato da impulsi muscolari, una sedia a rotelle pilotata dal movimento degli occhi e del volto, una collezione di abiti sensoriali che agiscono su stress, ansia e attacchi di panico. Non è il futuro di un mondo ipertecnologico lontano anni luce da noi, ma quello che potremmo, a breve, utilizzare nella nostra vita di tutti i giorni.

L’INNOVAZIONE PER LA DISABILITA’ - Questi appena elencati, infatti, sono solo alcuni dei progetti selezionati per la finale di #MaketoCare 2017, il contest lanciato nel 2016 da Sanofi Genzyme per intercettare e valorizzare soluzioni hi-tech in grado di aiutare concretamente le persone con disabilità.
L’idea del contest, nata già nel 2014 da un team multidisciplinare di Sanofi Genzyme, si è concretizzata lo scorso anno nella prima call for ideas in occasione della Maker Faire Rome - The European Edition, il più importante appuntamento europeo dedicato all’innovazione, che torna quest’anno dal 1 al 3 dicembre 2017 e rinnova il connubio con MAKEtoCARE. L’ambizione del contest è riuscire ad andare oltre la cura stimolando, premiando e facilitando la realizzazione dei progetti nati dall’ingegno e dalla passione della comunità di Maker, in grado di arrivare dove cure e farmaci non possono, per aiutare le persone che ogni giorno affrontano le sfide legate alla disabilità e garantire loro un futuro migliore.

I PROGETTI FINALISTI - La finale di questa edizione si terrà il prossimo 29 novembre a Roma, quando verranno decretati i vincitori tra questi progetti finalisti, che si contenderanno un’esperienza formativa in Silicon Valley, a contatto con le più grandi realtà nel campo dell'innovazione:

-    Adam’s hand: protesi mioelettrica della mano protesi mioelettrica della manobasata su un meccanismo innovativo che consente di attuare tutte le dita con un solo motore invece dei cinque/sei convenzionalmente utilizzati nelle altre protesi. Ne deriva un alleggerimento in costi, peso e difficoltà di utilizzo. L’involucro esterno è  inoltre stampabile in 3D, permettendone una grand epersonalizzazione.

-    Optical wheelchair: sedia a rotelle con comando tramite movimento oculare ed espressioni del viso.optical wheelchair Una particolare camera rileva il movimento delle pupille e le espressioni facciali per poi mandare queste info, elaborate, al microcontrollore tramite bluetooth. Il microcontrollore, mediante un circuito elettronico, muove le ruote in base alle informazioni ricevute.
   
-    Orion: esoscheletro robotico riabilitativo comandato da impulsi muscolari. esoscheletro applicato a un braccioAlla sua base vi è una scheda elettronica che permette di visualizzare e analizzare sul computer i segnali muscolari raccolti tramite elettrodi applicati agli arti, rifacendosi all’esame medico della elettromiografia. La scheda elettronica dialoga con l’esoscheletro controllato da un sistema meccanico, che lo mette in movimento dando più forza all’arto quando gli arriva il segnale che il muscolo si vuole muovere. Il progetto prevede una sua applicazione futura anche agli arti inferiori, per attivare un sistema di camminata assistita.

-    ReHub: strumento per la riabilitazione fisioterapica propriocettiva. guanto per la riabilitazione della manoReHub è una piattaforma on-line ed un kit open-source che permette di monitorare il movimento di dita e mani di atleti, pazienti in riabilitazione, studenti di strumenti musicali. Chi indossa il guanto reHub ha a disposizione dati digitali certi per il monitoraggio dei propri progressi: può eseguire gli esercizi in autonomia a distanza e rivedere le sessioni di allenamento.

-    Sensewear: collezione di abiti sensoriali per il trattamento terapeutico di persone autistiche. ragazzo e ragazza indossano vestiti sensorizzatiSensewear include una maglia che rileva dati vitali tramite dei sensori e li trasmette ad un’applicazione che attiva altri capi della collezione, come ad esempio una giacca gonfiabile, una collana da mordere o un poncho musicale.

-    Simpaty-hand App: strumento musicale assistivo realizzato con smartphone. smartphone applicato su un braccio Questo strumento permette di attivare e modificare sequienze audio, semplicemente con movimenti minimi di braccia o gambe. L’informazione del movimento, rilevato dallo smartphone, viene inviata ad una  app che attiva i file audio.

-    Waybration: sistema di supporto alla navigazione per atleti non vedenti. persona non vdente seduta su tavola da surfWaybration consente ad atleti non vedenti o ipovedenti di praticare sport di navigazione come il SUP (Stand Up Paddle), il windsurf o la vela senza la presenza di un accompagnatore. Il progetto utilizza un software per la pianificazione del percorso eseguito su pc o smartphone e del codice sviluppato ad hoc per il filtraggio del segnale e la comunicazione radio con le cavigliere. L’utente compone il percorso di regata o di allenamento fissandone i waypoint e, una volta attivate le cavigliere, queste vibrano indicando all’atleta la direzione verso cui dirigersi

-    Openrampette: servizio per il miglioramento dell’accessibilità degli esercizi commerciali gruppo di persone, anche con disabilità, in riunioneda parte di chi deve accedere tramite rampa o scivolo (Qui trovi il nostro articolo dedicato a Open rampette)

 

Per quanti fossero interessati, sarà possibile seguire la diretta della serata di premiazione di MAKEtoCARE sulla pagina Facebook di Sanofi Italia e in live tweeting con #MAKEtoCARE.

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Redazione