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tabletTablet, smartphone, computer, ma anche elettrodomestici: nell'attesa di prodotti davvero per tutti, il punto su risultati raggiunti e vuoti da colmare

Natale 2013: alla ricerca del regalo tecnologico accessibile. Facile da gestire, e se possibile anche con un rapporto qualità-prezzo in linea con i budget che ognuno si propone. Soprattutto in questo momento dell'anno abbondano i volantini e le pubblicità delle catene di negozi di elettronica. E così fa capolino la domanda: è una buona idea sorprendere una persona cara disabile con un regalo hi-tech? La risposta si potrebbe sintetizzare con un consiglio: meglio procedere con cautela.

Secondo la ricerca della società di consulenza Deloitte, questo Natale l'82% degli italiani intervistati sarà disposto a ridurre le spese per prodotti di elettronica. Motivo in più, questo, per sceglierli con attenzione. L'offerta è sempre più ampia, e si propone di venire incontro al maggior numero di utenti. Sul fronte della disabilità, ad esempio, "anni fa l'accesso alle cosiddette tecnologie consumer era limitato. Poi, con il tempo, la situazione è migliorata, grazie anche all'arrivo di accessori che aziende per lo più specializzate in tecnologie assistive hanno realizzato a supporto dei vari dispositivi". Così commenta Luca Enei, consulente tecnico di Asphi, fondazione che promuove l'integrazione dei disabili nella scuola, nel lavoro e nella società attraverso la tecnologia.

Protagonisti indiscussi dell'elettronica di largo consumo sono ormai soprattutto tablet e smartphone. Dietro di loro, il confronto tra sistemi operativi, in particolare tra iOS, installato esclusivamente nei prodotti Apple, e Android, sviluppato da Google per poi approdare su dispositivi di diverse aziende. Queste, il più delle volte, lo personalizzano con software e grafiche ad hoc. iOS da tempo si distingue per l'accessibilità, con soluzioni pensate in particolare per non vedenti e sordi. Con l'ultima versione, si facilita l'uso anche per chi ha problemi motori: così, l'utente può comandare il prodotto con lo switch abitualmente usato, come pure con movimenti della testa.

Android, uscito dopo il sistema operativo di Apple, sta migliorando la parte relativa all'accessibilità, dopo un avvio piuttosto scarno di soluzioni tecniche. Passi avanti, in particolare, per lo screen reader, la sintesi vocale, l'ingrandimento dello schermo. Certo, c'è ancora da lavorare, ma si avvertono i progressi, soprattutto se si usa la versione standard sviluppata da Google, senza personalizzazioni delle aziende. Tra i sistemi operativi mobili c'è anche Windows Phone, di Microsoft, più recente rispetto agli altri due competitori. Secondo la società di ricerche Kantar, questo software sta guadagnando terreno in Italia. In fatto di accessibilità, presenta già alcune soluzioni, come i comandi vocali, lo zoom, gesti per interagire. Data la sua "giovane età", c'è da supporre che lo sviluppo sia ancora in corso, e porterà altri risultati.

In un negozio di elettronica c'è l'imbarazzo della scelta. Capita, però, che sul posto non si riesca a mettere alla prova tutta l'accessibilità di un dispositivo. Oppure può succedere di acquistare un prodotto sulla base delle informazioni raccolte sul Web, e che poi, nell'uso concreto, non soddisfa le aspettative. Come fare, dunque, un buon acquisto? Per chiarire le idee, Asphi collabora con Glic, la rete italiana di centri di consulenza su ausili informatici e accessori per disabili. Un potenziale punto di riferimento per avere informazioni e consigli sui nuovi prodotti hi-tech. "A prescindere dal fatto che si voglia o no fare una sorpresa, bisogna capire bene le esigenze, le attese, le necessità dell'utente - sottolinea Enei - Bisogna anche chiedersi: servono accessori?".

C'è poi la questione "app", ovvero i programmi che funzionano su tablet e smartphone. Non sempre vengono sviluppati tenendo in considerazione l'accessibilità, e talvolta sono solo in inglese. "Occorre quindi domandarsi se la persona conosce la lingua - aggiunge Enei - E ancora: ha una carta di credito per acquistare le app nei negozi on line?".
Chi vuole abbracciare la tecnologia mobile "deve valutare se è disposto a compiere questo salto - avvisa Enei - perché, rispetto a un computer, troverà una scelta limitata di funzioni per l'accessibilità".

Negli anni a venire, dunque, non solo tavolette e telefoni evoluti. "Non so come sarà il futuro, ma credo che i computer serviranno ancora - commenta Marina Vriz, consulente di Asphi, prima programmatrice italiana non vedente assieme a un collega - La loro potenza di elaborazione è più alta di un tablet, e questo è importante in ambito professionale. E poi, per quanto utile e veloce sia la tastiera virtuale di un dispositivo mobile, quella fisica è più semplice e pratica per specifiche funzioni. Per questo io uso ancora il computer quando devo gestire file, usare formule, preparare presentazioni".

Il tema dell'accessibilità non riguarda solo l'ambito dell'informatica. C'è infatti anche quello degli elettrodomestici. E le difficoltà non mancano: "Ho un forno semi digitale - racconta la programmatrice - Mi sono dovuta arrangiare per imparare come usarlo. Allo stesso modo, piuttosto che registrare un programma televisivo preferisco seguirlo in un secondo momento attraverso la specifica app per lo smartphone. Per questo ai disabili ricordo che bisogna sapersi ingegnare. Non si trovano dispositivi creati apposta per il singolo utente, ma spero che si realizzino prodotti utilizzabili da tutti".

L'accessibilità, dunque, è come un cantiere aperto: "ci sarà sempre da lavorare in diversi ambiti - precisa Marina Vriz - Come Asphi cerchiamo di far capire che il tema dell'accessibilità non finisce mai, è un percorso che deve andare avanti. Ci vuole attenzione alla persona, cosa che purtroppo ora non si avverte tanto tra gli sviluppatori. Basti pensare alle app o ai siti non consultabili facilmente da tutti. Per chiunque vale il discorso che un prodotto non accessibile non è ben fruibile. Svilupparlo invece subito pensando a un'utenza più ampia porterebbe dei benefici: un maggior numero di potenziali utenti allo stesso costo di progettazione".

Ecco così la tecnologia accessibile passare da idea regalo a spunto per un buon proposito. Del resto, in questo periodo dell'anno ci sta.

PER APPROFONDIRE:

Fondazione Asphi
http://www.asphi.it/

Glic
http://www.centriausili.it/glic/default.asp

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Roberto Bonaldi