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spiaggiaAbbiamo intervistato per voi due dei principali produttori di ausili da spiaggia

Cosa c’è di meglio di una bella giornata in riva al mare quando l’estate avanza?
Una passeggiata sulla battigia e un bel bagno ristoratore‑¬¦le piccole gioie della vita.
E per chi è in carrozzina?
Ci sono gli ausili adatti. Passerelle e rampe a parte le carrozzine da mare esistono eccome, lo sappiamo tutti. Sono carrozzine speciali che rendono agevole il movimento sulla sabbia, che non temono l’acqua (nemmeno quella salata) e che permettono di vivere la spiaggia con serenità .
Sul mercato sono presenti diversi prodotti, per tutti i gusti e per tutti (o quasi) i portafogli. Alcune carrozzine sono progettate unicamente per gli spostamenti in spiaggia, altre anche per accompagnare la persona in acqua. Si differenziano sostanzialmente per il numero di ruote (due o tre) e per la presenza o meno di ruote pneumatiche o di altre componenti che possono comportare il galleggiamento della carrozzina. La scelta dipende poi dalla condizione personale, dalla mobilità residua e dalla presenza o meno di un accompagnatore.

Non tutti però trascorrono in spiaggia un periodo così lungo da giustificare un acquisto personale dell’importante ausilio, non a tutti viene prescritta come carrozzina da bagno.
Tutti gli stabilimenti balneari che si autoproclamano accessibili dovrebbero rendere disponibili le carrozzelle da spiaggia e da mare. Non è infatti sufficiente disporre di passerelle e di wc adattati per consentire una piacevole vacanza a un cliente disabile.
Tutti gli stabilimenti balneari dovrebbero quindi acquistare almeno una carrozzina da tenere a disposizione (magari su prenotazione) dei propri clienti, ma sono davvero in pochi ad averlo fatto. La Regione Toscana è stata una delle prime ad attrezzare moltissime spiagge con le JOB, dando il buon esempio.
Recentemente le Pubbliche Amministrazioni (Regioni, Province e Comuni) stanno incentivando gli stabilimenti all’acquisto, erogando dei finanziamenti che coprono solitamente la metà dei costi dell’ausilio.
La Provincia di Foggia e il Comune di Montesilvano (PE) sono due degli esempi di amministrazioni che hanno capito quanto sia utile e importante incentivare l’acquisto di un ausilio che possa non solo rendere giustizia alle vacanze dei cittadini disabili, ma far da fiore all’occhiello all’accessibilità turistica locale.

In Italia le carrozzine maggiormente commercializzate sono la JOB di Neatech (che garantisce anche l’ingresso in acqua, e può essere utilizzata anche in piscina e sulla neve grazie alle particolari ruote di cui dispone) e la SOLEMARE di Offcarr.
Esistono poi altre poroposte quali la Sand&Sea e la Hippocampe sempre di Offcar, la Tiralo, la Sillaplaya.

Abbiamo contattato per voi i principali produttori di carrozzine da mare OFFCARR Srl e Neatech Srl, produttori rispettivamente della Solemare (e Sand&Sea) e della JOB per fargli qualche domanda.

Che cosa rende speciale il vostro prodotto? Qual è la prerogativa principale della vostra carrozzina?
Quali strategie avete attuato (se lo avete fatto) per invitare ed agevolare le Pubbliche Amministrazioni e consorzi di stabilimenti balneari all’acquisto della carrozzina da mare?


Il Signor Vilnai, titolare dell’Offcarr S.R.L.

I nostri modelli principali (Send&Sea e SOLEMARE) sono resistenti alla salsedine, possono essere quindi comodamente usati per fare il bagno. I telai sono in alluminio e le viti tutte in acciaio inox: non hanno paura dell’acqua di mare! La particolarità delle nostre carrozzine? Quando entri in acqua la carrozzina rimane ferma, se la mobilità residua lo consente permette alla persona di nuotare e poi di tornare a sedersi appena la stanchezza incombe: praticamente ti aspetta fintanto che nuoti! Non serve che ci sia un accompagnatore che la riporta sulla spiaggia.

Per quanto riguarda la seconda domanda, abbiamo fatto molta promozione contattando direttamente gli stabilimenti balneari della zona e partecipando a fiere del settore. Penso che siano i bagni che debbano dotarsi degli ausili e metterli a disposizione tutti i loro clienti, e devo dire che i consorzi di Chioggia e di Jesolo hanno acquistato parecchie carrozzine per i propri stabilimenti.
Non sono previste agevolazioni particolari per le Pubbliche Amministrazioni ma, come per tutti i clienti, eseguiamo sconti per acquisti multipli.

Il Dott. Joseph Grosso, direttore commerciale della Neatech S.R.L.

Innanzitutto ci tengo a precisare che è la legge che impone ai comuni di vigilare che venga garantita l’accessibilità al mare, accessibilità che deve essere assicurata FIN DENTRO IN ACQUA. Purtroppo i comuni che vedono un ritorno nell’acquisto della sedia Job sono troppo pochi, e quasi sempre limitati alla sensibilità del loro primo cittadino o di chi ne fa le veci. Ma le amministrazioni modello, come il comune di Ravenna e la Provincia di Foggia hanno chiesto di essere finanziate per ottenere non un ausilio qualsiasi ma la sedia JOB. Siamo riconosciuti come standard, anche la bandiera blu ha richiesto le sedie Job per i propri standard. Abbiamo deciso di applicare in Italia un listino prezzi inferiore rispetto al resto d’Europa proprio perché vogliamo €˜rendere l’Italia il paese della JOB‑¬, perché vogliamo che anche i turisti stranieri riconoscano il valore indiscusso dello standard di accessibilità delle spiagge italiane.
C’è però una totale miopia del mondo imprenditoriale verso la clientela con disabilità , al quale voglio ricordare che il costo per assicurarsi l’accessibilità di uno stabilimento è pari solo al 5% dell’investimento complessivo.
Il punto di forza della JOB?
La semplicità . E’ molto facile realizzare prodotti complessi, più difficile realizzare prodotti semplici, che durino nel tempo. E che non sembrino sedie a rotelle.


INFO:

Offcarr Srl

Neatech Srl

IN DISABILI.COM:

LO SPECIALE SPIAGGE ACCESSIBILI 2009

[Ilaria Vacca]