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Una lettura dello scheda di decreto su Lea e Nomenclatore tariffario, al vaglio del Parlamento

E’ partito l’iter parlamentare che porterà alla definizione di nuovi Lea e Nomenclatore Tariffario. Ci sono voluti oltre 15 anni perché l’aggiornamento delle cure e prestazioni assicurate in maniera gratuita nel nostro Paese vedesse la luce (17 per l’elenco delle protesi e degli ausili). Dopo l’ok delle Regioni e della Ragioneria Generale dello Stato, da ieri è iniziato finalmente l’esame, nelle commissioni parlamentari Affari costituzionali e Bilancio, dello schema di Dpcm che aggiorna i Lea esistenti. Le commissioni devono esprimersi entro 30 giorni, e dopo questo parere, con firma di Premier e Ministri di Salute ed Ecnomia, viene infine pubblicato in Gazzetta Ufficiale. I nuovi Lea si avranno quindi nel 2017, dopo di che bisognerà applicarli, sulla base delle risorse disponibili – 800 milioni intanto del Fondo Sanitario Nazionale, come previsto dalla Legge di Stabilità 2016.

Tra le novità più spinose che interesseranno le persone con disabilità, l’aggiornamento del Nomenclatore Tariffario delle protesi e degli ausili per disabili, di cui più di una volta abbiamo parlato, e che tiene col fiato sospeso cittadini ma anche operatori del settore.

NUOVI AUSILI - Per quanto riguarda  l’assistenza protesica, vengono introdotte nel Nomenclatore Tariffario alcune prestazioni innovative, soprattutto nel settore delle tecnologie informatiche e di comunicazione, a favore dei disabili con gravissime limitazioni funzionali (cosiddetti ausili ICT), l’introduzione degli apparecchi acustici a tecnologia digitale. Vengono poi inseriti modelli attualmente non prescrivibili, come:
-apparecchi per l’incentivazione dei muscoli respiratori,
-la barella per doccia,
-le carrozzine con sistema di verticalizzazione,
-lo scooter a quattro ruote,
-il kit di motorizzazione universale per carrozzine (propulsori di spinta per carrozzine),
-i sollevatori fissi e per vasca da bagno,6
- i sistemi di sostegno nell’ambiente bagno (maniglioni e braccioli),
-i carrelli servoscala per interni.
Altri vengono invece eliminati, quali le “scarpe ortopediche di serie” e i “plantari di serie” destinati a soggetti con deformità lievi e lievissime che frequentemente sono oggetto di iperprescrizione.

LE CARROZZINE SUPERLEGGERE TRA AUSILI DI SERIE – Tra le novità più importanti del Nomenclatore, il trasferimento di alcuni ausili dall’attuale elenco dei dispositivi su misura all’elenco dei dispositivi di serie, con il conseguente passaggio dal regime tariffario a quello che prevede l’adozione delle ordinarie procedure di acquisto (gara pubblica). Da sottolineare che viene introdotta nei capitolati di gara non solo la fornitura del dispositivo ma, anche quella della prestazione professionale di adattamento/personalizzazione del tecnico abilitato, oggi remunerate a tariffa.
 Tra gli ausili trasferiti da un regime all’altro, le carrozzine leggere e superleggere, che rappresentano una quota vicina al 30% del totale delle prescrizioni di ausili con l’esclusione dei dispositivi monouso. “Tale trasferimento  - si legge nello schema di decreto - dovrebbe comportare un risparmio tale da poter coprire i costi derivanti dall’inserimento di nuovi ausili sopra citati”.

RAZIONALIZZAZIONE DEI COSTI –Nel Dpcm  si segnala che l’entità del risparmio deriverà anche dal tentativo di adeguamento dei costi degli ausili, che attualmente rappresentano in alcuni casi (più volte segnalati) una voce di spreco impressionante. In particolare nello schema di decreto si segnala che è stato verificato, ad esempio, che la carrozzina superleggera (oggi inclusa nell’elenco 1 dell’attuale Nomenclatore) è tariffata (senza aggiuntivi) 1.608 euro, mentre il prezzo medio di listino (a costo pieno) delle aziende distributrici è di circa il 15% inferiore. Analoghe considerazioni – riporta sempre il documento - valgono per gli altri ausili trasferiti, per i quali il differenziale tariffa/prezzo di listino arriva anche al 50%. Altra leva di risparmi, viene indicato, deriva dal mettere a gara non solo l’ausilio da fornire, ma anche la prestazione professionale di adattamento/personalizzazione da parte del tecnico abilitato (oggi remunerata a tariffa dell’elenco 1).

I NUOVI ELENCHI DI AUSILI – Il Nomenclatore Tariffario  riporta, per ciascuna prestazione o tipologia di dispositivo, il codice identificativo, la definizione,  la descrizione delle caratteristiche principali ed eventuali condizioni o limiti di derogabilità. Le protesi, ortesi, ausili tecnologici vengono quindi suddivisi in questo modo: oltre all’Allegato 2, che elenca gli ausili monouso, gli elenchi degli ausili sono così organizzati
Allegato 5 – Elenco 1: dispositivi su misura, fabbricati appositamente in base a prescrizione redatta da un medico specialista;
l’Allegato 5 – Elenco 2a: ausili di serie che richiedono la messa in opera da parte del tecnico abilitato;
l’Allegato 5 – Elenco 2b: ausili di serie pronti per l’uso
La procedura di erogazione è regolata dall’art 3 l’articolo 3 dell’Intesa Stato-Regioni di approvazione dello  schema di aggiornamento dei LEA approva il  documento recante “Modalità di  erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e dei dispositivi medici  monouso” , che dell’Intesa è l’allegato A.
Si articola nelle  seguenti fasi:
-formulazione del piano riabilitativo-assistenziale individuale
-prescrizione
-autorizzazione
-erogazione
-collaudo
-follow-up

IL PIANO RIABILITATIVO-ASSISTENZIALE INDIVIDUALE - Alla base della fornitura dell’ausilio vi è, quindi, il piano riabilitativo- assistenziale individuale che viene  formulato da un  medico specialista - in possesso di specifiche competenze per la prescrizione di protesi, ortesi e ausili tecnologici - in collaborazione con l’équipe multidisciplinare. Le regioni possono  prevedere l’istituzione di elenchi regionali o aziendali dei medici prescrittori.
Per  quanto riguarda i dispositivi monouso, la prescrizione, su ricettario standardizzato SSN, deve riportare la specifica menomazione e disabilità, i dispositivi necessari ed appropriati inclusi nel Nomenclatore (Allegato 2 allo schema in esame) e i relativi codici identificativi, nonché la quantità indicata fino al periodo intercorrente la successiva visita di controllo e comunque per un periodo non superiore ad un anno.


In disabili.com:

Il nuovo Nomenclatore di ausili e protesi è dietro l’angolo

Ausili. Cosa manca alla riforma del nomenclatore per essere una buona risorsa?


Redazione