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futuro e tecnologia: donna robotDiverse le innovazioni tecnologiche che miglioreranno la vita delle persone disabili che saranno presentate alla Maker Faire Rome

A pensare alla "città del futuro" vengono in mente scenari futuristici con spostamenti alla velocità della luce, viaggi su pianeti sconosciuti e robot controllabili col pensiero. Ma quello che il domani scientifico ci proporrà riguarda anche tutti i miglioramenti che hanno a che fare con la qualità della vita (sempre più lunga) per ciò che riguarda la salute.

Cosa ci riserva il domani, sotto il profilo della robotica, dell'ingegneria biomedicale, delle tecnologie legate alla mobilità, ad esempio? Uno spioncino su questo futuro tecnologico sarà la  prossima Maker Faire Rome - The European Edition, la più grande fiera europea sull'innovazione che si terrà dal 16 al 18 ottobre 2015 all'Università La Sapienza di Roma. Ed è in contenitori come questi che il meglio delle invenzioni (spesso frutto germogliato da semplici ma felici intuizioni) iniziano a costruire il futuro, mostrandosi e uscendo  talvolta da cassetti o laboratori per raggiungere larga scala. Sono oltre settecento i progetti selezionati, e tra questi alcuni riguardano invenzioni legate alla salute, anche delle persone con problemi di salute.

Cosa bolle in pentola sul piano delle tecnologie legate alla disabilità? Non solo app e disabilità:  avevamo già parlato qui della mano robotica stampata in 3D per Fabia, nata senza braccia,  il cui progetto sarà presentato a Roma, ma ci saranno anche il bastone hi-tech per non vedenti, il comunicatore per persone con Sla, l'incubatrice low cost a basso consumo energetico stampata in 3D. Di seguito, alcuni delle innovazioni legate alla salute  e alla protesica che saranno presentate alla prossima Maker Faire Rome.

TELEFONO PER SORDOCIECHI - Si chiama Looqui ed è frutto di un progetto di ricerca sviluppato al Politecnico di Torino, il primo "telefono" che consente alle persone sodo cieche di comunicare a distanza. Ad essere utilizzata è la Lst (Lingua dei Segni Tattile), unita  a una tecnologia in grado di controllare una mano robotica che mima i movimenti di un operatore, così da permettere la comunicazione tramite internet, bypassando il problema della non compresenza, necessaria al sistema di lingua dei segni tattile. In sostanza, il messaggio partirà da un mittente segnante in LIS, verrà elaborato digitalmente dal sistema che lo riprodurrà al destinatario attraverso una interfaccia su braccia e mani robotiche antropomorfe low-cost.

COMUNICATORE PER PERSONE CON SLA - Per consentire alla persona con SLA di comunicare con l'eterno, il dispositivo Think - It, nato da una scuola catanese, crea un vero e proprio alter ego dell'utente. Basato su un sistema BCI di ricezione delle onde cerebrali, il dispositivo acquisisce i segnali di comunicazione dal cervello, li invia a un pc che comanda una testa robotica la quale non solo parla, ma anche si muove, attiva alcuni dispositivi (esempio la luce), ed è in grado di riportare all'utente una visione dello spazio circostante grazie a una webcam integrata.

BASTONE ELETTRONICO PER NON VEDENTI - Un vero e proprio accompagnatore vocale in grado di informare la persona cieca sulla presenza di ostacoli, è il Safe Walk, progettato e sviluppato a Monza e in Brianza. Si tratta di un bastone "intelligente" elettronico per non vedenti, alimentato a batterie, in grado di dare indicazioni in tempo reale sia attraverso avviso vocale che attraverso vibrazione, della presenza di ostacoli lungo il percorso.

COMUNICATORE PER RAGAZZI AUTISTICI -  Da un istituto superiore di Macerata arriva invece il progetto nato per supportare un compagno autistico. A idearlo, un insegnante di sostegno insieme a un insegnate di elettronica e tre ragazzi delle superiori, che hanno pensato a una soluzione per il loro compagno con autismo, il quale non parla e non utilizza l'Ipad. Il risultato del loro progetto è stato un comunicatore, leggero e con rivestimento antiurto, basato sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). Tramite un selettore l'insegnate sceglie il contesto (azioni, bisogni, si/no, ecc.) e l'alunno può scegliere tra due o tre alternative per comunicare. A quel punto un sensore attiva il file vocale corrispondente all'immagine scelta.

AZIENDE FARMACEUTICHE INCONTRANO I PAZIENTI - Comprendendo quindi come, anche nell'ambito della medicina e della riabilitazione, sia dal basso spesso che arrivano, oltre ai bisogni, le idee vincenti, al Maker Faire Rome ci sarà anche uno spazio in cui far dialogare i diversi interlocutori interessati dal problema e dalla sua soluzione. Si tratta dello spazio Genzyme,  società del gruppo Sanofi, una delle più importanti al mondo nel campo delle biotecnologie farmaceutiche, impegnata nello sviluppo di terapie innovative per patologie gravi e disabilitanti ancora prive di una risposta terapeutica adeguata. Attualmente focalizza attività di sviluppo e ricerca verso le aree delle Malattie Rare, della Sclerosi Multipla e della terapia genica per il più efficace trattamento della malattia di Parkinson e della degenerazione maculare senile. A Roma Genzyme favorirà l'incontro e il dialogo tra i cosiddetti maker e i pazienti (ma anche i referenti delle associazioni che li rappresentano), affinchè si incontrino e si conoscano, si scambino informazioni e insieme possano sviluppare nuove idee e servizi. "Genzyme Make(r) Connections"  è il format di networking che si ripeterà nelle  giornate di sabato e di domenica.
 

Per info:

www.makerfairerome.eu/it/
 

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Redazione