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controllo oculareIl software abbatterà i pregiudizi impedendo di distinguere gli avatar di giocatori disabili da quelli degli altri

Il software "gaming-with-gaze" (ovvero "giocare con lo sguardo") è disponibile gratuitamente, lo affermano i partner di COGAIN che stanno lavorando per coordinare l'impegno di coloro che sviluppano nuovi strumenti di comunicazione destinati a persone diversamente abili sfruttando le tecnologie che utilizzano lo sguardo e le tecnologie di controllo oculare.
Secondo i ricercatori, il software 'gaming with gaze' funziona sfruttando tecnologie di eye-tracking già disponibili sul mercato. Queste tecnologie utilizzano delle telecamere per monitorare i movimenti degli occhi dell'utente quando guarda lo schermo di un computer.
Gli sviluppatori hanno analizzato i movimenti oculari di giocatori che non presentavano alcuna disabilità , al fine di sviluppare una mappa di calore visiva (heat map) in grado di attivare i vari comandi a seconda dell'area osservata dall'utente. I vari modelli dei movimenti oculari sono poi stati convertiti in 'gesti dello sguardo' utilizzati per attivare movimenti o per azionare comandi.
"Nella versione attuale abbiamo programmato 12 sequenze di gesti per attivare vari comandi della tastiera o del mouse", hanno dichiarato i tecnici. "E' possibile integrare un numero molto più elevato di comandi, ma il numero complessivo e' limitato dalla memoria degli utenti e dalla necessità di differenziare due momenti: quello in cui gli utenti desiderano attivare un comando e quello in cui gli stessi guardano semplicemente lo schermo".
Il team di progetto ha affermato che il software 'gaming with gaze' dovrebbe rendere impossibile distinguere gli avatar (i "sosia" virtuali) delle persone diversamente abili da quelli degli altri utenti nei giochi e nei mondi virtuali. Potrebbe davvero costituire una svolta nella vita di molte persone paralizzate il cui unico mezzo di comunicazione e' rappresentato dagli occhi. Ovviamente vi saranno delle limitazioni a quanto potranno fare gli utenti diversamente abili - si pensi, per esempio, alla possibilità di compiere più azioni contemporaneamente - ma gli utenti potranno scegliere a quali attività partecipare. Questa e' una scelta che fino ad oggi i disabili con gravi impedimenti motori non potevano compiere; un ulteriore tassello nella ricerca di un minimo di autonomia anche per loro.


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Paola Bj