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disegno di un cuore con sopra un cerottoA denunciare su Facebook la presenza di ftalati nei sondini e cateteri in uso di piccoli disabili, una mamma che scrive alla Lorenzin

Il tam tam sul web è partito qualche giorno fa, e si inizia a parlarne seriamente. Si tratta della denuncia di alcune mamme sulla presenza di sostanze chimiche, gli ftalati, portatori di effetti probabilmente dannosi per la salute, nei prodotti medicali utilizzati da bambini con disabilità, quali sondini  e cateteri.

Tutto è partito dalla denuncia di Chiara Paolini, mamma di Emanuele, piccolo con grave disabilità, che si è accorta di aver ricevuto dalla Asl dei sondini  da aspirazione contenetenti, appunto, ftalati. Riprendiamo dalla sua nota su Facebook: "(…) Mi sono ricordata che gli ftalati sono stati vietati nei giocattoli e prodotti per bambini perchè sono tossici, causano il cancro e problemi alla fertilità. Ho controllato ed è così.  (…)Non so quale sia la normativa in Italia a proposito di cateteri, sondini di aspirazione e alimentazione pediatrica...so solo che ESISTONO SENZA FTALATI. Solo che costano un pochino di più! Per anni e dico anni la mia asl 12 mi ha fornito di sondini tossici e cancerogeni. La stessa asl che ti fa venire un cancro e poi ti "cura". Oltre a questo fanno venire problemi al fegato (pensate ai bimbi mitocondriali, che già non brillano per le funzioni epatiche) cardiaci e molto altro!".

FTALATI  E TOSSICITA' - Gli ftalati sono sostanze chimiche usate nell'industria delle materie plastiche che servono per emulsionare e rendere morbide le stesse, in particolare il DEHP, MUSK XYLENE, MDA, HBCDD, BBP e DBP. In particolare vengono impiegati sul materiale plastico PVC, quindi contenuti in molti oggetti di uso quotidiano .
In generale, gli ftalati provocano raramente una tossicità acuta. Solo alcuni composti (ad esempio BBP, DBP, DiBP e DEHP) possono rivelarsi pericolosi in caso di esposizioni prolungate o ripetute. In questi casi, secondo sperimentazioni eseguite in campo animale, gli ftalati potrebbero essere dannosi per la salute dell'uomo, in particolare compromettendo la feritilità maschile (quindi tossicità per la riproduzione), sarebbero cancerogeni e mutogeni, contribuendo a scompensi ormonali e compromettendo la salute dei nascituri.

FTALATI  E LEGGE - Proprio a causa di questa loro tossicità, l'alta concentrazione di ftalati è proibita dalla legge nella produzione di giocattoli destinati  a bambini  e neonati. A questo proposito, riporta così il Ministero della Salute nell'opuscolo "Attenzione agli ftalati" : "Sono  sostanze tossiche per la riproduzione, soggette a restrizione europea: il  loro utilizzo non è consentito a concentrazioni superiori allo 0,1%, né nei giocattoli,né negli articoli destinati all'infanzia; il motivo della restrizione è dovuto al pericolo di esposizione che può  derivare dal masticare o succhiare  per lunghi periodi di tempo  oggetti che contengono ftalati". Ma nel caso di prodotti medicali? La normativa UE prevede che tali sostanze, se utilizzate in medicamenti dispositivi medici, devono essere obbligatoriamente dichiarate.

ALTERNATIVE AGLI FTALATI - Considerando questa pericolosità, da anni l'industria chimica ha ridotto l'impiego di queste componenti, favorendo al loro posto l'utilizzo di DiNP e DiDP. Altro plastificante alternativo di recente fabbricazione è il DINCH (Di no - isononil - cicloesano -1,2- dicarbossilato), che non appartiene alla famiglia degli ftalati ma dei carbossilasi,  e che inizia ad essere usato sempre più in sostituzione del DEHP proprio nei dispositivi medici, poiché risulterebbe portatore di un potenziale tossico più basso. Oltre a questo sono in uso il bis (2-etilesil) tereftalato (DEHT).

L'APPELLO AL MINISTRO - E' evidente quindi l'allarme scattato tra le mamme di bambini che usano quotidianamente prodotti medicali contenenti queste sostanze . Così la stessa mamma di Emanuele: "Si stressa tanto e si sequestrano i giochini, le gomme da cancellare, gli zainetti perchè contengono ftalati e i bimbi potrebbero metterli in bocca e ci se ne frega completamente dei sondini per i bambini che li usano decine e a volte centinaia di volte in una giornata (anche permanentemente!) per anni...a contatto con le mucose: in bocca, in gola, nell'esofago, nello stomaco!"  

Da qui è partita immediatamente la mobilitazione, in primis da parte della stessa Chiara Paolini, che si rivolge in primo luogo a chi si prende cura di bambini  e malati, ossia  genitori e caregiver, affinchè controllino che che i presidi usati dai loro bambini o familiari - quali sondini naso gastrici, sonde endotracheali per drenaggi, stomie, linee di infusione, sacche peritoneali, raccordi ecc - siano privi di ftalati, ovvero DEHP free (la scritta viene sbarrata). In secondo luogo, l'invito è a chiedere alla propria ASL di avere rifornimenti degli stessi in PVC e DEHP FREE. Infine, la chiamata a una partecipazione diretta per chiedere alla propria ASL "che vengano sostituiti immediatamente i propri presidi medicali con altri senza ftalati. Che VENGANO FATTI APPALTI PVC E DEHP FREE, almeno per i reparti di ostetricia e ginecologia, neonatologia, terapie intensive neonatali, pediatria, ospedali pediatrici, pronto soccorso pediatrico, servizi domiciliari pediatrici per i pazienti ad alto rischio e possibilmente anche per tutti gli altri reparti e per tutti i pazienti anche adulti."

Nel suo appello, Chiara Paolini si rivolge allo stesso Ministro per la Salute, Beatrice Lorenzin, alla quale rivolge una lettera che può essere anche compilata e inviata da parte di chiunque (qui il file) dove si chiede che "sia urgentemente colmata la carenza normativa, vietando l'utilizzo di Pvc e Ftalati nei presidi medicali, almeno per le categorie di neonati, bambini e donne incinte", ancora, che "vengano sostituiti, nel minor tempo possibile, tutti i presidi medicali a permanenza che contengano ftalati, in tutta la popolazione pediatrica e nelle donne in stato di gravidanza, che ne stanno facendo uso", che "enga fatta un'indagine epidemiologica perché possa essere quantificata l'esposizione e i danni  e in caso venga previsto un indennizzo, e che "sia presa in considerazione la completa eliminazione dei prodotti contenenti PVC e ftalati in tutti i prodotti medicali destinati a tutta la popolazione, quando esistano alternative non tossiche o con rischio più basso".


Per approfondire

L'opuscolo del Ministero della Salute Attenzione agli ftalati-difendiamo i nostri bambini


Per info

La pagina dedicata all'iniziativa


La pagina di Facebook



Redazione