Menu

Tipografia
e-legsDal 2011 saranno disponibili nelle strutture mediche e riabilitative

Non c'è dubbio che, in poco più di un secolo, la tecnologia abbia fatto passi da gigante in tantissimi ambiti, portando spesso gli esseri umani a compiere cose che mai avrebbero nemmeno immaginato solo pochi decenni prima. Tuttavia viene da chiedersi quanto ci sia stato di veramente utile in tutto questo progresso, quanta tecnologia cioè è stata sviluppata per essere immediatamente e chiaramente utile a un qualunque scopo concreto. In generale forse non molte invenzioni rientrano in questa categoria ma se pensiamo all'innovazione applicata alla disabilità qualche eccezione c'è sicuramente. Un esempio, la novità assoluta appena giunta dall'America: gambe elettroniche che potrebbero, in un futuro non troppo prossimo, far tornare a camminare le persone paraplegiche.

Le e-Legs, questo il nome dell'ausilio, nascono in California, alla Berkeley Bionics, e si costituiscono di un esoscheletro in grado di aumentare la forza umana, la resistenza e la mobilità fino appunto a "rimettere in piedi" una persona paraplegica facendola camminare.

Le gambe elettroniche rivestono quelle della persona e sono dotate di quattro motori, ammortizzati sulle caviglie e sensori di posizione, mentre il "cervello" che le coordina è posizionato in uno zaino che funge da centro di comando. Il dispositivo è alimentato a batteria e impiega un'interfaccia gestuale uomo-macchina che, utilizzando dei sensori, osserva i gesti che l'utente effettua per determinare le sue intenzioni e agisce di conseguenza. Un computer elabora in tempo reale le informazioni, che provengono dai sensori e dispositivi di input, per impostare ogni aspetto di ogni singolo passo.
L'esoscheletro è realizzato in acciaio e fibra di carbonio, dispone di un pacchetto agli ioni in grado di assicurare un'autonomia di sei ore continuative ed è  indicato per persone di altezza compresa tra i 158 e i 195 cm. In condizioni ottimali è in grado di raggiungere la velocità di oltre 3,5 km/h che corrisponde circa ad un'andatura pedonale abbastanza spedita; anche grazie agli ammortizzatori e sensori di movimento posti sulle caviglie che consentono un passo molto naturale.

La prima applicazione delle e-Legs, il cui arrivo sul mercato statunitense è previsto per la seconda metà del 2011, sarà quella nelle strutture mediche, per lo più centri di abilitazione, ma nelle intenzioni delle Berkeley Bionics vi è anche lo sviluppo di una versione destinata agli utenti finali, il cui lancio è previsto però non prima del 2013.

L'obiettivo a lungo termine, hanno spiegato gli sviluppatori, è quello di creare una versione sempre più leggera e con batteria a lunga durata in modo che in futuro le e-Legs potranno competere sul mercato con le sedie a rotelle nell'aiutare il paziente paralizzato a muoversi.

È vero, in Italia dovremo aspettare ancora un bel po' per ammirare un simile gioiellino ma se volete farvi un'idea‑¬¦ guardate questo video con le e-Legs in azione!


Exoskeleton helps the paralyzed walk again



INFO:

Berkeley Bionics



IN DISABILI.COM:

"RE-WALK": UNA SPERANZA PER I DISABILI



In arrivo ad inizio 2011 in America e tra un paio d'anni anche in Italia le e-Legs: un esoscheletro artificiale che dovrebbe consentire alle persone paraplegiche di tornare a camminare. Non sfugge però il fatto che le le e-Legs siano state inventate e abbiano ricevuto finanziamenti prima di tutto per scopi militari. Che ne pensi di un invenzione di questo tipo? È giusto che la teconologia applicata alla guerra riceva più attenzione di quella applicata alla salute? Dicci la tua nel FORUM

Alessandra Babetto