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casco con elettrodiL'ultima frontiera dell'interazione uomo-macchiana

Siete pronti ad abbandonare tastiera e mouse e ad interagire con il vostro pc solo con la mente? Grazie al primo computer "hands-free", letteralmente: senza mani, presto questo potrebbe essere possibile e si potrebbero andare in questo modo ad abbattere ulteriori barriere di comunicazione, garantendo anche a chi non ha l'uso degli altri, maggiore autonomia.

DA DOVE ARRIVA? - Il dispositivo è stato messo a punto da un gruppo di studenti di ingegneria del software della Ben-Gurion University di Beer-Sheva of the Negev, in Israele. L'idea non è nuova, come dimostra per esempio la cuffia Emotiv EPOC (cuffia che legge le onde cerebrali), e rappresenta l'ultima frontiera dell'interazione uomo-macchiana. Quello però che gli studenti israeliani sono riusciti a fare in più rispetto ai prototipi precedenti è stato ridurre le dimensioni dei dispositivi necessari all'attuazione di questa tecnologia; così da poter pensare per la prima volta di "trasportarla fuori dal laboratorio".

COME FUNZIONA - Il dispositivo si basa su di una tecnologia detta BGU che dispone di un casco dotato di quattordici punti di misurazione dell'elettroencefalografia in grado di rilevare l'attività cerebrale  e di trasmettere la volontà dell'utilizzatore direttamente al computer.

LA DIMOSTRAZIONE - L'esperimento condotto nei laboratori di ingegneria dell'università di Ben-Gurion dal gruppo di studenti ideatori (Ori Ossmy, Ofir Tam e Ariel Rozen) sotto la supervisione di un team di professori (Mark Last,Rami Puzis, Yuval Lovitz e Lior Rokah) ha visto come protagonista questo prototipo di casco dotato di quattoridici connettori EGG per l'elettroencefalografia e ha mostrato come uno studente sia riuscito a scrivere e inviare un'e-mail senza mani ma solo con l'uso del pensiero.



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Alessandra Babetto