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Vi ricordate la guida contro le truffe in internet che abbiamo pubblicato (clicca qui) un po' di tempo fa? Finalmente qualcosa si muove in questa direzione.
Infatti, l'Intesa dei Consumatori chiede alla Telecom la sospensione del 709, il prefisso che ha sostituito l'ormai troppo conosciuto 144.
Ecco perché.
Quanti di noi navigatori sprovveduti non ha mai avuto la tentazione di cliccare su luminosi bannerini per scaricare un nuovo logo o la suoneria di una canzone appena uscita per il telefonino?
Ma attenzione! Far diventare il cellulare come un juke-box può essere sorprendentemente costoso.
E la trappola può nascondersi anche sotto a spazi pubblicitari apparentemente innocui o link che promettono chat con web-cam, come ce ne sono anche in qualche famoso motore di ricerca italiano.
Ma che dire delle finestre che appaiono all'improvviso mentre si naviga in Internet e che ci offrono una protezione gratuita? E' buona regola diffidare.

Quante tentazioni... Ma cosa succede se cediamo a uno dei richiami di questo paradiso, o inferno, virtuale?
Succede che, immediatamente, ci si connette a un sito, pornografico o simili, alla poco ragionevole cifra di 2,5€ al minuto, perché il numero di telefono scelto ha una tariffa speciale.
Ma la cosa ovviamente non viene notificata.
E, ciliegina sulla torta, questa diventa la connessione predefinita.
Cioè, "informatichese" a parte, anche se chiudiamo dignitosamente il sito porno, al nostro pc viene imposto di usare quello stesso numero telefonico ogni volta che si naviga in internet.
E che cos'è che ipnotizza così il nostro computer?
I "dialers", cioè programmi che ci connettono a nostra insaputa a questi numeri a pagamento: i ben noti 166, 899 e quello sotto accusa, il 709.

E di tutto ciò possiamo accorgercene solo dopo, al momento dell'arrivo della bolletta, che sarà molto più pesante del solito, dell'ordine di centinaia se non di migliaia di euro.
Di solito il titolare della bolletta non sa come sottrarsi a questo ingiusto onere e paga anche per questi servizi del tutto indesiderati, spaventato dall'idea di un omino in tuta blu che gli taglia i fili del telefono.

In realtà non tutti sanno che l'Intesa dei Consumatori con atto a firma dell'avvocato Domenico Romito ha chiesto a tutela degli interessi degli utenti telefonici ai sensi della legge 281/98 e del DL 70/2003 la sospensione delle numerazioni con prefisso 166, 899, 709.
E non tutti sono a conoscenza del fatto che l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni , il Comando della Polizia di Stato servizio Comunicazioni, il Comando della Guardia di Finanza segnala ben 25 profili di violazione a fondamento della richiesta con i rispettivi riferimenti normativi.
Sono proprio queste violazioni che hanno permesso la grande diffusione di questo tipo di connessioni involontarie che hanno appesantito le bollette di migliaia di famiglie, soprattutto quelle con figli con adolescenti, i più accaniti surfisti del web.

E l'Intesa dei Consumatori ha attivato anche un Call Center nazionale (06 42020763) a cui rivolgersi per ricevere assistenza in caso di truffe telefoniche.

Ma vediamo alcuni consigli che la Federconsumatori di Padova ci spinge a seguire, una volta incappati nel tranello.
Per prima cosa bisogna richiedere l'elenco dei numeri con prefisso non della propria zona in chiaro, cioè non con una parte del numero seguito da asterischi, ma con tutte le cifre.
Ottenuto questo elenco (è un diritto!), ecco altri consigli che è bene tener presente:

  • Contestare l'addebito al 187 limitatamente al traffico 709
  • Pagare la fattura Telecom, detraendo l'importo del traffico contestato riferito al prefisso 709, su bollettino di conto corrente a parte, specificando nelle clausole i dati della fattura in oggetto e che il pagamento si riferisce a telefonate riconosciute
  • Recarsi presso gli uffici dell'Intesa Consumatori (che raggruppa Adoc, Audsbef, Codacons e Federconsumatori) portando copia fotostatica della documentazione, per le azioni successive di contrasto da effettuare

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