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Diceva Borges:<>. Oggi e’ perfino possibile navigare in Internet senza vedere: basta un'interfaccia elettronica (lo schermo dei pc per vedenti) connessa al computer, oppure un programmi di navigazione, come Braille Surf 4 o VisioBraille, che riassuma le pagine web tramite la sintesi vocale. Quando i siti lo consentono… Proprio con l’obbiettivo ambizioso di dimostrare concretamente che la Rete puo’ essere un importante strumento di integrazione sociale e culturale, l'associazione Braille Net dell'Universita’ di Jussieu, a Parigi, ha lanciato in questi giorni il portale www.voirplus.net" . E' una vera e propria guida nell’arcipelago della Rete, con l'accesso a ben milleduecento libri, rubriche con tutte le novità sull'handicap visivo, informazioni mediche, associazioni, idee, nuove leggi, links a tutte le associazioni iscritte a Braille Net, forum per scambi e approfondimenti sulle tecnologie piu’ nuove. La sezione più importante e’ quella che classifica i siti accessibili secondo i criteri utili ai non vedenti, esprimendo un giudizio sulla loro chiarezza e inserendoli in una graduatoria di merito. I siti da dieci e lode hanno titoli espliciti per ogni settore e descrizioni di immagini dettagliate, ma non troppo tecniche. Purtroppo non sono ancora abbastanza. E pensare che basterebbe un minimo impegno da parte di istituzioni e webmaster per rendere la maggior parte dei siti traducibili in braille… Lo ribadisce con forza nel suo primo editoriale Dominique Burger, responsabile di Voirplus.net con l’appello a rinforzare la campagna per l’accessibilità della Rete. Perche’ l’integrazione delle persone con handicap visivi non resti solo un bel sogno. Interfacciato.

Barbara Favaron - bieffe@disabiliforum.com