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Arriva dall'Olanda il nuovo braccio robotico che, nel vero senso della parola, darà una mano a chi è in carrozzina e ha problemi di mobilità agli arti superiori.
ARM, questo il nome dell'apparecchio, è già usato da più di 200 persone distribuite tra i Paesi Bassi, la Francia e la Svizzera; presto, però, sarà disponibile anche in Italia.

Prodotto dalla olandese Assistive Innovations BV, il braccio robotico è il frutto di studi e migliorie apportate a un progetto avviato da 25 anni.
ARM si presenta come uno strumento da applicare direttamente sul fianco della carrozzina.
Il braccio snodabile termina con una pinza costituita da due dita in grado di compiere numerose funzioni, tra le quali, ad esempio, afferrare un bicchiere, una posata, inserire un DVD nel lettore, gettare un oggetto nel cestino dei rifuti e alzare la cornetta del telefono.
Il tutto attraverso sistemi di comando a scelta dell'utente sulla base del proprio livello di mobilità. Joystick, tastiere, puntatori laser applicati sul capo o sugli occhiali sono solo alcuni dei dispositivi pensati per manovrare il braccio robotico, facendolo così alzare, abbassare, piegare e ruotare.
Le diverse opzioni di comando fanno sì che ARM venga incontro a vari tipi di disabilità motoria: da quella causata dalla malattia di Duchenne alla distrofia muscolare, alla sclerosi multipla, alle lesioni spinali e alla paralisi cerebrale.
Dal punto di vista del consumo energetico, i dati affermano che il suo dispendio è pari a mezzo Ampère.
Altre cifre indicative di ARM: un peso da 13 a 18 chili a seconda della configurazione; un'estensione del braccio fino a 80 centimetri e tre velocità di movimento.

Chi ha sperimentato il braccio bionico all'estero ha riscontrato miglioramenti nell'autonomia non solo a livello domestico, ma anche a quello professionale, potendo infatti realizzare facilmente normali attività d'ufficio come usare il computer e maneggiare la posta.
Una maggiore indipendenza fa sì che nel corso della giornata si riduca il bisogno di assistenza; tuttavia, questa non deve diminuire drasticamente: ARM è comunque uno strumento meccanico che non potrà mai sostituire il supporto morale dato da una persona vicina.

Una nota dolente del braccio robotico è il suo prezzo, che infatti si aggira intorno ai 25 mila Euro.
Per questo, una volta sperimentato anche in Italia, si spera nel suo possibile inserimento all'interno del Nomenclatore Tariffario o nel suo acquisto da parte di strutture come ad esempio le ASL.

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[Roberto Bonaldi]