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Percepiscono il tocco, il suo movimento e la sua intensità.
Non parliamo di esseri viventi ma di macchine, elettrodomestici, superfici, apparecchi per controllare qualsiasi attività domestica.
Pensate a una casa tutta gestibile con il tatto, come fosse un grande mouse sensibile alle vibrazioni di chi ci abita.
E' la nuova frontiera aperta dalla ricerca del Laboratorio ISPG e di Audio e Acustica del Politecnico di Milano, nell'ambito del progetto europeo Tai-Chi (Tangible Acoustic Interfaces for Computer-Human Interaction).
Si tratta di una cute ipertecnologica che potrà rivestire muri, serramenti, mobili e oggetti, sensibili a come li tocchiamo e che reagiscono di conseguenza, con pavimenti che sanno come si spostano le persone che vi camminano sopra e in caso di pericolo danno l'allarme… un futuro, insomma, nel quale le macchine dialogheranno con noi attraverso modalità sempre più simili alle nostre.

"Quando si tocca una superficie - spiegano i ricercatori del Politecnico di Milano - si producono delle piccole vibrazioni che si diffondono in tutto l'oggetto, come se si provocasse una piccola scossa tellurica con epicentro nel punto di contatto. Per trasformare questa sollecitazione in un'informazione di controllo per un computer occorre, quindi, un "rivelatore di epicentri" in grado di funzionare in tempo reale".
È questo il principio su cui si basa il sistema sviluppato, che analizza segnali acustici captati da alcuni microfoni a contatto ai bordi della superficie. Il sistema è così sensibile e accurato che localizza e insegue il movimento provocato anche da un lieve sfioramento.
Addirittura se si agisce sulla superficie con diversi oggetti (pennelli, spazzole, attrezzi, ecc.), il PC oltre a localizzare e a inseguire il punto di contatto, riconosce anche l'oggetto con cui si tocca, e traduce le azioni in immagini.

Il progetto Tai-Chi è stato presentato al recente IST 2006 di Helsinki, la manifestazione organizzata dall'Unione Europea sulle tecnologie della società dell'informazione, vincendo il gran premio Best Exhibit per la qualità della dimostrazione (interessante, d'effetto e interattiva), la semplicità del messaggio, il basso costo della tecnologia e l'originalità dell'idea.

Restiamo alla porta in attesa che la casa "sensibile" diventi realtà anche per le nostre abitazioni.

INFO:

Il sito del Politecnico di Milano

Il sito ufficiale del recente IST 2006 di Helsinki

Sulla domotica vedi anche i seguenti articoli:
LA SFIDA DELLA DOMOTICA ENTRA ALL'UNIVERSITA'

DOMOTICA E AUSILI NELLA NUOVA LEGGE CONTRO LE BARRIERE

CHE BELLO AVERE UNA ‘CASA PER AMICA’


[Alberto Friso]